Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Crisi: come difendersi?

7 novembre 2011

Vi linko una analisi cruda e diretta contenente alcuni spunti interessanti inerente la crisi che avanza:

PARTE 1

PARTE 2 

Mancano i consigli su cosa fare DOPO che avranno cercato di salvare ogni singolo centesimo e si ritroveranno comunque in un paese … diciamo “diverso” … ma per questo sono già pronti i transizionisti delle Transition Towns. Quella sarà la fase più bella e creativa!

Diretta Streaming 15 Ottobre 2011 – Roma

14 ottobre 2011

Contatti web per sabato 15 ottobre 2011 #Global(r)Evolution:

TWITTER:
http://twitter.com/#!/occupyroma

DIRETTA STREAMING (OccupyMedia):
http://www.ustream.tv/channel/occupyitaly
oppure il short link: http://ustre.am/DUDA

retwittate e fate girare per favore!

Al telegiornale annunciano l’arrivo degli alieni! (?)

4 agosto 2011

Ma come? Ma …… ma …….

… ma cosa si sono fumati al TG3 ?

Fusione Fredda di Piantelli-Focardi-Rossi. L’E-Cat funziona! Parola della NASA

16 giugno 2011

Sono sempre più basito dalle notizie (tra l’altro centellinate) inerenti l’ Energy Catalyzer, il reattore scoperto da Piantelli e Focardi (e migliorato dall’ Ing. Rossi). Si parla di Fusione Fredda, altri parlano di LENR. Sono felice e mi fa ben sperare che scienziati e luminari abbiano smesso di chiedersi: funziona oppure no?  Ora le discussioni stanno tutte virando verso il COSA succede là dentro? E COME?

Ad esempio Dennis Bushnell, scienziato capo della Nasa, ammette che l’invenzione di Andrea Rossi effettivamente funziona, ma corregge il termine fino ad ora utilizzato per designare il processo di funzionamento, non sarebbe fusione fredda, ma una reazione nucleare a bassa energia (LERN), le cui basi teoriche furono gettate più di 20 anni fa da due scienziati americani Widom e Larson. La reazione probabilmente, è una reazione di decadimento beta a bassa energia – sostiene lo scienziato. Lo stesso Dennis Bushnell oltre ad essere scienziato capo al “NASA Langley Research Center” in Hampton, Virginia, è esso stesso un inventore ed autore ed e’ stato consulente per numerosi progetti militari, alcuni di questi includono il DOD, l’USA Air Force, il DARPA, e l’NRC. Le reazioni a bassa energia o LERN sono molto promettenti come energie alternative, infatti sono in cima alla lista di tecnologie emergenti assieme a pannelli solari super-efficienti, sorgenti geo-termiche, turbine eoliche ad alta quota e supercondensatori. ”La più interessante fra tutte è proprio questa” – dichiara – durante una intervista tenutasi qualche giorno fa via “Ev World PodCast”. Bushnell dichiara che la tecnologia LERN potrebbe risolvere potenzialmente tutti i problemi attuali legati alla produzione e distribuzione di energia, di smaltimento e di inquinamento.”Probabilmente se venisse utilizzato su scala mondiale, non ci sarebbero bisogno di altre fonti alternative, perché la nostra società potrebbe benissimo alimentarsi solamente tramite questo tipo di reattori”. Una dichiarazione di questo tipo fatta da una persona dotata di tale credibilità è una ventata di aria nuova in un settore che ogni giorno deve sopperire al fabbisogno di una società tecnologica in continua crescita, richiedendo quantitativi di energie sempre più elevati. Probabilmente le dichiarazioni di Bushnell, spingeranno molti altri ricercatori ad avventurarsi nel nuovo campo di ricerca che si sta aprendo, portando a nuovi sviluppi e rendendo i costi sempre più accessibili anche per i piccoli compratori. Durante l’intervista, Bushnell ha specificatamente menzionato l’ E-Cat di Andrea Rossi ed e’ sembrato elettrizzato al solo parlarne, giorni fa ha ricevuto i dati riguardanti la produzione di energia sotto forma di calore generata dal piccolo reattore di 50 centimetri cubici ed e’ rimasto sbalordito e ha dichiarato:

“Credo che siamo sul punto di capire cosa stia succedendo dentro il reattore penso che le cose adesso accadranno molto rapidamente è una tecnologia che cambierà le carte in tavola, risolvendo i problemi geo-economici, geo-politici e di riscaldamento globale”.

