Posts Tagged ‘Greenpeace’

Serie di link in ordine sparso

13 dicembre 2011

Spesso mi capita di mettere tra i preferiti alcuni link pensando che la notizia era così interessante da doverci scrivere sopra qualcosa, una riflessione, un commento …visto il susseguirsi rapido degli avvenimenti però mi ritrovo con la cartella piena di link e con la consapevolezza di non avere il tempo per prenderli in mano tutti. Per evitare che tutti quei link vengano dispersi dallo tsunami di notizie sempre più importanti che avanza, perferisco metterli in ordine sparso con dei brevi commenti …

Natura e ambiente
Greenme.it
<— Ottimo blog per gli amanti di Gaia e dell’autoproduzione. Esempio: essiccatore per alimenti fatto in casa 
Come in molti sanno, c’erano da aspettarsi dei rischi ad allontanarci così tanto dalla Madre Terra…
Ottimo resoconto di Greenpeace da non perdere!  Nel frattempo sempre più orde di cittadini si rendono finalmente conto degli orrori degli allevamenti.

Ecat:
Mentre l’Ing. Rossi comincia a vendere svariati impianti da 1Mw (già in produzione) e mentre sul sito ufficiale raccoglie i nomi per la prima lista di 10.000 clienti del suo ecat, la rediviva Defkalion greca se ne esce con la scheda tecnica del suo Hyperion. Come spiegano la violazione della proprietà intellettuale non sono riuscito a capirlo… voi avete qualche info in merito? La hive-mind di internet non è rimasta con le mani in mano, eccovi infatti le prime repliche home-made riprogettate a più mani (tecnicamente un reverse engineering) con tutti gli ingredienti per farsi il proprio ecat in casa!   ^_^    Anche i pareri contrari sanno essere interessanti su un tema così importante come l’energia pulita a basso costo e in abbondanza.

Addio MP3
Se avete una connessione adsl (stabile) e poco spazio sul disco potete tranquillamente ascoltarvi all’istante qualunque brano o album di qualunque artista semplicemente collegandovi a www.grooveshark.com se invece preferite la radio conoscerete già www.shoutcast.com o www.soma.fm oppure www.musicovery.com

Hacktivism (with elmet)
Con sti Anonymous in giro, di novità ce ne sono sempre parecchie… ve ne posto giusto qualcuna:
Intanto un buon tutorial per chi vuole rendersi più anonimo in rete. “Privacy is not a crime” e credo che si debba avere il pieno diritto di rendere i propri dati disponibili OPPURE NO! Anche questa è libertà, inoltre conosco abbastanza bene come funziona la rete: alcuni servizi di cyber sorveglianza governativa non vengono nemmeno tanto nascosti al giorno d’oggi: vedi ad esempio questo, o questo (date un occhio alla loro video-brochure). Ciò che queste agenzie di sicurezza (alla HBGary) non sanno è che FORSE alcuni hacker di Anonymous hanno messo le mani su questi simpatici programmini… chissà cosa ne pensano i politici o i lobbisti a stare dalla parte degli spiati … antipatico eh? Beh … credo che almeno per un po’  funzionerà così!  ^_^
D’altra parte credo che dovrebbero avere pensieri più grossi di questi (per quanto incredibile). Ormai non si contano più infatti le installazioni governative o civili di tutto il mondo che sono praticamente in mano agli hacker.
Grazie ad una modifica al virus Stuxnet (Duqu) infatti molti anonymous si sono impossessati di migliaia di sistemi SCADA. Per i meno tecnici possiamo definirli come una specie di computer particolare collegata a un macchiniario (e ne controlla i movimenti). Questo macchinario può essere per uso industriale o civile e praticamente si trovano ovunque ci sia un minimo di automatismo elettropneumatico (cartiere o grandi aziende, aereoporti,  penitenziari, caserme, praticamente tutto…i più accessibili sono ovviamente quelli domestici, potrete trovarne alcuni con una semplice ricerca in google). Poco tempo fa una stazione di pompaggio acqua è stata danneggiata, credo sia stato un errore di qualche ragazzino inesperto, o forse gli Anonymous volevano suonare il campanello di allarme a qualcuno?   L’unica cosa certa è che dubito si rendano conto di che grado di penetrazione e di controllo siano arrivati ad avere gli hacker.  Sono da due decenni un appassionato di  in/sicurezza informatica …. ma un anno come questo non lo si era davvero mai visto. (Direi che sono stati di parola… almeno loro).

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Fusione Fredda di Rossi e Focardi: Importanti novità alla conferenza della Defkalion

23 giugno 2011

Si è conclusa alle 16:30 la tanto attesa conferenza stampa della Defkalion tenutasi al “Palaio Faliro Municipality Congress Center”.
Questa ditta si occuperà della produzione e della distribuzione degli E-Cat in tutto il mondo (tranne Stati Uniti e militari).

