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Megavideo e Megaupload chiusi. Le conseguenze

22 gennaio 2012

E’ la più vasta e massiccia operazione degli Anonymous, con un consenso popolare altissimo che ne ha determino la partecipazione massima sfoderando l’attacco da parte di molto più che una legione. E’ l’Operazione Megaupload. Gli obbiettivi  sono stati colpiti colpiti con la classica metodologia del DDos ( Distributed Denial of Service) un attacco così massiccio che neanche i filtri messi in atto per prevenire questa tipologia di attacchi hanno potuto fermare.

Elenco:

  • Department of Justice (Justice.gov)
  • Motion Picture Association of America (MPAA.org)
  • Universal Music (UniversalMusic.com)
  • Belgian Anti-Piracy Federation (Anti-piracy.be/nl/)
  • Recording Industry Association of America (RIAA.org)
  • Federal Bureau of Investigation (FBI.gov)
  • HADOPI law site (HADOPI.fr)
  • U.S. Copyright Office (Copyright.gov)
  • Universal Music France (UniversalMusic.fr)
  • Senator Christopher Dodd (ChrisDodd.com)
  • Vivendi France (Vivendi.fr)
  • The White House (Whitehouse.gov)
  • BMI (BMI.com)
  • Warner Music Group (WMG.com)

A questi si sommano una valanga di altri siti, si parla di oltre 5000 domini. Dopo le dichiarazioni del Presidente Francese Nicolas Sarkozy, (che per farsi notare non perde tempo a metterci sempre una sua inutile parola) il quale si congratulava con l’FBI, il sito dell’eliseo non è stato solo “messo giù” ma addirittura crakkato! quindi penetrato e modificato, per alcuni minuti sulla barra di stato è apparso un messaggio degli Anonymous: “We Are Legion”…forse era meglio tacere.

La legione non si è fermata qui! I dati personali del capo dell’FBI , Robert Muller, sono finiti in rete. Si tratta di informazioni personali come gli indirizzi delle case,quelli della moglie delle figlie ed anche tutti i numeri di telefono personali della famiglia. Niente male per il numero 1 del controspionaggio USA.

L’ Operazione Megaupload,così denominata dagli Anonymous, sta sfidando a testa alta la nazione più potente del mondo senza abbassare la testa e si afferma ancora una volta come gruppo libero che usa uno strumento libero ed esprime la volontà del popolo della rete.

fonte

Ndr: Comunque sia, i nuovi siti di megavideo e megaupload sono in fase di registrazione e ritorneranno presto online, magari sotto altro nome.
Per adesso se ne conosce solo l’IP quindi per raggiungerlo dovrete digitare: http://109.236.83.66  (occhio al phishing comunque)
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QUI DI SEGUITO IL COMUNICATO DIFFUSO DAL GRUPPO:

Cittadini degli Stati Uniti d’America, siamo Anonymous.

Questo è un urgente richiamo d’allerta per tutte le persone degli Stati Uniti. Il giorno che tutti noi stavamo aspettando è purtroppo giunto. Gli Stati Uniti stanno censurando Internet. La nostra evidente risposta è che non rimarremo seduti mentre ci vengono portati via i nostri diritti da un governo al quale affidiamo la loro stessa tutela.

Questa non è una chiamata alle armi, ma un richiamo a conoscere e ad agire!

Il Governo degli Stati Uniti ha superato ogni limite dandoci un falso senso di libertà. Pensiamo di essere liberi e di poter fare quello che vogliamo, ma in realtà siamo molto limitati e abbiamo un grosso numero di restrizioni per quello che possiamo fare, per quello che possiamo pensare, e anche per come veniamo educati. Siamo stati talmente distratti da questo miraggio di libertà, che siamo diventati esattamente cosa cercavamo di evitare.

Per troppo tempo, siamo rimasti fermi quando i nostri fratelli e sorelle venivano arrestati. Per tutto questo tempo, il governo ha ordito intrighi, tramando modi per incrementare la censura attraverso il blocco degli ISP, il blocco dei DNS, la censura dei motori di ricerca, dei siti, e una varietà di altri metodi che direttamente si oppongono ai valori e alle idee che condividono sia Anonymous, ovviamente, che gli stessi padri fondatori di questo paese, che credevano nella libertà di parola e di stampa.