Nonostante le sue affermazioni positive sul LERN, egli stesso ammette che le reazioni di fusione a bassa temperatura non possano essere realizzabili facilmente se non addirittura siano del tutto impossibili. ”Gli esperimenti effettuati negli ultimi 20 anni, producono energia basandosi sul processo “Widom-Larsen”, non c’e’ nessuna fusione a freddo, probabilmente è un decadimento beta (emissioni di elettroni). La fusione è il processo per cui 2 atomi collidono, o si fondono assieme formando un nuovo elemento, il problema è che ci vuole molta energia per superare la barriera di Coloumb(repulsione elettrostatica fra 2 particelle cariche). La stella la centro del nostro sistema chiamata sole,produce energia sfruttando milioni di gradi di calore, con abbastanza calore, gli atomi si scontrano fra di loro e si fondono rilasciando enormi quantità di energia. Questo è il processo che si chiama fusione calda o a caldo. La fusione fredda , invece, è un processo in cui gli atomi si fondono a temperature molto più basse, invece di milioni di gradi, ne basterebbero qualche centinaio. In qualche modo, nel reattore di Andrea Rossi, la barriera di Coulomb è per così dire abbassata e “perforata”, ci sono molte teorie a riguardo sul perché la barriera di Coulomb si indebolisca e possa avviare il processo di fusione. Queste teorie hanno un filo conduttore comune , molte di queste suppongono che un protone di idrogeno possa essere reso elettrostaticamente neutro da un elettrone. In altre teorie gli atomi di idrogeno sono compressi a tal punto da non essere più atomi e diventare “neutroni virtuali”. In altre parole, questi tipi “speciali” di atomi non risentirebbero della barriera elettrostatica, in questo modo possono fondersi più facilmente e generare calore, quello che avviene è una vera e propria trasmutazione metallica a bassa energia. Il motivo per cui alcuni scienziati come Bushnell e i simpatizzanti della teoria di Widom-Larsen vorrebbero abolire il termine “fusione fredda” è per evitare scomode eredità dovute al ricordo dell’ esperimento parzialmente riuscito e poco riproducibile di Fleschman e Pond risalente a più di 20 anni fa, chiamare questo nuovo fenomeno con un altro nome, potrebbe eliminare lo stigma che la fusione fredda si porta dietro da troppo tempo. Un nome alternativo proposto sarebbe “Trappola per neutroni “ o “reattore Lern”. “La gente potrebbe arrabbiarsi se sapesse che la fusione fredda poteva essere impiegata allora, meglio darle un altro nome”, sostiene Bushnell. La fusione fredda diventa realtà alla fine, quando fino a poco tempo fa era considerata fantascienza da B Movie. Pochi giorni fà Herald Patterson (un contribuente di PesWiki) ha posto una serie di domande sul blog dello stesso Andrea Rossi “Andrea Rossi’s Journal of Nuclear Physics”, alcune di queste vengono riportate di seguito.

HP: Caro Signor Rossi, grazie per avermi concesso il suo tempo ed aver confutato 2 leggende metropolitane che stanno circolando su Internet da un pò di tempo, ce ne sono altre alle quali vorrei che Lei desse una risposta definitiva.

