Posts Tagged ‘Punti di vista’

Serie di link in ordine sparso

13 dicembre 2011

Spesso mi capita di mettere tra i preferiti alcuni link pensando che la notizia era così interessante da doverci scrivere sopra qualcosa, una riflessione, un commento …visto il susseguirsi rapido degli avvenimenti però mi ritrovo con la cartella piena di link e con la consapevolezza di non avere il tempo per prenderli in mano tutti. Per evitare che tutti quei link vengano dispersi dallo tsunami di notizie sempre più importanti che avanza, perferisco metterli in ordine sparso con dei brevi commenti …

Natura e ambiente
Greenme.it
<— Ottimo blog per gli amanti di Gaia e dell’autoproduzione. Esempio: essiccatore per alimenti fatto in casa 
Come in molti sanno, c’erano da aspettarsi dei rischi ad allontanarci così tanto dalla Madre Terra…
Ottimo resoconto di Greenpeace da non perdere!  Nel frattempo sempre più orde di cittadini si rendono finalmente conto degli orrori degli allevamenti.

Ecat:
Mentre l’Ing. Rossi comincia a vendere svariati impianti da 1Mw (già in produzione) e mentre sul sito ufficiale raccoglie i nomi per la prima lista di 10.000 clienti del suo ecat, la rediviva Defkalion greca se ne esce con la scheda tecnica del suo Hyperion. Come spiegano la violazione della proprietà intellettuale non sono riuscito a capirlo… voi avete qualche info in merito? La hive-mind di internet non è rimasta con le mani in mano, eccovi infatti le prime repliche home-made riprogettate a più mani (tecnicamente un reverse engineering) con tutti gli ingredienti per farsi il proprio ecat in casa!   ^_^    Anche i pareri contrari sanno essere interessanti su un tema così importante come l’energia pulita a basso costo e in abbondanza.

Addio MP3
Se avete una connessione adsl (stabile) e poco spazio sul disco potete tranquillamente ascoltarvi all’istante qualunque brano o album di qualunque artista semplicemente collegandovi a www.grooveshark.com se invece preferite la radio conoscerete già www.shoutcast.com o www.soma.fm oppure www.musicovery.com

Hacktivism (with elmet)
Con sti Anonymous in giro, di novità ce ne sono sempre parecchie… ve ne posto giusto qualcuna:
Intanto un buon tutorial per chi vuole rendersi più anonimo in rete. “Privacy is not a crime” e credo che si debba avere il pieno diritto di rendere i propri dati disponibili OPPURE NO! Anche questa è libertà, inoltre conosco abbastanza bene come funziona la rete: alcuni servizi di cyber sorveglianza governativa non vengono nemmeno tanto nascosti al giorno d’oggi: vedi ad esempio questo, o questo (date un occhio alla loro video-brochure). Ciò che queste agenzie di sicurezza (alla HBGary) non sanno è che FORSE alcuni hacker di Anonymous hanno messo le mani su questi simpatici programmini… chissà cosa ne pensano i politici o i lobbisti a stare dalla parte degli spiati … antipatico eh? Beh … credo che almeno per un po’  funzionerà così!  ^_^
D’altra parte credo che dovrebbero avere pensieri più grossi di questi (per quanto incredibile). Ormai non si contano più infatti le installazioni governative o civili di tutto il mondo che sono praticamente in mano agli hacker.
Grazie ad una modifica al virus Stuxnet (Duqu) infatti molti anonymous si sono impossessati di migliaia di sistemi SCADA. Per i meno tecnici possiamo definirli come una specie di computer particolare collegata a un macchiniario (e ne controlla i movimenti). Questo macchinario può essere per uso industriale o civile e praticamente si trovano ovunque ci sia un minimo di automatismo elettropneumatico (cartiere o grandi aziende, aereoporti,  penitenziari, caserme, praticamente tutto…i più accessibili sono ovviamente quelli domestici, potrete trovarne alcuni con una semplice ricerca in google). Poco tempo fa una stazione di pompaggio acqua è stata danneggiata, credo sia stato un errore di qualche ragazzino inesperto, o forse gli Anonymous volevano suonare il campanello di allarme a qualcuno?   L’unica cosa certa è che dubito si rendano conto di che grado di penetrazione e di controllo siano arrivati ad avere gli hacker.  Sono da due decenni un appassionato di  in/sicurezza informatica …. ma un anno come questo non lo si era davvero mai visto. (Direi che sono stati di parola… almeno loro).