Alla conferenza erano presenti circa 150 persone tra cui:

Il Sig. Xinidis, del Ministero dell’Industria e della Tecnologia
Rappresentanti di partiti politici, tra cui:
Partito dei Verdi Tedesco
Il sindaco di Palaio Faliro
Il presidente del Greek Technical Chamber
Il presidente dell’ Union of Greek Chambers
Il presidente del Greek-Americal Chamber of commerce
Rappresentanti dell’ Industrial Union of North Greece
The presidente della compagnia greca di miniere di Nichel (LARCO)
Professori universitari vari e altri personaggi influenti locali e stranieri.

Sul palco c’erano il Prof. Stremmenos, A. Xanthoulis della Defkalion Green Technology e ovviamente l’Ing. Andrea Rossi.
A riprendere la conferenza c’erano 7 telecamere del mainstream Greco, giornalisti della carta stampata, blogger, Associated Press ecc….
E’ stato distribuito il press-kit ai media (domani, venerdì 24/06/2011) usciranno foto e lista dei partecipanti.
L’evento è stato filmato e verrà uploadato su youtube molto presto (in teoria la settimana prossima).

Da oggi non si chiamerà più E-Cat (era il nome del prototipo = Energy Catalizer) si chiamerà Hyperion e ci saranno vari modelli, dai 5kw ai 30kw. Le dimensioni saranno contenute: L55xW48xH35cm
Il sito della Defkalion è ora attivo e potrete reperire il company profile che contiene interessantissime informazioni relative l’ Hyperion.

Signore e signori … allacciatevi le cinture!

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Update: eccovi alcuni video + l’aggiornamento di Daniele  (22passi)



(lo so, è poco, ma è successo poche ore fa e si trova ancora poco, nei prox giorni tenete d’occhio youtube!)

Wikileaks: ecco i documenti segreti sul nucleare italiano!

5 giugno 2011

Ringrazio Debora per il suo articolo su Petrolio… imperdibile!

Da parte mia posso contribuire con la lista dei cablogrammi in questione:

http://wikileaks.ch/cable/2009/07/09ROME815.html

http://wikileaks.ch/cable/2009/07/09ROME878.html

http://wikileaks.ch/cable/2009/09/09ROME1048.html

http://wikileaks.ch/cable/2008/09/08ROME1191.html

http://wikileaks.ch/cable/2009/05/09ROME558.html

Al link qui sotto trovate i Leaks usciti finora (inerenti l’ambasciata di Roma):
http://wikileaks.ch/origin/47_0.html

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[Un pò Off-Topic vi segnalo anche questi due articoli (-UNO– e –DUE-)]
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Per cosa voteremo il 12 e 13 giugno? #2011

1 giugno 2011

Il prossimo 12 e 13 giugno 2011 voteremo i seguenti quesiti:

REFERENDUM 1 – Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. In pratica si chiede l’abolizione della privatizzazione dei servizi pubblici, tra cui quelli idrici, che resterebbero quindi in mano pubblica.

REFERENDUM 2 – Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. In pratica si impedisce di fare profitti sull’acqua. Si chiede infatti l’abolizione della norma che prevede la sicurezza dei guadagni da parte delle società private alle quali sono stati affidati i servizi idrici, quindi la possibilità di aumentare le tariffe. Il gestore privato con la legge in vigore può caricare sulla bolletta fino al 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a un miglioramento qualitativo del servizio.

REFERENDUM 3 – Riguarda le nuove centrali per l’energia nucleare. Dopo la decisione di oggi (01/06/2011) della Suprema Corte, il testo del quesito dovrà essere riformulato.

REFERENDUM 4 – Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del presidente del Consiglio dei ministri e dei ministri a comparire in udienza penale. La Corte Costituzione aveva già parzialmente abrogato la legge sul legittimo impedimento, in particolare nella parte che dava alla presidenza del Consiglio la possibilità di «autocertificare» l’impedimento costringendo il giudice a rinviare l’udienza

Se avete dei dubbi se votare si o no, per favore informatevi su google, parlatene, chiedete … per quanto mi riguarda il SI su tutti e quattro i quesiti è OVVIO!

Nucleare in Italia: ma chi vogliono prendere in giro?

3 maggio 2011

Berlusconi l’ha confessato. Dopo il vertice italo-francese a Villa Madama ha dichiarato: “Siamo assolutamente convinti che l’energia nucleare sia il futuro per tutto il mondo” e ha ammesso che “fare il referendum adesso avrebbe significato eliminare per sempre la scelta del nucleare […] Per questo abbiamo deciso di adottare la moratoria”.

Era chiaro sin dall’inizio. Lo stop del governo al nucleare è semplicemente un trucco per bloccare il referendum del 12 e 13 giugno. Una vergognosa e anti-democratica strategia per impedire ai cittadini di votare oggi e imporre il nucleare domani.