AR:Grazie per le sue domande ho risposto qui di seguito

HP: Oltre al catalizzatore, idrogeno sotto pressione, e lo speciale trattamento del nickel, il calore generato dalla resistenza, ci sono altri elementi che catalizzano la reazione? C’è una sorgente di radiazione hf (segnale ad alta frequenza) ?

AR: Flash Gordon! Sul serio, cosa accade nel reattore è influenzato solo da quello che c’è dentro, al di fuori non c’è niente

HP: Nessuna emissione gamma è stata rilevata?

AR: Non so chi le ha detto questo ma ne abbiamo rilevate

HP: Il nickel non è trasmutato in rame?

AR: L’analisi delle polveri invece dice che ci sono tracce di trasmutazione

HP:Qualcuno pensa che Lei non supporti più l’idea della fusione e che invece Lei usi il termine LERN per questo motivo.

AR: Sbagliato, Lei si riferisce a Bushnell, io continuo a credere che sia fusione fredda

HP: Altri pensano che il reattore funzioni tramite la teoria “Widom Larsen”.

AR: Il decadimento beta non ha nessuna attinenza con il mio processo, la teoria Widom Larsen non spiega il fenomeno che avviene dentro il reattore

Grazie per il suo tempo e per avere risposto alle nostre domande, aspetto con ansia Ottobre!

AR: Anche io amico mio!

(Fonte: ildemocratico – Check su PesWiki)

I migliori siti del FAI DA TE

6 giugno 2010

Eccovi alcuni tra i più popolari siti del fai da te:

WIKIHOW.COM
Puro stile wiki con oltre 20 milioni di utenti

EHOW.COM
Si basa sui contenuti degli utenti (che vengono tra l’altro ricompensati) con circa un milione di guide

HOWSTUFFWORKS.COM
Acquistato nel 2007 dalla Discovery Communication copre una gamma vastissima di guide di tutti i tipi

MAKEZINE.COM 
Uno dei blog migliori del fai da te. Ogni giorno vengono caricati centinaia di articoli e video.

HOOWCAST.COM
Video-guide di ogni tipo su questo sito davvero ben fatto.

HOWTODOTHINGS.COM
Anche in questo caso c’è la possibilità di caricare o visionare video-guide. Tradotto in varie lingue compresa quella che stai leggendo adesso (errore più/errore meno ^_^). 

INSTRUCTABLES.COM
Questo sito è stato sviluppatp da un gruppo di ricercatori del MIT di Boston. L’unica pecca è che alcune guide sono a pagamento (40$ per due anni non è comunque una grossa cifra).

YAHOOANSWERS
Questo sito in soli tre anni ha avuto uno sviluppo enorme. Ormai non c’è domanda posta a google che non vi rimandi anche ad una pagina YahooAnswers.

SAPERLO.IT
Sito ben costruito e di facile e veloce consultazione.

Tutti questi siti possono diventare utili in una miriade di occasioni … potranno essere utili dal privato all’azienda, dal cittadino al montanaro. 
Molte guide potrebbero tra l’altro risultare particolarmente utili a quei numerosi pionieri che ad oggi stanno fondando ecovillaggi in tutto il globo (a loro dedico questo post).

I 10 comandamenti dei Nativi Americani

5 maggio 2010

 

  1. La Terra è la nostra Madre, abbi cura di Lei.
  2. Onora (rispetta) tutti i tuoi parenti.
  3. Apri il tuo cuore ed il tuo Spirito al Grande Spirito.
  4. Tutta la vita è sacra, tratta tutti gli esseri con rispetto.
  5. Prendi dalla Terra solo ciò che è necessario e niente di più.
  6. Fai ciò che bisogna fare per il bene di tutti.
  7. Ringrazia costantemente il Grande Spirito per ogni giorno nuovo.
  8. Devi dire sempre la verità, ma soltanto per il bene degli altri.
  9. Segui i ritmi della natura, alzati e ritirati con il sole.
  10. Gioisci nel viaggio della vita senza lasciare orme.