Siamo tutti “Anonymous”! Hackers and people of the world UNITED!

1 settembre 2011

Gli hacktivisti di Anonymous hanno preso dannatamente sul serio il loro piano.
Il gruppo Anonymous-Italia, in concerto con il gruppo LulzSec (e in parte NKWT-Load) hanno sferrato nei mesi scorsi numerosi attacchi ai vari siti governativi italiani (andati tutti a buon fine).
Inoltre poco prima della  delibera AGCOM (che permette l’oscuramento dei siti web senza la consultazione di un giudice) il gruppo di Hacktivisti avevano preso di mira e reso inaccessibile il sito di Agcom. Una forma di protesta, uno sciopero virtuale messo in atto da chi crede che la censura non debba esistere in nessuna forma o tipologia.


A seguito di queste e altre operazioni, la polizia postale arrivò ad arrestare 15 presunti aderenti al gruppo di Anonymous.
La notizia venne lanciata con grande enfasi dai media “liberi” (?) dichiando la decapitazione della “filiale” italiana di Anonymous.

Purtroppo per la polizia postale la risposta non si fece attendere: evidentemente non hanno ancora realizzato contro quale tipo di “entità” si sono scontrati.. e infatti qualche settimana dopo gli arresti,  il server del CNAIPIC (il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche… ripeto … CENTRO NAZIONALE ANTICRIMINE INFORMATICO PER LA PROTEZIONE DELLE INFRASTRUTTURE CRITICHE !) è stato violato dagli hacktivisti di Anonymous ed ora 8Gb di documenti riservati sono liberamente scaricabili da internet. Il CNAIPIC o corrispettivi “colleghi” stranieri avevano da sempre rappresentato per gli hacker una sorta di tabù, la “tana del drago”, da cui tenersi il più lontano possibile….      e invece …

Il fatto che gli hacker siano riusciti a violare istituzioni di quel calibro significa che è scattato qualcosa di molto importante, difficilmente arrestabile.
“HACKERS UNITED” è stato l’appello lanciato in rete dagli Anonymous tempo fa … e moltissimi tra i più grandi hackers del mondo stanno rispondendo.
Si stanno unendo, quasi ammassandosi e stanno mettendo a fuoco i loro obiettivi comuni, schierandosi fortunatamente dalla parte dei cittadini e delle loro libertà fondamentali.
La superiorità degli hacker dal punto di vista tecnico, dell’esperienza, del knowledge è disarmante … non oso immaginare come debbano sentirsi gli agenti del CNAIPIC con tutti quei sistemi da migliaia di (nostri) euro … beffati da un gruppo che usa programmi gratuiti (eheh! W Gnu/Linux) ma tant’è … probabilmente se avessero lasciato stare quei ragazzi non sarebbe successo nulla di così grave…

Mi spiace governi corrotti del mondo … state perdendo! Sembra che il vostro momento stia arrivando, è ora che i vostri sporchi segreti vengano a galla … e non c’è nulla ormai che possiate fare per evitarlo! Siete sotto assedio e tra crisi economica e prese di Coscienza popolari state perdendo il controllo di tutto. Le vostre politiche secolari fondate su corruzioni, su violazioni delle libertà mimetizzate da urgenti necessità, sulla paura dei cittadini e sulla loro divisione… finiscono qui!
… ed era ora che accadesse!

Fusione Fredda di Rossi e Focardi: Importanti novità alla conferenza della Defkalion

23 giugno 2011

Si è conclusa alle 16:30 la tanto attesa conferenza stampa della Defkalion tenutasi al “Palaio Faliro Municipality Congress Center”.
Questa ditta si occuperà della produzione e della distribuzione degli E-Cat in tutto il mondo (tranne Stati Uniti e militari).

Alla conferenza erano presenti circa 150 persone tra cui:

Il Sig. Xinidis, del Ministero dell’Industria e della Tecnologia
Rappresentanti di partiti politici, tra cui:
Partito dei Verdi Tedesco
Il sindaco di Palaio Faliro
Il presidente del Greek Technical Chamber
Il presidente dell’ Union of Greek Chambers
Il presidente del Greek-Americal Chamber of commerce
Rappresentanti dell’ Industrial Union of North Greece
The presidente della compagnia greca di miniere di Nichel (LARCO)
Professori universitari vari e altri personaggi influenti locali e stranieri.