Gli Stati Uniti sono spesso stati indicati come esempio ideale di paese libero. Quando la stessa nazione che è conosciuta per la sua libertà e i suoi diritti inizia ad abusare delle sue proprie persone, allora bisogna iniziare a combattere, perché gli altri la seguiranno presto. Non pensiate che perché non siete cittadini americani, questa storia non vi riguardi. Non potete rimanere ad aspettare che la vostra nazione faccia lo stesso. Dovete fermare tutto questo prima che cresca, prima che venga riconosciuto come accettabile. Dovete distruggerlo dalle fondamente, prima che diventi troppo potente.

Possibile che il governo americano non abbia imparato dal passato? Non ha visto le rivoluzioni del 2011? Non ha notato che ci siamo opposti ogni qualvolta ci siamo imbattuti in tutto ciò e che continueremo a farlo? Ovviamente il governo statunitense pensa di essere esente. Questo non è solamente un richiamo collettivo di Anonymous a darci da fare. Cosa può mai risolvere un attacco DDoS? Che cosa può essere attaccare un sito rispetto i poteri corrotti del governo? No. Questo è un richiamo per una protesta di grandezza mondiale sia su internet che nella vita reale contro il potere. Diffondete questo messaggio ovunque. Non possiamo tollerare quello che sta succedendo.

Ditelo ai vostri genitori, ai vostri vicini, ai vostri colleghi di lavoro, ai vostri insegnati e a tutti coloro con i quali venite in contatto.Tutto quello che stanno facendo riguarda chiunque desideri la libertà di navigare in forma anonima, parlare liberamente senza paura di ritorsioni, o protestare senza la paura di essere arrestati.

Andate su ogni rete IRC, su tutti i social network, in ogni community on-line e dite a tutti l’atrocità che sta per essere commessa. Se protestare non sarà abbastanza, gli Stati Uniti dovranno vedere che siamo davvero una legione e noi dovremo unirci come una sola forza opponendoci a questo tentativo di censurare Internet ancora una volta, e nel frattempo scoraggiare tutti gli altri governi dal tentare ancora.

Noi siamo Anonymous. Noi siamo una legione. Non perdoniamo la censura. Non dimentichiamo la negazione dei nostri diritti come esseri umani liberi. Questo è per il governo degli Stati Uniti. Dovevate aspettarvi la nostra reazione.

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Serie di link in ordine sparso

13 dicembre 2011

Spesso mi capita di mettere tra i preferiti alcuni link pensando che la notizia era così interessante da doverci scrivere sopra qualcosa, una riflessione, un commento …visto il susseguirsi rapido degli avvenimenti però mi ritrovo con la cartella piena di link e con la consapevolezza di non avere il tempo per prenderli in mano tutti. Per evitare che tutti quei link vengano dispersi dallo tsunami di notizie sempre più importanti che avanza, perferisco metterli in ordine sparso con dei brevi commenti …

Natura e ambiente
Greenme.it
<— Ottimo blog per gli amanti di Gaia e dell’autoproduzione. Esempio: essiccatore per alimenti fatto in casa 
Come in molti sanno, c’erano da aspettarsi dei rischi ad allontanarci così tanto dalla Madre Terra…
Ottimo resoconto di Greenpeace da non perdere!  Nel frattempo sempre più orde di cittadini si rendono finalmente conto degli orrori degli allevamenti.

Ecat:
Mentre l’Ing. Rossi comincia a vendere svariati impianti da 1Mw (già in produzione) e mentre sul sito ufficiale raccoglie i nomi per la prima lista di 10.000 clienti del suo ecat, la rediviva Defkalion greca se ne esce con la scheda tecnica del suo Hyperion. Come spiegano la violazione della proprietà intellettuale non sono riuscito a capirlo… voi avete qualche info in merito? La hive-mind di internet non è rimasta con le mani in mano, eccovi infatti le prime repliche home-made riprogettate a più mani (tecnicamente un reverse engineering) con tutti gli ingredienti per farsi il proprio ecat in casa!   ^_^    Anche i pareri contrari sanno essere interessanti su un tema così importante come l’energia pulita a basso costo e in abbondanza.