Provate a immaginare come sarebbe stato diverso il mondo se questi comandamenti fossero quelli abbracciati dalle varie chiese del mondo, rileggeteli e provate a pensarci veramente …

… bello non trovate?   (Adoro il quinto, è perfetto per quest’epoca).

 
Ho fiducia che torneremo a vivere con quella saggezza e con la stessa “sacralità” nei confronti della Natura e della Vita.
Il mondo intero è in fermento, il sistema sociale ed economico basato sulla continua crescita utopistica del PIL sta volgendo al termine … e ovviamente lo farà nel modo più distruttivo possibile.
Come un grosso animale ferito, questo sistema morente si sta difendendo con le unghie cercando di resistere il più possibile,  nel vano tentativo di mantenersi in piedi. Ogniuno di noi E’ una cellula di questa “bestia” e possiamo decidere singolarmente se aiutarla a restare in piedi (rispondendo come perfetti consumatori agli input televisivi, uscendo dai centri commerciali con 4 borse, guidando un SUV…)   o se aiutarla a rassegnarsi ad una nuova evoluzione. Dobbiamo solo fare le scelte giuste in questi tempi burrascosi e non farci prendere dal panico come invece faranno le “cellule” che cercano di tenere in vita la bestiaccia pulciosa…
Per quelli come noi che (simili ai nativi americani) capiscono, percepiscono l’ “Essenza” della Vita e della Natura, non resta altro da fare che sedersi sulla classica riva del fiume … e attendere …
sento che l’attesa non sarà lunga per un reale, profondo cambiamento ….

Demenziale incontro di Matrix Ping-Pong

21 febbraio 2010

Rap Finanziario

21 febbraio 2010

Illuminazione per occidentali – Eckhart Tolle

27 gennaio 2010

Eckhart Tolle. Una persona normalissima a cui è successa una cosa straordinaria: ha raggiunto l’Illuminazione nel giro di una notte, non grazie alla meditazione, ma in seguito ad una violenta sperienza negativa.
Gli si è “accesa una lampadina in testa” (da qui forse il termine “Illuminazione” 😉  all’improvviso tutto gli è divenuto chiaro e questa “nuova coscienza” ha scatenato in lui una trasformazione interiore talmente potente che le persone che lo conoscevano cominciavano a dirgli: “hey, cosa ti è successo? voglio quello che hai tu … come posso fare per averlo?”

Da queste domande è nato un suo libro (lo consiglio caldamente) che si intitola: “Il Potere di Adesso”, da poco divenuto un best-seller negli stati uniti e si sta diffondendo come un virus in tutte le nazioni.
Che sia questa la vera Rivoluzione che da anni attendo?

Se il tema vi incuriosisce qui sotto trovate una rara traduzione di una delle sue conferenze (è suddivisa in quindici parti).

Se il clima fosse una banca, l’avrebbero già salvato! – Discorso di Chavez a Copenhagen

28 dicembre 2009

Via il blog di Petrolio e  “Come Don Chisciotte” vi giro questo discorso di Hugo Chavez durante il fallimentare vertice di Copenhagen.

Il discorso del presidente venezuelano al vertice climatico di Copenhagen

DI HUGO CHAVEZ

Signor Presidente, signori, signore, amici e amiche, prometto che non parlerò più di quanto sia già stato fatto questo pomeriggio, ma permettetemi un commento iniziale che avrei voluto facesse parte del punto precedente discusso da Brasile, Cina, India e Bolivia. Chiedevamo la parola, ma non è stato possibile prenderla.

Ha parlato la rappresentante della Bolivia, e porgo un saluto al compagno Presidente Evo Morales qui presente, Presidente della Bolivia.