Sul palco c’erano il Prof. Stremmenos, A. Xanthoulis della Defkalion Green Technology e ovviamente l’Ing. Andrea Rossi.
A riprendere la conferenza c’erano 7 telecamere del mainstream Greco, giornalisti della carta stampata, blogger, Associated Press ecc….
E’ stato distribuito il press-kit ai media (domani, venerdì 24/06/2011) usciranno foto e lista dei partecipanti.
L’evento è stato filmato e verrà uploadato su youtube molto presto (in teoria la settimana prossima).

Da oggi non si chiamerà più E-Cat (era il nome del prototipo = Energy Catalizer) si chiamerà Hyperion e ci saranno vari modelli, dai 5kw ai 30kw. Le dimensioni saranno contenute: L55xW48xH35cm
Il sito della Defkalion è ora attivo e potrete reperire il company profile che contiene interessantissime informazioni relative l’ Hyperion.

Signore e signori … allacciatevi le cinture!

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Update: eccovi alcuni video + l’aggiornamento di Daniele  (22passi)



(lo so, è poco, ma è successo poche ore fa e si trova ancora poco, nei prox giorni tenete d’occhio youtube!)

Per cosa voteremo il 12 e 13 giugno? #2011

1 giugno 2011

Il prossimo 12 e 13 giugno 2011 voteremo i seguenti quesiti:

REFERENDUM 1 – Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. In pratica si chiede l’abolizione della privatizzazione dei servizi pubblici, tra cui quelli idrici, che resterebbero quindi in mano pubblica.

REFERENDUM 2 – Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. In pratica si impedisce di fare profitti sull’acqua. Si chiede infatti l’abolizione della norma che prevede la sicurezza dei guadagni da parte delle società private alle quali sono stati affidati i servizi idrici, quindi la possibilità di aumentare le tariffe. Il gestore privato con la legge in vigore può caricare sulla bolletta fino al 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a un miglioramento qualitativo del servizio.

REFERENDUM 3 – Riguarda le nuove centrali per l’energia nucleare. Dopo la decisione di oggi (01/06/2011) della Suprema Corte, il testo del quesito dovrà essere riformulato.

REFERENDUM 4 – Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del presidente del Consiglio dei ministri e dei ministri a comparire in udienza penale. La Corte Costituzione aveva già parzialmente abrogato la legge sul legittimo impedimento, in particolare nella parte che dava alla presidenza del Consiglio la possibilità di «autocertificare» l’impedimento costringendo il giudice a rinviare l’udienza

Se avete dei dubbi se votare si o no, per favore informatevi su google, parlatene, chiedete … per quanto mi riguarda il SI su tutti e quattro i quesiti è OVVIO!

Sognando la (R)Evoluzione !

5 aprile 2011

Qualche sera fa ho fatto un sogno particolare.

Non so, forse saranno le rivoluzioni nord-africane, V per Vendetta, una pizza particolarmente pesante o tutto insieme, fattostà che nel mio sogno si respirava aria di cambiamento.
Inizialmente c’erano poche persone. Non si conoscevano di persona, ma solo attraverso la rete visto che frequentavano gli stessi angoli remoti del web. Erano persone particolari, di quelle che avevano contribuito attivamente alla costruzione di Internet quando ancora google non esisteva e ci si collegava con quegli antichi modem che dovevi appoggiarci sopra la cornetta. Tramite la rete e non solo diedero vita ad una iniziativa. Una cosa a metà tra un flash-mob e una rivoluzione. Organizzarono e diffusero con precisi criteri un incontro davanti al parlamento del loro paese, ad una certa ora di un dato giorno. Il manifesto lo scrissero in molti contemporaneamente e una volta terminato girò di mano in mano, ed era così profondo, chiaro e diretto che chiunque lo leggesse veniva colto da crisi di pianto. Aveva il potere di mettere a nudo l”incoerenza del nostro sistema economico e politico, della nostra vita ma allo stesso tempo infondeva nel lettore una profonda dignità, Coscienza e quindi responsabilità.