Addio MP3
Se avete una connessione adsl (stabile) e poco spazio sul disco potete tranquillamente ascoltarvi all’istante qualunque brano o album di qualunque artista semplicemente collegandovi a www.grooveshark.com se invece preferite la radio conoscerete già www.shoutcast.com o www.soma.fm oppure www.musicovery.com

Hacktivism (with elmet)
Con sti Anonymous in giro, di novità ce ne sono sempre parecchie… ve ne posto giusto qualcuna:
Intanto un buon tutorial per chi vuole rendersi più anonimo in rete. “Privacy is not a crime” e credo che si debba avere il pieno diritto di rendere i propri dati disponibili OPPURE NO! Anche questa è libertà, inoltre conosco abbastanza bene come funziona la rete: alcuni servizi di cyber sorveglianza governativa non vengono nemmeno tanto nascosti al giorno d’oggi: vedi ad esempio questo, o questo (date un occhio alla loro video-brochure). Ciò che queste agenzie di sicurezza (alla HBGary) non sanno è che FORSE alcuni hacker di Anonymous hanno messo le mani su questi simpatici programmini… chissà cosa ne pensano i politici o i lobbisti a stare dalla parte degli spiati … antipatico eh? Beh … credo che almeno per un po’  funzionerà così!  ^_^
D’altra parte credo che dovrebbero avere pensieri più grossi di questi (per quanto incredibile). Ormai non si contano più infatti le installazioni governative o civili di tutto il mondo che sono praticamente in mano agli hacker.
Grazie ad una modifica al virus Stuxnet (Duqu) infatti molti anonymous si sono impossessati di migliaia di sistemi SCADA. Per i meno tecnici possiamo definirli come una specie di computer particolare collegata a un macchiniario (e ne controlla i movimenti). Questo macchinario può essere per uso industriale o civile e praticamente si trovano ovunque ci sia un minimo di automatismo elettropneumatico (cartiere o grandi aziende, aereoporti,  penitenziari, caserme, praticamente tutto…i più accessibili sono ovviamente quelli domestici, potrete trovarne alcuni con una semplice ricerca in google). Poco tempo fa una stazione di pompaggio acqua è stata danneggiata, credo sia stato un errore di qualche ragazzino inesperto, o forse gli Anonymous volevano suonare il campanello di allarme a qualcuno?   L’unica cosa certa è che dubito si rendano conto di che grado di penetrazione e di controllo siano arrivati ad avere gli hacker.  Sono da due decenni un appassionato di  in/sicurezza informatica …. ma un anno come questo non lo si era davvero mai visto. (Direi che sono stati di parola… almeno loro).

15 Ottobre 2011 – La prima manifestazione Globale della storia dell’umanità!

13 ottobre 2011

15 Ottobre 2011 … questa è la data che aspettavo da circa una ventina di anni.
La prima manifestazione Globale della storia dell’umanità! Non era mai successo, sarà la prima volta e sarà una data che verrà ricordata a lungo.

… ma non si poteva organizzare qualche giorno dopo, diciamo …  il 5 novembre! 😉

Speriamo invece che non ci siano casini, il movimento di New-York sta facendo presa nel cuore delle persone perchè è un movimento pacifico, la loro arma è internet (la stessa dai tempi della Tunisia ormai) e coadiuvati dagli onnipresenti Anonymous  stanno sputtanando alla grande i poliziotti particolarmente violenti a colpi di… YOUTUBE! Date un occhiata al video qui sotto, dovremmo prendere esempio, se solo le forze dell’ordine italiane non fossero mascherate da black block:


Anonymous for the Lulz! ^^ …li adoro! ❤

Siamo tutti “Anonymous”! Hackers and people of the world UNITED!

1 settembre 2011

Gli hacktivisti di Anonymous hanno preso dannatamente sul serio il loro piano.
Il gruppo Anonymous-Italia, in concerto con il gruppo LulzSec (e in parte NKWT-Load) hanno sferrato nei mesi scorsi numerosi attacchi ai vari siti governativi italiani (andati tutti a buon fine).
Inoltre poco prima della  delibera AGCOM (che permette l’oscuramento dei siti web senza la consultazione di un giudice) il gruppo di Hacktivisti avevano preso di mira e reso inaccessibile il sito di Agcom. Una forma di protesta, uno sciopero virtuale messo in atto da chi crede che la censura non debba esistere in nessuna forma o tipologia.


A seguito di queste e altre operazioni, la polizia postale arrivò ad arrestare 15 presunti aderenti al gruppo di Anonymous.
La notizia venne lanciata con grande enfasi dai media “liberi” (?) dichiando la decapitazione della “filiale” italiana di Anonymous.