Fukushima e, 25 anni fa, Cernobyl, hanno insegnato che l’energia nucleare è troppo pericolosa e non ha futuro.

Perciò, su un tema tanto importante dobbiamo poterci esprimere con il nostro voto.

Al referendum si deve votare: solo votando Sì il 12 e 13 giugno 2011 fermeremo per sempre i progetti nucleari in Italia.
Ricordatevi quindi di votare SI’ !!!!!   SI’ SI’ e SI’ (ormai tutti gli italiani dovrebbero aver capito che i referendum in Italia vanno votati al contrario di quello che penseremmo … le vecchie tecniche non si mollano mai! 😉

E tu voterai Sì al referendum? Firma il tuo impegno ora. Mobilita i tuoi amici, informa la tua famiglia. Diventa parte attiva di questa campagna contro il nucleare!

(tratto da Greenpeace) <— Fatelo girare per favore!  E’  importante!!!

Qui sotto una chicca! Un video dove vedrete una persona che durante Annozero raggiunge il più totale delirio nel vano tentativo di difendere il nucleare … ascoltare per credere:


(esilarante incipit di Berlusconi e la “scomposizione delle cellule”)


Earth Overshoot Day 2010 = OGGI!

21 agosto 2010

E’ il 21 agosto l’Earth Overshoot Day. Con oltre quattro mesi di anticipo rispetto alla fine del 2010, l’umanità avrà già consumato tutte le risorse che la natura può fornire nel corso di un anno.
Dall’acqua ai raccolti, fino al 31 dicembre prossimo si ricorrerà alle riserve.
Saremo quindi nuovamente ”in credito” per quanto riguarda la produzione di cibo, la neutralizzazione delle emissioni di anidride carbonica, ma anche la rigenerazione dell’acqua o la capacità di assorbire i rifiuti, che sono solo parte delle cose che la natura quotidianamente ci offre.
Ad annunciare la data del ”Earth Overshoot Day”, il giorno del superamento, in cui la terra inizia a vivere al di sopra dei propri mezzi ecologici, è il Global Footprint Network, l’organizzazione internazionale che misura l’impatto dell’esistenza sulla natura. Praticamente si preoccupano di misurare il numero massimo di giorni che la biosfera può approvvigionare in un anno il rapporto tra l”’impronta ecologica” globale – un indice statistico di 150 Paesi che mette in relazione il consumo annuo di risorse ecologiche con la loro disponibilità – e la capacità della natura di rigenerarsi nel corso dello stesso arco di tempo. Questo indicatore di sostenibilità ambientale precipita di anno in anno: nel 1987, primo anno in cui fu calcolato l”’Earth Overshoot Day”, il sorpasso avvenne con soli dieci giorni di anticipo rispetto alla naturale scadenza del 31 dicembre.
Nel 1995 fu il 21 novembre mentre dieci anni dopo il pianeta andò in riserva già il 20 ottobre. Negli ultimi due anni l’Earth Overshoot Day è stata anticipato di un mese – da settembre ad agosto.

”Quando si esauriscono in nove mesi le risorse di un anno si dovrebbe essere seriamente preoccupati”, afferma Mathis Wackernagel, presidente di Global Footprint Network. ”La situazione non è meno urgente sul fronte ecologico – spiega Wackernagel – cambiamenti climatici, perdita di biodiversità e carenza di cibo e acqua sono tutti chiari segnali di come non potremo più continuare a consumare ‘a credito”’.  [Fonte ANSA]

Specie in via di estinzione

22 giugno 2010

Da una parte abbiamo:

  • il “Progresso”
  • il fatturato e gli utili
  • i “posti di lavoro”
  • le comodità
  • i nostri vestiti immacolati, magari di marca
  • le moto e le macchine fighe … ma a benzina

 Dall’altra parte abbiamo LORO:


[Animali in via di estinzione]

Ora fermatevi …
… fate un profondo respiro
… percepite l’aria che entra ed esce dal vostro corpo
… almeno per una sola volta nella vostra frenetica giornata siate consapevoli del vostro respiro
… pensate in piena Coscienza da che parte volete stare … pensateci Qui, Adesso …

E AGITE DI CONSEGUENZA !