Il giorno prestabilito, all’ora stabilita,  davanti al parlamento ci furono 115mila persone. Dal 18enne all’85enne. Nessuna bandiera. Nessuno slogan proveniva dalla folla composta. Lenti, ma inesorabili e ordinati riuscirono ad entrare in parlamento e visto che la folla si era formata istantaneamente all’ora stabilita, le poche forze dell’ordine presenti non riuscirono a opporre resistenza. E nemmeno ci pensarono di fronte a quella massa seria e silente, determinata e inquietante.

Moltissimi entrarono in aula durante lo svolgimento dei lavori, fin quasi a saturarla. I vari politici presenti ebbero le reazioni più disparate, alcuni urlarono, altri tentarono di scappare, molti rimasero fermi ai loro posti rossi paonazzi  mentre un ramo dei manifestanti si dilungava fino a raggiungere il microfono del presidente di turno. Le tv che inizialmente avevano cercato di tenerli fuori dalle inquadrature iniziarono a puntarli sempre più da vicino. La cronista di SkyTG24 propose alla sua direzione la diretta che le venne concessa. Dopo pochi secondi di questa scena surreale uno di loro soffiò sul microfono per vedere se era acceso. A quel punto tutta l’aula si zittì.

Il discorso in dettaglio non lo ricordo, ma so che era stato scritto via web con il contributo di tutti i partecipanti. Anche in aula passò di mano e venne letto da più persone:

parlava di dignità, rispetto per la vita Umana e per l’Ambiente;
parlava di poche legislature per poi tornare alla propria vita
narrava dell’Ego e dell’avidità che aveva inquinato i cuori e le ragioni dei vari potenti
ribadiva che non ci dovrebbero essere condannati in un posto come quello, dove si legifera
illustrava quale strada si poteva percorrere nel futuro
ricordava l’interesse della collettività che doveva essere l’unico obiettivo di quella sala

Sembravano cose ovvie, legittime, eppure le espressioni di molti politici erano simili a quelle di chi esce troppo bruscamente da un bel sogno. Tutto si svolse in modo molto civile tanto che finito il discorso, la massa Cosciente di persone riguadagnò l’uscita senza minacciare nessuno, senza spargimenti di sangue, senza alcuna offesa, sotto lo sguardo esterrefatto (e ancora terrorizzato) dei vari politici. Una volta fuori, come ad un invisibile segnale, tutti si mossero liberando la piazza e facendo ritorno alle proprie case.

Da quel giorno nulla fu più come prima e il castello di carte crollò su sè stesso.  I condannati che ancora sedevano in parlamento rassegnarono le dimissioni e addirittura le rassegnarono coloro che erano in qualche modo indagati. Molti scapparono all’estero scoprendo buchi finanziari enormi. Altri cercarono (pietosamente e senza dignità) di cavalcare l’onda dichiandosi solidali con i cittadini.
Al Presidente della Repubblica di quello stato non bastò e sciogliendo le camere ringraziò la cittadinanza per aver difeso “civilmente ma con decisione e coraggio” la Patria da una deriva anti-democratica. Si tentò di indire nuove elezioni ma la credibilità nelle istituzioni era ormai gravemente minata. Su internet e per le strade cominciarono a girare dei volantini simili a quello che circolava per le vie di Parigi nel 1871 durante l’unico vero “Comune di Parigi”.

Si cominciava a parlare di auto-governo.

I mass media, ancora sotto il controllo di molti politici e affaristi, tentarono di applicare la classica “politica del terrore”: parlarono di pericolo anarchico, che c’era un vuoto istituzionale gravissimo (insostenibile soprattutto per loro perchè i cittadini intanto continuavano tranquilli la loro solita vita), i giornali e tv “di destra” continuavano a paventare l’arrivo imminente dei terribili comunisti, quelli “di sinistra” sbraitavano che i fascisti volevano il controllo del paese, altri giornali (soprattutto nel nord di quel paese) cominciarono ad uscire articoli su possibili pericoli per via dei musulmani o altre etnie/religioni…. Il metodo classico funzionò per alcune persone ma la maggior parte aveva ormai preso Coscienza e si informavano solo tramite internet, tramite volantini e direttamente nella piazza della propria città.  Ogniuno dava il suo contributo dal proprio comune. In tali piazze si discuteva come auto-organizzare la città senza fare i danni che stavano facendo i politici. Qualcuno che credeva ai giornali ogni tanto gridava: questa è anarchia, è intollerabile! Ma alla domanda di un altro: “cos’è esattamente l’anarchia? cosa vuol dire?” non seppe rispondere e bofonchiando (“ehmmm caos, ehmmm disordine”),  si rimise seduto, rosso in faccia mentre con l’ipad cercava di collegarsi a zio Google per trovare risposta immediata.  Alcuni ricordarono le società Gialeniche. Altri erano invece convinti che si trattasse di qualcosa di completamente nuovo, ed avevano ragione perchè tramite il web ebbero l’opportunità di creare una vera e propria piattaforma di e-government. Crearono in questo modo una sorta di grande piazza virtuale dove ogniuno potesse fare le sue proposte. Se queste erano intelligenti e interessavano gli altri cittadini, questi davano un voto da 1 a 10 alla proposta e questa rimaneva “in vista” più tempo. Quelle che non ricevevano credito dalla popolazione finivano presto in fondo alla lista per poi sparire. Le proposte con il punteggio maggiore venivano poi votate ufficialmente, sempre tramite internet. La semplicità d’uso era disarmante. Venne creato e protetto dagli hacker di Anonymous un sistema di accessi personale cifrato e sicuro per ogni cittadino, vennero allestiti internet point in ogni comune per gli anziani o per chi avesse problemi con il computer o non avesse la connettività. Qui volontari spiegavano come funzionava il sistema avanzato di e-government.