Tra varie cose ha detto, ho preso nota: il testo che è stato presentato non è democratico, non è rappresentativo di tutti i paesi. Ero appena arrivato e mentre ci sedevamo abbiamo sentito il Presidente della sessione precedente, la signora Ministra, dire che c’era un documento da queste parti, che però nessuno conosce: ho chiesto il documento, ancora non l’abbiamo. Credo che nessuno sappia di questo documento top secret.

Certo, la collega boliviana l’ha detto, non è democratico, non è rappresentativo, ma signori e signore: siamo forse in un mondo democratico? Per caso il sistema mondiale è rappresentativo? Possiamo aspettarci qualcosa di democratico e rappresentativo nel sistema mondiale attuale? Su questo pianeta stiamo vivendo una dittatura imperiale e lo denunciamo ancora da questa tribuna: abbasso la dittatura imperiale! E che su questo pianeta vivano i popoli, la democrazia e l’uguaglianza!

E quello che vediamo qui è proprio il riflesso di tutto ciò: esclusione. C’è un gruppo di paesi che si credono superiori a noi del sud, a noi del terzo mondo, a noi sottosviluppati, o come dice il nostro grande amico Eduardo Galeano: noi paesi avvolti come da un treno che ci ha avvolti nella storia [sorta di gioco di parole tra desarrollados = sviluppati e arrollados = avviluppati NdT]. Quindi non dobbiamo stupirci di quello che succede, non stupiamoci, non c’è democrazia nel mondo e qui ci troviamo di fronte all’ennesima evidenza della dittatura imperiale mondiale.

Poco fa sono saliti due giovani, per fortuna le forze dell’ordine sono state decenti, qualche spintone qua e là, e i due hanno cooperato, no? Qui fuori c’è molta gente, sapete? Certo, non ci entrano tutti in questa sala, sono troppi; ho letto sulla stampa che ci sono stati alcuni arresti, qualche protesta intensa, qui per le strade di Copenaghen, e voglio salutare tutte quelle persone qui fuori, la maggior parte delle quali sono giovani.

Non ci sono dubbi che siano giovani preoccupati, e credo abbiano una ragione più di noi per essere preoccupati del futuro del mondo; noi abbiamo – la maggior parte dei presenti – già il sole dietro le spalle, ma loro hanno il sole in fronte e sono davvero preoccupati. Qualcuno potrebbe dire, Signor Presidente, che un fantasma infesta Copenaghen, parafrasando Karl Marx, il grande Karl Marx, un fantasma infesta le strade di Copenaghen e credo che questo fantasma vaga per questa sala in silenzio, gira in quest’aula, tra di noi, attraversa i corridoi, esce dal basso, sale, è un fantasma spaventoso che quasi nessuno vuole nominare: il capitalismo è il fantasma, quasi nessuno vuole nominarlo.

È il capitalismo, sentiamo ruggire qui fuori i popoli. Stavo leggendo qualcuna delle frasi scritte per strada, e di questi slogan (alcuni dei quali li ho sentiti anche dai due giovani che sono entrati), me ne sono scritti due. Il primo è Non cambiate il clima, cambiate il sistema.

E io lo riprendo qui per noi. Non cambiamo il clima, cambiamo il sistema! E di conseguenza cominceremo a salvare il pianeta. Il capitalismo, il modello di sviluppo distruttivo sta mettendo fine alla vita, minaccia di metter fine alla specie umana. E il secondo slogan spinge alla riflessione. In linea con la crisi bancaria che ha colpito, e continua a colpire, il mondo, e con il modo con cui i paesi del ricco Nord sono corsi in soccorso dei bancari e delle grandi banche (degli Stati Uniti si è persa la somma, da quanto è astronomica). Ecco cosa dicono per le strade: se il clima fosse una banca, l’avrebbero già salvato.