Rendiamoci conto che non ne vale la pena! Svegliamoci! E’ ora di riprenderci da questo “torpore dell’anima”! E’ ora di capire che non possiamo più permetterci di difendere un modello socio-economico autodistruttivo solo perchè è l’unico che conosciamo! Ci sono miliardi di modi differenti di organizzare la società in un pianeta. Ci autodefiniamo “razza intelligente” … mettiamola in pratica allora questa benedetta “Intelligenza”!
Un essere realmente intelligente non metterebbe MAI a repentaglio l’ecosistema nel quale (e grazie al quale) vive.  
La giostra si sta fermando …
alcuni di noi nel frattempo sono cresciuti e scenderanno dalla giostra sereni, consapevoli della fortuna che hanno avuto nel poterci salire, gli altri si metteranno a piangere perchè gli mancheranno le lucette lampeggianti e le canzoncine … e per questi ultimi ci saranno tempi veramente duri …  
A quelli tra voi che si sentono ancora “capricciosi”,  che vogliono ancora la giostra e non sanno immaginarsi nulla di differente … a questi consiglio di “crescere” in fretta … la Natura non resterà a guardarci inerme ancora a lungo mentre le facciamo ogni sorta di violenza!


La Vita delle Piante

2 marzo 2010

Le piante sono esseri viventi a tutti gli effetti, chi va spesso per boschi lo sa bene. La loro vita è però silente, percepibile solo a chi sa “Ascoltare” al di là dei cinque sensi. Comunicano tra loro e non solo,  provano una cosa che possiamo interpretare come “emozioni”. Dove ci sono piante sotto (e sopra) brulica la vita:  vermi, funghi, insetti, muschio, parassiti, ragni, scoiattoli, uccelli ………e  noi ………
Con il nostro stile di vita ci siamo “leggermente” dissociati da questa semplice verità, da questa “sacralità” insita nel percepirci semplicemente parte di un organismo complesso più grande di noi (…e più saggio!).

Se ne era accorto Seneca:

Se ti si affaccia selva folta di piante annose e d’insolita altezza, che pel denso intreccio dei rami tolga alla luce del cielo di penetrarvi: quel luogo eupo e segreto, e l’ammirazione di quell’ombre protese ti fanno fede dell’esistenza delle divinità. 

Boudelair ne era addirittura spaventato:

Voi mi atterrite, immensi boschi, come se foste cattedrali. Quando urlate come l’organo, e nei nostri cuori maledetti,camere di eterno lutto dove vibrano rantoli antichi, rispondono gli echi dei vostri De profundis.

Il Buddha lo percepiva chiaramente:

La foresta è un organismo di illuminata bontà e benevolenza. Nulla domanda per la propria esistenza e moltiplica con generosità i prodotti della sua attività vitale, offrendo protezione ad ogni essere ed elargendo ombra anche al taglialegna che la distrugge.

Anche alcuni Santi Cristiani lo capirono, come San Bernardo di Chiaravalle:

Troverai più nei boschi che nei libri, gli alberi e le rocce t’insegneranno cose che nessun maestro ti dirà.

e ovviamente San Francesco:

Laudato si, mi signore per sora nostra madre Terra, la quale ne sustenta e governa, e produce diversi frutti con coloriti fiori ed erba …

E’ stato decatato da Shakespeare in “Come vi piace”:

E ora, miei compagni e fratelli d’esilio,  ditemi voi se la consuetudine non ha fatto di questa vita un bene più dolce della pompa mondana. Non sono più fidati i boschi che le sale della corte invidiosa ? (…) Questa vita nostra che scorre romita dal mondo sa intendere le voci delle piante, ascoltare i sermoni delle pietre, leggere la corrente che va via: trovare in ogni cosa il suo bene. Oh, non cambierei con nessuno il mio stato …..

e pensare che era una cosa ovvia, naturale, scontata al tempo dei Nativi Americani come Alce Nero:

Mi trovavo sulla montagna più alta, e intorno a me e sotto di me c’era l’intero cerchio del mondo. Mentre ero lì vidi più di quanto io possa dire, e compresi più di quanto vidi; perché vedevo in modo sacro le forme di tutte le cose nello spirito, e la forma di tutte le forme, perché queste devono vivere insieme come un unico essere. E vidi che l’anello sacro della mia gente era uno dei tanti anelli che compongono un cerchio vasto come la luce del giorno e il chiarore delle stelle, al centro cresceva un albero possente e rigoglioso, fatto per offrire riparo a tutti gli uomini, figli di una sola Madre e di un solo Padre. E vidi che era SACRO.

Fortunatamente ovunque ci sono piccoli segnali di un cambiamento di tendenza, c’è chi fa ascoltare musica classica ai vigneti per produrre buon vino (con risultati certificati di tutto rispetto) e c’è chi si è inventato un apparecchio in grado di tradurre in suoni le voci delle piante … diversi modi di interagire con l’udito, in attesa che l’ego e con lui l’avidità e la vanità del mondo consumistico si dissolva in noi permettendoci di “Ascoltare” veramente … e magari di capire fino in fondo quanto fuori strada siamo andati, per porvi finalmente rimedio.