Fu l’inizio di una nuova grande avventura per il genere umano…  una “evoluzione” quindi, non una “rivoluzione”… e ce n’era proprio bisogno!

Zeigeist 3 – Moving Forward

7 febbraio 2011

Peter Joseph sa ancora sorprenderci per la prospettiva  diversa che sa darci della realtà. I primi due episodi sono diventati una pietra miliare dei web-documentari underground.

Ed ecco uscito il terzo episodio di questa saga 100% made in internet (sottotitoli disponibili anche in italiano):

Il finale mi ha fatto venire in mente una cosa: se le forze dell’ordine caricheranno e attaccheranno si parlerà di Rivoluzione.  Se i governi invece rinunceranno ad ogni forma di violenza contro i manifestanti, accettando di lasciare i poteri ai cittadini, quella sì che sarà una vera e propria “Evoluzione“.
Non saremo noi cittadini a decidere questo ma i vari governi. Negli stati nord-africani hanno scelto la via della Rivoluzione, speriamo che nel “ricco” e “saggio” occidente democratico i governi rinuncino a lasciare i poteri ai cittadini senza fare vittime …

La mafia e la politica: sposati dal ’92 !

22 luglio 2010

 

Vorrei vedere i loro elicotteri alzarsi in volo …
vorrei incrociare il loro sguardo terrorizzato che osserva la folla urlante che inveisce contro di loro …
Vorrei vedere gli elicotteri sparire all’orizzonte …
Vorrei poter festeggiare per strada mentre torno a casa per dare la lieta notizia alla famiglia …
Vorrei che la vita in Italia fosse diversa, senza mafia, senza politici, senza inutili istituzioni, Vorrei un’ Italia governata dal buon senso: senza avidità, senza ego, senza autorità.
“Vorrei” … ma l’unica cosa certa è che E’ ORA DI CAMBIARE!


… grazie Falcone e Borsellino!