Purtroppo per la polizia postale la risposta non si fece attendere: evidentemente non hanno ancora realizzato contro quale tipo di “entità” si sono scontrati.. e infatti qualche settimana dopo gli arresti,  il server del CNAIPIC (il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche… ripeto … CENTRO NAZIONALE ANTICRIMINE INFORMATICO PER LA PROTEZIONE DELLE INFRASTRUTTURE CRITICHE !) è stato violato dagli hacktivisti di Anonymous ed ora 8Gb di documenti riservati sono liberamente scaricabili da internet. Il CNAIPIC o corrispettivi “colleghi” stranieri avevano da sempre rappresentato per gli hacker una sorta di tabù, la “tana del drago”, da cui tenersi il più lontano possibile….      e invece …

Il fatto che gli hacker siano riusciti a violare istituzioni di quel calibro significa che è scattato qualcosa di molto importante, difficilmente arrestabile.
“HACKERS UNITED” è stato l’appello lanciato in rete dagli Anonymous tempo fa … e moltissimi tra i più grandi hackers del mondo stanno rispondendo.
Si stanno unendo, quasi ammassandosi e stanno mettendo a fuoco i loro obiettivi comuni, schierandosi fortunatamente dalla parte dei cittadini e delle loro libertà fondamentali.
La superiorità degli hacker dal punto di vista tecnico, dell’esperienza, del knowledge è disarmante … non oso immaginare come debbano sentirsi gli agenti del CNAIPIC con tutti quei sistemi da migliaia di (nostri) euro … beffati da un gruppo che usa programmi gratuiti (eheh! W Gnu/Linux) ma tant’è … probabilmente se avessero lasciato stare quei ragazzi non sarebbe successo nulla di così grave…

Mi spiace governi corrotti del mondo … state perdendo! Sembra che il vostro momento stia arrivando, è ora che i vostri sporchi segreti vengano a galla … e non c’è nulla ormai che possiate fare per evitarlo! Siete sotto assedio e tra crisi economica e prese di Coscienza popolari state perdendo il controllo di tutto. Le vostre politiche secolari fondate su corruzioni, su violazioni delle libertà mimetizzate da urgenti necessità, sulla paura dei cittadini e sulla loro divisione… finiscono qui!
… ed era ora che accadesse!

Dal Nord-Africa all’Europa. La (R)Evolution sbarca in Italia! #italianrevolution

24 maggio 2011

Errore-404: Democrazia non trovata!

Ricevo via mail e volentieri faccio rimbalzare:

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Ciao a tutti
chiedo scusa per rubarvi un minuto del vostro tempo, ma sta avvenendo qualcosa di importante da far girare il più possibile.
A parte i referendum, da votare tutti SI … lo abbiamo capito, credo ci sia una macro-iniziativa che merita l’appoggio di tutti.

http://www.facebook.com/italianrevolution?ref=ts&sk=wall
https://www.facebook.com/note.php?note_id=117068165044837
http://www.ikimap.com/map/XCYF

su twitter cercate #italianrevolution #

Questo è il manifesto on-line, editabile da chiunque (magnifico esempio di vera democrazia costruttiva, tutti sono invitati a contribuire, ma con Coscienza):
https://docs.google.com/document/d/1KyadJTQMtThN7TqFBUUhbzO0Z99KjV7PbMRvFPAxNSs/edit?hl=en_US&pli=1#

Il movimento, totalmente libero e spontaneo, si impone solo due regole fondamentali, dettate dal cuore:

  • Le bandiere questa volta non ci stanno proprio (tranne quelle con slogan autoscritti/stampati, possibilmente ironici/positivi/proattivi). Questa iniziativa, questa presa di posizione della cittadinanza sembra trascendere l’attuale sistema politico
  •   Questo è un movimento NON violento.

Se ci sarà uso della forza da qualsiasi parte,  questa verrà filmata direttamente sul campo. Coadiuvati da membri di Anonymous e singoli cittadini “smanettoni” verrà inviata su youtube e sarà on-line circa 5 minuti dopo. Permettetemi un consiglio: aprite un paio di account facebook/twitter/youtube con nome tipo #italianrevolution12345 e intanto aggiornate, interagite, condividete, fate girare! Quegli account torneranno MOLTO utili se il governo sceglierà di usare le forza contro cittadini pacifici. Varie webcam verranno posizionate nella camping zone e messa in diretta streaming 24h. Questi sono ottimi deterrente affinchè i governi non facciano uso della forza contro cittadini inermi e tranquilli (e anche contro qualche squilibrato black block). Chi non andrà in piazza dovrebbe prepararsi da casa con TOR o rispolverando i vecchi modem 56k (… non si sa mai, lo abbiamo già visto in Tunisia e in Egitto)! Chi resterà a casa potrà dare supporto ai “campeggiatori” via internet mentre dalla piazza arriveranno foto, video ecc… che andranno girati ai giornali o postare.