Se il clima fosse una banca, l’avrebbero già salvato! – Discorso di Chavez a Copenhagen

28 dicembre 2009

Via il blog di Petrolio e  “Come Don Chisciotte” vi giro questo discorso di Hugo Chavez durante il fallimentare vertice di Copenhagen.

Il discorso del presidente venezuelano al vertice climatico di Copenhagen

DI HUGO CHAVEZ

Signor Presidente, signori, signore, amici e amiche, prometto che non parlerò più di quanto sia già stato fatto questo pomeriggio, ma permettetemi un commento iniziale che avrei voluto facesse parte del punto precedente discusso da Brasile, Cina, India e Bolivia. Chiedevamo la parola, ma non è stato possibile prenderla.

Ha parlato la rappresentante della Bolivia, e porgo un saluto al compagno Presidente Evo Morales qui presente, Presidente della Bolivia.

Tra varie cose ha detto, ho preso nota: il testo che è stato presentato non è democratico, non è rappresentativo di tutti i paesi. Ero appena arrivato e mentre ci sedevamo abbiamo sentito il Presidente della sessione precedente, la signora Ministra, dire che c’era un documento da queste parti, che però nessuno conosce: ho chiesto il documento, ancora non l’abbiamo. Credo che nessuno sappia di questo documento top secret.

Certo, la collega boliviana l’ha detto, non è democratico, non è rappresentativo, ma signori e signore: siamo forse in un mondo democratico? Per caso il sistema mondiale è rappresentativo? Possiamo aspettarci qualcosa di democratico e rappresentativo nel sistema mondiale attuale? Su questo pianeta stiamo vivendo una dittatura imperiale e lo denunciamo ancora da questa tribuna: abbasso la dittatura imperiale! E che su questo pianeta vivano i popoli, la democrazia e l’uguaglianza!

E quello che vediamo qui è proprio il riflesso di tutto ciò: esclusione. C’è un gruppo di paesi che si credono superiori a noi del sud, a noi del terzo mondo, a noi sottosviluppati, o come dice il nostro grande amico Eduardo Galeano: noi paesi avvolti come da un treno che ci ha avvolti nella storia [sorta di gioco di parole tra desarrollados = sviluppati e arrollados = avviluppati NdT]. Quindi non dobbiamo stupirci di quello che succede, non stupiamoci, non c’è democrazia nel mondo e qui ci troviamo di fronte all’ennesima evidenza della dittatura imperiale mondiale.

Poco fa sono saliti due giovani, per fortuna le forze dell’ordine sono state decenti, qualche spintone qua e là, e i due hanno cooperato, no? Qui fuori c’è molta gente, sapete? Certo, non ci entrano tutti in questa sala, sono troppi; ho letto sulla stampa che ci sono stati alcuni arresti, qualche protesta intensa, qui per le strade di Copenaghen, e voglio salutare tutte quelle persone qui fuori, la maggior parte delle quali sono giovani.

Non ci sono dubbi che siano giovani preoccupati, e credo abbiano una ragione più di noi per essere preoccupati del futuro del mondo; noi abbiamo – la maggior parte dei presenti – già il sole dietro le spalle, ma loro hanno il sole in fronte e sono davvero preoccupati. Qualcuno potrebbe dire, Signor Presidente, che un fantasma infesta Copenaghen, parafrasando Karl Marx, il grande Karl Marx, un fantasma infesta le strade di Copenaghen e credo che questo fantasma vaga per questa sala in silenzio, gira in quest’aula, tra di noi, attraversa i corridoi, esce dal basso, sale, è un fantasma spaventoso che quasi nessuno vuole nominare: il capitalismo è il fantasma, quasi nessuno vuole nominarlo.

È il capitalismo, sentiamo ruggire qui fuori i popoli. Stavo leggendo qualcuna delle frasi scritte per strada, e di questi slogan (alcuni dei quali li ho sentiti anche dai due giovani che sono entrati), me ne sono scritti due. Il primo è Non cambiate il clima, cambiate il sistema.

E io lo riprendo qui per noi. Non cambiamo il clima, cambiamo il sistema! E di conseguenza cominceremo a salvare il pianeta. Il capitalismo, il modello di sviluppo distruttivo sta mettendo fine alla vita, minaccia di metter fine alla specie umana. E il secondo slogan spinge alla riflessione. In linea con la crisi bancaria che ha colpito, e continua a colpire, il mondo, e con il modo con cui i paesi del ricco Nord sono corsi in soccorso dei bancari e delle grandi banche (degli Stati Uniti si è persa la somma, da quanto è astronomica). Ecco cosa dicono per le strade: se il clima fosse una banca, l’avrebbero già salvato.