I “potenti” e il nostro Ego

22 giugno 2010

Ho creduto per anni che il problema risiedesse nell’avidità e nella mancanza di coscienza dei cosidetti “potenti”. Non avevo comunque tutti i torti, hanno perso completamente il contatto con la loro “fonte”. Spesso penso che se solo fossimo una massa critica e cosciente sufficientemente ampia potremmo scardinare dal basso i loro poteri. Ciascuno di noi rappresenta un tassello fondamentale per la Rivoluzione in atto e sono convinto che se decidessimo in massa di vivere improvvisamente in modo più Naturale … ne vedremmo delle belle, ne guadagneremmo come qualità della vita e i “potenti” verrebbero privati di parte del loro potere, ossia i nostri soldi. L’ultimo loro potente alleato verrebbe a quel punto rappresentato dal nostro Ego. Dovremmo solo avere la forza di vivere con molti meno beni di consumo di massa (mi diverte chiamarli “Inutility”) ossia meno desideri tipici dei “grandi” bambini viziati di città”, più contatto con la Natura, rifornendosi per il 99% dei bisogni direttamente da produttori locali … pensate che sia difficile? Non è così! E smettiamola per favore di chiuderci a riccio evocando il fantasma dell’utopia … UTOPICO è continuare a vivere come stiamo facendo e sperare allo stesso tempo che il mondo intero arrivi a vivere come noi! Il primo passo è “allenare” la propria mente, riabituarla a VEDERE la realtà all’infuori delle imposizioni, delle brame interiori e dei condizionamenti. Dobbiamo rieducarci a discernere quelli che sono i desideri REALI (nascono per soddisfare bisogni realmente importanti, vitali) da quelli che sono i desideri indotti, finti, iniettati subdolamente dall’Ego (con l’aiuto delle onnipresenti pubblicità). Sono questi desideri che solo successivamente vengono concretizzati dai potenti come prodotti vendibili … come vestiti di marca o grossi SUV giusto per fare due “comodi” esempi triti e ritriti. Tali prodotti solitamente si tramutano in immondizia dopo quanche mese o qualche anno ben che vada …. e poi via con un nuovo desiderio, un nuovo bisogno, con quel senso di “non sono felice al 100% perchè mi manca […]
Ora sono convinto che “la soluzione finale” di tutto risieda dentro ciascuno di noi … purtroppo non sono solo “loro” il problema. Le responsabilità di tutto ciò che sta succedendo all’Ambiente sono equamente e “democraticamente” distribuibili tra tutti noi ricchi occidentali. Se continuiamo a prendercela solo con i “potenti” di turno (politici/industriali senza scrupoli/petrolieri) senza avere il coraggio di guardarci dentro, non risolveremmo mai nulla.
Nemmeno una Rivoluzione violenta “vecchio stile” non risolverebbe nulla. La storia insegna: magari darebbe belle speranze, nuovi sogni e possibilità per i primi anni, ma non ucciderebbe l’influenza del nostro Ego … che tornerebe a DESIDERARE e ricadremmo quindi sugli stessi errori, garantito!

Specie in via di estinzione

22 giugno 2010

Da una parte abbiamo:

  • il “Progresso”
  • il fatturato e gli utili
  • i “posti di lavoro”
  • le comodità
  • i nostri vestiti immacolati, magari di marca
  • le moto e le macchine fighe … ma a benzina

 Dall’altra parte abbiamo LORO:


[Animali in via di estinzione]

Ora fermatevi …
… fate un profondo respiro
… percepite l’aria che entra ed esce dal vostro corpo
… almeno per una sola volta nella vostra frenetica giornata siate consapevoli del vostro respiro
… pensate in piena Coscienza da che parte volete stare … pensateci Qui, Adesso …

E AGITE DI CONSEGUENZA !

Rendiamoci conto che non ne vale la pena! Svegliamoci! E’ ora di riprenderci da questo “torpore dell’anima”! E’ ora di capire che non possiamo più permetterci di difendere un modello socio-economico autodistruttivo solo perchè è l’unico che conosciamo! Ci sono miliardi di modi differenti di organizzare la società in un pianeta. Ci autodefiniamo “razza intelligente” … mettiamola in pratica allora questa benedetta “Intelligenza”!
Un essere realmente intelligente non metterebbe MAI a repentaglio l’ecosistema nel quale (e grazie al quale) vive.  
La giostra si sta fermando …
alcuni di noi nel frattempo sono cresciuti e scenderanno dalla giostra sereni, consapevoli della fortuna che hanno avuto nel poterci salire, gli altri si metteranno a piangere perchè gli mancheranno le lucette lampeggianti e le canzoncine … e per questi ultimi ci saranno tempi veramente duri …  
A quelli tra voi che si sentono ancora “capricciosi”,  che vogliono ancora la giostra e non sanno immaginarsi nulla di differente … a questi consiglio di “crescere” in fretta … la Natura non resterà a guardarci inerme ancora a lungo mentre le facciamo ogni sorta di violenza!


“Il discorso tipico dello schiavo” di Silvano Agosti

12 maggio 2010

Altra voce che viene dal passato a testimonianza un modo “diverso” di ragionare, di immaginare la vita.

La dichiarazione di Agosti fa “male” ma anche riflettere … 
Ciò che dice non vale per tutti comunque … riconosco di essere una eccezione ma a me piace il settore in cui lavoro. Quello di Agosti è uno sfogo diretto, schietto e ciò che dice provoca una reazione di “fastidio” indefinito, una sorta di inquietudine, ben avvertibile soprattutto il lunedì mattina … 😉