Signori e Signore …. che lo spettacolo abbia inizio!
E’ uno spettacolo nuovo in Italia e si intitola:

DEMOCRAZIA

(ma quella vera stavolta)!
Buona (R)Evolution a tutti e mi raccomando…. niente bandiere ma tante idee/canzoni/proposte/risate!


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Beh … che dire?  +1 a Vicenza!  Fate girare please!

Messaggio del gruppo Anonymous: “Nel 2011 il mondo sarà diviso per zero”

30 aprile 2011

Traduzione del video:
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Saluti
Disoccupati e studenti, schiavi salariati e contadini, sacerdoti e rock star.
Madri e padri, figli e figlie. Anonimi fratelli e sorelle della terra.
Questo è un messaggio anonimo ai cittadini del mondo.

Sempre più di noi, sono poveri e affamati.
Sempre più di noi sono stati uccisi o imprigionati.
Sempre più di noi sono censurati e monitorati.
Sempre più dei nostri diritti, speranze e sogni ci vengono velocemente strappati via.
Il mondo di oggi è un luogo oscuro. I molti vivono sotto il dominio dei pochi.
Questo è vero in tutto il mondo.

Questo schifo deve finire.

Perché a lungo il nostro bisogno di appartenenza è stato perversamente usato da coloro che vogliono governarci. Da tempo immemore, noi, le persone, siamo stati separati e divisi.
Da tempo immemore, noi, il popolo, siamo stati conquistati e governati.
Ma di tanto in tanto, noi, il popolo, ci uniamo.
Tale è la nostra storia, per cui non possiamo dimenticare e non possiamo perdonare.

Ciò che è stato prima, è stata una progressione notevole.
Ciò che è oggi, è una situazione particolarmente eccezionale.
E quel che è a venire, è senza precedenti nella storia dell’Umanità.
Non commettere errori. La storia la stiamo scrivendo noi, qui, ora. La finestra delle opportunità è aperta.

Così come i progressi tecnologici ci danno una nuova coscienza globale e di unità senza precedenti, governi, aziende e istituti del vecchio mondo si sentono molto minacciati, nella loro essenza. Come risultato, essi oggi stanno combattendo tutti noi in una guerra. Mai prima d’ora così poche persone hanno cercato di combatterne così tante.

I loro trucchi sono numerosi, i loro metodi sono pericolosi e crudeli, ma in tempi di menzogna universale una parola di verità scoperchia il mondo intero.
La verità è rivoluzionaria e il coraggio è contagioso. Vi chiediamo di capirlo a fondo, perchè Capire significa trasformare ciò che è.

Il momento è giunto per ciò che tutti noi abbiamo atteso.
Tu sei l’idea di cui il tempo è finalmente arrivato. Tu sei la calma e la tempesta.
Tu sei Anonymous, Noi siamo Anonymous.

È giunto il momento per tutti di far crescere la propria responsabilità personale. E’ venuto il tempo per ciascuno di noi di dire e difendere la verità.

Quest’anno Anonymous invita tutti gli esseri umani a creare qualcosa e di presentarlo al mondo. Metti qualcosa là fuori per il mondo affinchè tutti possano giovarne. Non restare mai in silenzio! Sappiate essere audaci!
Ascoltare e parlare, imparare e insegnare, leggere e scrivere. Create. Rivoluzionate. Siete voi a decidere il proprio livello di coinvolgimento nell’evoluzione umana, ma non abbiate mai timore, non siete soli.

Nel 2011 il mondo è diviso per zero. Nel 2011, chi è Spartaco?