E credo che sia la verità. Se il clima fosse una delle grandi banche, i governi ricchi l’avrebbero già salvato. Credo che Obama non sia arrivato, ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace quasi nello stesso giorno in cui mandava altri 30mila soldati ad uccidere innocenti in Afghanistan, e ora viene qui a presentarsi con il Premio Nobel per la Pace, il Presidente degli Stati Uniti. Gli USA però hanno la macchinetta per fare le banconote, per fare i dollari, e hanno salvato, vabbè, credono di aver salvato, le banche e il sistema capitalista.

Bene, lasciando da parte questo commento, dicevo che alzavamo la mano per unirci a Brasile, India, Bolivia e Cina nella loro interessante posizione, che il Venezuela e i paesi dell’Alleanza Bolivariana condividono fermamente; però non ci è stata data la parola, per cui, Signor Presidente, non mi conteggi questi minuti, la prego.

Ho conosciuto, ho avuto il piacere di conoscere Hervé Kempf – è qui in giro -, di cui consiglio vivamente il libro “Perché i mega-ricchi stanno distruggendo il pianeta”, in francese, ma potete trovarlo anche in spagnolo e sicuramente in inglese. Hervé Kempf: Perché i mega-ricchi stanno distruggendo il pianeta. Per questo Cristo ha detto: E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio. Questo l’ha detto Cristo nostro Signore.

……. Bene, Signor Presidente, il cambiamento climatico è senza dubbio il problema ambientale più devastante di questo secolo, inondazioni, siccità, tormente, uragani, disgeli, innalzamento del livello del mare, acidificazione degli oceani e ondate di calore, tutto questo acuisce l’impatto delle crisi globali che si abbattono su di noi. L’attività umana d’oggi supera i limiti della sostenibilità, mettendo in pericolo la vita del pianeta, ma anche in questo siamo profondamente disuguali.

Voglio ricordarlo: le 500 milioni di persone più ricche del pianeta, 500 milioni, sono il sette per cento, sette per cento, seven per cento della popolazione mondiale. Questo sette per cento è responsabile, queste cinquecento milioni di persone più ricche sono responsabili del cinquanta per cento delle emissioni inquinanti, mentre il 50 per cento più povero è responsabile solo del sette per cento delle emissioni inquinanti.

Per questo mi sembra strano mettere qui sullo stesso piano Stati Uniti e Cina. Gli Stati Uniti hanno appena 300 milioni di abitanti. La Cina ha una popolazione quasi 5 volte più grande di quella degli USA.

Gli Stati Uniti consumano più di 20 milioni di barili di petrolio al giorno, la Cina arriva appena ai 5,6 milioni di barili al giorno, non possiamo chiedere le stesse cose agli Stati Uniti e alla Cina. Ci sono questioni da discutere, almeno potessimo noi Capi di Stato e di Governo sederci a discutere davvero di questi argomenti.

Inoltre, Signor Presidente, il 60% degli ecosistemi del pianeta hanno subito danni e il 20% della crosta terrestre è degradata; siamo stati testimoni impassibili della deforestazione, della conversione di terre, della desertificazione e delle alterazioni dei sistemi d’acqua dolce, dello sovrasfruttamento del patrimonio ittico, della contaminazione e della perdita della diversità biologica. Lo sfruttamento esagerato della terra supera del 30% la sua capacità di rigenerazione.

Il pianeta sta perdendo ciò che i tecnici chiamano la capacità di autoregolarsi, il pianeta la sta perdendo, ogni giorno si buttano più rifiuti di quanti possano essere smaltiti. La sopravvivenza della nostra specie assilla la coscienza dell’umanità. Malgrado l’urgenza, sono passati due anni dalle negoziazioni volte a concludere un secondo periodo di compromessi voluto dal Protocollo di Kyoto, e ci presentiamo a quest’appuntamento senza un accordo reale e significativo.

E voglio dire che riguardo al testo creato dal nulla, come qualcuno l’ha definito (il rappresentante cinese), il Venezuela e i paesi dell’Alleanza Bolivariana per le Americhe, noi non accettiamo nessun altro testo che non derivi dai gruppi di lavoro del Protocollo di Kyoto e della Convenzione: sono i testi legittimi su cui si sta discutendo intensamente da anni.

E in queste ultime ore credo che non abbiate dormito: oltre a non aver pranzato, non avete dormito. Non mi sembra logico che ora si produca un testo dal niente, come dite voi. L’obiettivo scientificamente sostenuto di ridurre le emissioni di gas inquinanti e raggiungere un accordo chiaro di cooperazione a lungo termine, oggi a quest’ora, sembra aver fallito.Almeno per il momento. Qual è il motivo? Non abbiamo dubbi. Il motivo è l’atteggiamento irresponsabile e la mancanza di volontà politica delle nazioni più potenti del pianeta…

Il conservatorismo politico e l’egoismo dei grandi consumatori, dei paesi più ricchi testimoniano di una grande insensibilità e della mancanza di solidarietà con i più poveri, con gli affamati, con coloro più soggetti alle malattie, ai disastri naturali, Signor Presidente, è chiaramente un nuovo ed unico accordo applicabile a parti assolutamente disuguali, per la grandezza delle sue contribuzioni e capacità economiche, finanziarie e tecnologiche, ed è evidente che si basa sul rispetto assoluto dei principi contenuti nella Convenzione.

I paesi sviluppati dovrebbero stabilire dei compromessi vincolanti, chiari e concreti per la diminuzione sostanziale delle loro emissioni e assumere degli obblighi di assistenza finanziaria e tecnologica ai paesi poveri per far fronte ai pericoli distruttivi del cambiamento climatico. In questo senso, la peculiarità degli stati insulari e dei paesi meno sviluppati dovrebbe essere pienamente riconosciuta.

…. Le entrate totali delie 500 persone più ricche del mondo sono superiore alle entrate delle 416 milioni di persone più povere, le 2800 milioni di persone che vivono nella povertà, con meno di 2 dollari al giorno e che rappresentano il 40 per cento della popolazione mondiale, ricevono solo il 5 per cento delle entrate mondiale…

Ci sono 1100 milioni di persone che non hanno accesso all’acqua potabile, 2600 milioni prive di servizio di sanità, più di 800 milioni di analfabeti e 1020 milioni di persone affamate: ecco lo scenario mondiale.

E ora, la causa, qual è la causa? Parliamo della causa, non evitiamo le responsabilità, non evitiamo la profondità del problema, la causa senza dubbio, torno all’argomento di questo disastroso scenario, è il sistema metabolico distruttivo del capitale e della sua incarnazione: il capitalismo.

Ho qui una citazione di quel gran teologo della liberazione che è Leonardo Boff, come sappiamo, brasiliano, che dice: Qual è la causa? Ah, la causa è il sogno di cercare la felicità con l’accumulazione materiale e il progresso senza fine, usando, per fare ciò, la scienza e la tecnica con cui si possono sfruttare in modo illimitato le risorse della terra.

Può una terra finita sopportare un progetto infinito? La tesi del capitalismo, lo sviluppo infinito, è un modello distruttivo, accettiamolo.

….. Noi popoli del mondo chiediamo agli imperi, a quelli che pretendono di continuare a dominare il mondo e noi, chiediamo loro che finiscano le aggressioni e le guerre. Niente più basi militari imperiali, né colpi di Stato, costruiamo un ordine economico e sociale più giusto e equitativo, sradichiamo la povertà, freniamo subito gli alti livelli di emissioni, arrestiamo il deterioramento ambientale ed evitiamo la grande catastrofe del cambiamento climatico, integriamoci nel nobile obiettivo di essere tutti più liberi e solidari.
…. Questo pianeta è vissuto migliaia di milioni di anni, e questo pianeta è vissuto per migliaia di milioni di anni senza di noi, la specie umana: non ha bisogno di noi per esistere. Bene, noi senza la Terra non viviamo, e stiamo distruggendo il Pachanama*, come dice Evo e come dicono i nostri fratelli aborigeni del Sudamerica…

Hugo Chavez

“Sorella Acqua” … privatizzata!

16 settembre 2009

 acqua

(Attenzione: questo articolo del 2010 NON si riferisce al referendum dell’acqua previsto nel 2011, ma del precedente tentativo di privatizzazione messo in atto dal governo nel 2010)

Vi giro una lettera di padre Alex Zanotelli (della serie:”non tutta la chiesa è da buttare”), una delle poche voci decise che si alza da più di un anno contro la privatizzazione dell’acqua. Condivido e appoggio in pieno, come allora! Grazie Alex. _________________________________________________________