Noi siamo Anonymous
Noi siamo legione
Noi non perdoniamo
Noi non dimentichiamo

http://www.anonnews.org/
http://www.whyweprotest.net/
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Post dedicato al gruppo Anonymous che per primo si mosse in difesa di Wikileaks, oltre ad avere avuto un ruolo fondamentale nell’aiutare il popolo nord-africano (tunisino prima, egiziano e libico poi) a bypassare il blocco di internet imposto dai rispettivi governi e a far girare le informazioni  (ad esempio postando su youtube il materiale video inviato dai manifestanti tramite IRC). Per mesi ho vissuto leggendo le notizie direttamente dai cittadini di quei paesi e poi diventavano notizie che vedevo dopo un paio di giorni nei Tg o giornali.
Ora (30/04/2011) sono impegnati su più fronti: Siria, Yemen, Iran, Marocco, Algeria, Baharain, Arabia Saudita, Australia, Nuova Zelanda, Italia …. ecc… ecc…
La “Global (R)Evolution” è appena iniziata. … e c’è bisogno di aiuto.

Per quei pochi tele-dipendenti rimasti che credono ancora che dietro queste rivoluzioni ci siano i talebani o fondamentalisti musulmani … date un occhio a questo:

al minuto 0’45” capirete cosa realmente pensano quelle persone:
«Non ci metteranno a tacere. Che tu sia cristiano, che tu sia musulmano, che tu sia di qualsiasi altra religione,
oggi TU pretenderai i tuoi maledetti diritti. NOI avremo i nostri diritti. In un modo o nell’altro.
Non ci metteranno mai a tacere.»

Se volete partecipare (o solo curiosare) … cliccate al link qui sotto per entrare nell’antro degli Anonymous:

http://irc.lc/AnonOps/opnewblood

(oppure collegatevi con mIRC/HydraIRC o altro su irc.anonops.in – porta 6667) e chiedete (in inglese) cosa potete fare per aiutare!

Sognando la (R)Evoluzione !

5 aprile 2011

Qualche sera fa ho fatto un sogno particolare.

Non so, forse saranno le rivoluzioni nord-africane, V per Vendetta, una pizza particolarmente pesante o tutto insieme, fattostà che nel mio sogno si respirava aria di cambiamento.
Inizialmente c’erano poche persone. Non si conoscevano di persona, ma solo attraverso la rete visto che frequentavano gli stessi angoli remoti del web. Erano persone particolari, di quelle che avevano contribuito attivamente alla costruzione di Internet quando ancora google non esisteva e ci si collegava con quegli antichi modem che dovevi appoggiarci sopra la cornetta. Tramite la rete e non solo diedero vita ad una iniziativa. Una cosa a metà tra un flash-mob e una rivoluzione. Organizzarono e diffusero con precisi criteri un incontro davanti al parlamento del loro paese, ad una certa ora di un dato giorno. Il manifesto lo scrissero in molti contemporaneamente e una volta terminato girò di mano in mano, ed era così profondo, chiaro e diretto che chiunque lo leggesse veniva colto da crisi di pianto. Aveva il potere di mettere a nudo l”incoerenza del nostro sistema economico e politico, della nostra vita ma allo stesso tempo infondeva nel lettore una profonda dignità, Coscienza e quindi responsabilità.

Il giorno prestabilito, all’ora stabilita,  davanti al parlamento ci furono 115mila persone. Dal 18enne all’85enne. Nessuna bandiera. Nessuno slogan proveniva dalla folla composta. Lenti, ma inesorabili e ordinati riuscirono ad entrare in parlamento e visto che la folla si era formata istantaneamente all’ora stabilita, le poche forze dell’ordine presenti non riuscirono a opporre resistenza. E nemmeno ci pensarono di fronte a quella massa seria e silente, determinata e inquietante.

Moltissimi entrarono in aula durante lo svolgimento dei lavori, fin quasi a saturarla. I vari politici presenti ebbero le reazioni più disparate, alcuni urlarono, altri tentarono di scappare, molti rimasero fermi ai loro posti rossi paonazzi  mentre un ramo dei manifestanti si dilungava fino a raggiungere il microfono del presidente di turno. Le tv che inizialmente avevano cercato di tenerli fuori dalle inquadrature iniziarono a puntarli sempre più da vicino. La cronista di SkyTG24 propose alla sua direzione la diretta che le venne concessa. Dopo pochi secondi di questa scena surreale uno di loro soffiò sul microfono per vedere se era acceso. A quel punto tutta l’aula si zittì.