ACQUA: IL GRANDE RIFIUTO di padre Alex ZANOTELLI

Non avrei mai immaginato che il paese di Francesco d’ Assisi (Patrono d’Italia) che ha cantato nelle sue Laudi la bellezza di “sorella acqua” diventasse la prima nazione in Europa a privatizzare l’acqua! Giorni fa abbiamo avuto l’ultimo tassello che porterà necessariamente alla privatizzazione dell’acqua. Il Consiglio dei Ministri , infatti, ha approvato il 9/09/2009 delle “Modifiche” all’articolo 23 bis della Legge 133/2008 . Queste “Modifiche” sono inserite come articolo 15 in un Decreto legge per l’adempimento degli obblighi comunitari. Una prima parte di queste Modifiche riguardano gli affidamenti dei servizi pubblici locali, come gas, trasporti pubblici e rifiuti. Le vie ordinarie ‐così afferma il Decreto‐ di gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica è l’affidamento degli stessi, attraverso gara, a società miste, il cui socio privato deve essere scelto attraverso gara, deve possedere non meno del 40% ed essere socio “industriale”. In poche parole questo vuol dire la fine delle gestioni attraverso SPA in house e della partecipazione maggioritaria degli enti locali nelle SPA quotate in borsa. Questo decreto è frutto dell’accordo tra il Ministro degli Affari Regionali, Fitto e il Ministro Calderoli. E questo grazie anche alla pressione di Confindustria per la quale in tempo di crisi, i servizi pubblici locali devono diventare fonte di guadagno. E’ la vittoria del mercato, della merce, del profitto. Cosa resta ormai di comune nei nostri Comuni? E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, oggi, portata avanti brillantemente dalla destra. A farne le spese è sorella acqua. Oggi l’acqua è il bene supremo che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’incremento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta politica gravissima che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese, ma soprattutto dagli impoveriti del mondo (in milioni di morti per sete!) Ancora più incredibile per me è che la gestione dell’acqua sia messa sullo stesso piano della gestione dei rifiuti! Questa è la mercificazione della politica! Siamo anni luce lontani dalla dichiarazione del Papa Benedetto XVI nella sua recente enciclica Caritas in veritate dove si afferma che l’”accesso all’acqua” è “diritto universale di tutti gli esseri umani senza distinzioni e discriminazioni”. Tutto questo è legato al “diritto primario della vita”. La gestione dell’acqua per il nostro Governo è assimilabile a quella dei rifiuti! Che vergogna! Non avrei mai pensato che la politica potesse diventare a tal punto il paladino dei potentati economico‐finanziari. E’ la morte della politica!

Per cui chiedo a tutti di:

  • Protestare contro questa decisione del governo tramite interlocuzioni con i parlamentari, invio di e.mail ai vari ministeri…
  • Chiedere ai parlamentari che venga discussa in Parlamento la Legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica e partecipata dell’acqua, che ha avuto oltre 400mila firme e ora ‘dorme’ nella Commissione Ambiente della Camera;
  • Chiedere con insistenza alle forze politiche di opposizione che dicano la loro posizione sulla gestione dell’acqua e su queste Modifiche alla 23 bis;
  • Premere a livello locale perché si convochino consigli comunali monotematici per dichiarare l’acqua bene comune e il servizio idrico “privo di rilevanza economica”;
  • Ed infine premere sui propri consigli comunali perché facciano la scelta dell’Azienda Pubblica Speciale a totale capitale pubblico: è l’unica strada che ci rimane per salvare l’acqua. Sarà solo partendo dal basso che salveremo l’acqua come bene comune, come diritto fondamentale umano e salveremo così anche la nostra democrazia. E’ in ballo la Vita perché l’Acqua è Vita!

padre Alex Zanotelli
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Cosa è successo nei paesi dove hanno privatizzato l’acqua?

Una serie di domande emerge in me prepotente:

Come mai i giornali e le TV non ne parlano ? Che non sia perchè dietro ci sono interessi mostruosi per i soliti pochi? E se così davvero fosse… come possono questi pochi superare tutti i limiti dettati dalla ragione e dall’intelligenza, come possono scavalcare i cancelli del buonsenso, come possono farla sempre franca?

Domande che non sembro essere l’unico a porsi, a quanto pare. Come ha scritto Debora Billinel suo blog:

Io mi rifiuto di credere che costoro, oltre che criminali, siano anche così imbecilli. Non può essere, non è concepibile, non fino a questo punto, ci deve essere un’altra spiegazione. Credo che lo facciano apposta, che ci sia un disegno preciso dietro tutto ciò. Che deliberatamente vengano inquinate, devastate, avvelenate le zone più belle, a più alta densità turistica e abitativa, più preziose per la collettività. Perché?

Perché glielo ha detto il diavolo.

Mi fa sentire meglio, pensare questo. L’alternativa è ammettere che l’avidità, la brama, la corruzione, la stupidità e l’idiozia umane abbiano raggiunto livelli di non ritorno. E questo, mi spiace, non riesco ad accettarlo. Il soprannaturale, invece sì: mi rimane senz’altro più facile.

Lei però parlava di mafia e ecomafie mentre io parlo di politici che privatizzano l’acqua …  ma in fondo, dov’è la differenza, io vi confesso che non riesco più a vederla così nitida …

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Update 1 (22/04/2011)= REFERENDUM SULL’ACQUA

Dopo il nucleare, ora rischia di saltare anche il referendum sull’acqua. Il governo sta infatti pensando a un decreto per bloccarlo.In concreto, l’esecutivo dovrebbe far passare la responsabilità delle tariffe dell’acqua all’Autorità per l’energia, atto che dovrebbe portare alla decadenza del referendum.  Sul tema, il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani – ai microfoni di Radio anch’io – ha dichiarato: “Sarebbe meglio fare un approfondimento legislativo”.
(via IlSalvagente)

Occhi aperti e antenne alzate dunque … come sempre ormai in questo paese!