Il discorso in dettaglio non lo ricordo, ma so che era stato scritto via web con il contributo di tutti i partecipanti. Anche in aula passò di mano e venne letto da più persone:

parlava di dignità, rispetto per la vita Umana e per l’Ambiente;
parlava di poche legislature per poi tornare alla propria vita
narrava dell’Ego e dell’avidità che aveva inquinato i cuori e le ragioni dei vari potenti
ribadiva che non ci dovrebbero essere condannati in un posto come quello, dove si legifera
illustrava quale strada si poteva percorrere nel futuro
ricordava l’interesse della collettività che doveva essere l’unico obiettivo di quella sala

Sembravano cose ovvie, legittime, eppure le espressioni di molti politici erano simili a quelle di chi esce troppo bruscamente da un bel sogno. Tutto si svolse in modo molto civile tanto che finito il discorso, la massa Cosciente di persone riguadagnò l’uscita senza minacciare nessuno, senza spargimenti di sangue, senza alcuna offesa, sotto lo sguardo esterrefatto (e ancora terrorizzato) dei vari politici. Una volta fuori, come ad un invisibile segnale, tutti si mossero liberando la piazza e facendo ritorno alle proprie case.

Da quel giorno nulla fu più come prima e il castello di carte crollò su sè stesso.  I condannati che ancora sedevano in parlamento rassegnarono le dimissioni e addirittura le rassegnarono coloro che erano in qualche modo indagati. Molti scapparono all’estero scoprendo buchi finanziari enormi. Altri cercarono (pietosamente e senza dignità) di cavalcare l’onda dichiandosi solidali con i cittadini.
Al Presidente della Repubblica di quello stato non bastò e sciogliendo le camere ringraziò la cittadinanza per aver difeso “civilmente ma con decisione e coraggio” la Patria da una deriva anti-democratica. Si tentò di indire nuove elezioni ma la credibilità nelle istituzioni era ormai gravemente minata. Su internet e per le strade cominciarono a girare dei volantini simili a quello che circolava per le vie di Parigi nel 1871 durante l’unico vero “Comune di Parigi”.

Si cominciava a parlare di auto-governo.

I mass media, ancora sotto il controllo di molti politici e affaristi, tentarono di applicare la classica “politica del terrore”: parlarono di pericolo anarchico, che c’era un vuoto istituzionale gravissimo (insostenibile soprattutto per loro perchè i cittadini intanto continuavano tranquilli la loro solita vita), i giornali e tv “di destra” continuavano a paventare l’arrivo imminente dei terribili comunisti, quelli “di sinistra” sbraitavano che i fascisti volevano il controllo del paese, altri giornali (soprattutto nel nord di quel paese) cominciarono ad uscire articoli su possibili pericoli per via dei musulmani o altre etnie/religioni…. Il metodo classico funzionò per alcune persone ma la maggior parte aveva ormai preso Coscienza e si informavano solo tramite internet, tramite volantini e direttamente nella piazza della propria città.  Ogniuno dava il suo contributo dal proprio comune. In tali piazze si discuteva come auto-organizzare la città senza fare i danni che stavano facendo i politici. Qualcuno che credeva ai giornali ogni tanto gridava: questa è anarchia, è intollerabile! Ma alla domanda di un altro: “cos’è esattamente l’anarchia? cosa vuol dire?” non seppe rispondere e bofonchiando (“ehmmm caos, ehmmm disordine”),  si rimise seduto, rosso in faccia mentre con l’ipad cercava di collegarsi a zio Google per trovare risposta immediata.  Alcuni ricordarono le società Gialeniche. Altri erano invece convinti che si trattasse di qualcosa di completamente nuovo, ed avevano ragione perchè tramite il web ebbero l’opportunità di creare una vera e propria piattaforma di e-government. Crearono in questo modo una sorta di grande piazza virtuale dove ogniuno potesse fare le sue proposte. Se queste erano intelligenti e interessavano gli altri cittadini, questi davano un voto da 1 a 10 alla proposta e questa rimaneva “in vista” più tempo. Quelle che non ricevevano credito dalla popolazione finivano presto in fondo alla lista per poi sparire. Le proposte con il punteggio maggiore venivano poi votate ufficialmente, sempre tramite internet. La semplicità d’uso era disarmante. Venne creato e protetto dagli hacker di Anonymous un sistema di accessi personale cifrato e sicuro per ogni cittadino, vennero allestiti internet point in ogni comune per gli anziani o per chi avesse problemi con il computer o non avesse la connettività. Qui volontari spiegavano come funzionava il sistema avanzato di e-government.

Fu l’inizio di una nuova grande avventura per il genere umano…  una “evoluzione” quindi, non una “rivoluzione”… e ce n’era proprio bisogno!