E credo che sia la verità. Se il clima fosse una delle grandi banche, i governi ricchi l’avrebbero già salvato. Credo che Obama non sia arrivato, ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace quasi nello stesso giorno in cui mandava altri 30mila soldati ad uccidere innocenti in Afghanistan, e ora viene qui a presentarsi con il Premio Nobel per la Pace, il Presidente degli Stati Uniti. Gli USA però hanno la macchinetta per fare le banconote, per fare i dollari, e hanno salvato, vabbè, credono di aver salvato, le banche e il sistema capitalista.

Bene, lasciando da parte questo commento, dicevo che alzavamo la mano per unirci a Brasile, India, Bolivia e Cina nella loro interessante posizione, che il Venezuela e i paesi dell’Alleanza Bolivariana condividono fermamente; però non ci è stata data la parola, per cui, Signor Presidente, non mi conteggi questi minuti, la prego.

Ho conosciuto, ho avuto il piacere di conoscere Hervé Kempf – è qui in giro -, di cui consiglio vivamente il libro “Perché i mega-ricchi stanno distruggendo il pianeta”, in francese, ma potete trovarlo anche in spagnolo e sicuramente in inglese. Hervé Kempf: Perché i mega-ricchi stanno distruggendo il pianeta. Per questo Cristo ha detto: E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio. Questo l’ha detto Cristo nostro Signore.

……. Bene, Signor Presidente, il cambiamento climatico è senza dubbio il problema ambientale più devastante di questo secolo, inondazioni, siccità, tormente, uragani, disgeli, innalzamento del livello del mare, acidificazione degli oceani e ondate di calore, tutto questo acuisce l’impatto delle crisi globali che si abbattono su di noi. L’attività umana d’oggi supera i limiti della sostenibilità, mettendo in pericolo la vita del pianeta, ma anche in questo siamo profondamente disuguali.

Voglio ricordarlo: le 500 milioni di persone più ricche del pianeta, 500 milioni, sono il sette per cento, sette per cento, seven per cento della popolazione mondiale. Questo sette per cento è responsabile, queste cinquecento milioni di persone più ricche sono responsabili del cinquanta per cento delle emissioni inquinanti, mentre il 50 per cento più povero è responsabile solo del sette per cento delle emissioni inquinanti.

Per questo mi sembra strano mettere qui sullo stesso piano Stati Uniti e Cina. Gli Stati Uniti hanno appena 300 milioni di abitanti. La Cina ha una popolazione quasi 5 volte più grande di quella degli USA.

Gli Stati Uniti consumano più di 20 milioni di barili di petrolio al giorno, la Cina arriva appena ai 5,6 milioni di barili al giorno, non possiamo chiedere le stesse cose agli Stati Uniti e alla Cina. Ci sono questioni da discutere, almeno potessimo noi Capi di Stato e di Governo sederci a discutere davvero di questi argomenti.

Inoltre, Signor Presidente, il 60% degli ecosistemi del pianeta hanno subito danni e il 20% della crosta terrestre è degradata; siamo stati testimoni impassibili della deforestazione, della conversione di terre, della desertificazione e delle alterazioni dei sistemi d’acqua dolce, dello sovrasfruttamento del patrimonio ittico, della contaminazione e della perdita della diversità biologica. Lo sfruttamento esagerato della terra supera del 30% la sua capacità di rigenerazione.

Il pianeta sta perdendo ciò che i tecnici chiamano la capacità di autoregolarsi, il pianeta la sta perdendo, ogni giorno si buttano più rifiuti di quanti possano essere smaltiti. La sopravvivenza della nostra specie assilla la coscienza dell’umanità. Malgrado l’urgenza, sono passati due anni dalle negoziazioni volte a concludere un secondo periodo di compromessi voluto dal Protocollo di Kyoto, e ci presentiamo a quest’appuntamento senza un accordo reale e significativo.

E voglio dire che riguardo al testo creato dal nulla, come qualcuno l’ha definito (il rappresentante cinese), il Venezuela e i paesi dell’Alleanza Bolivariana per le Americhe, noi non accettiamo nessun altro testo che non derivi dai gruppi di lavoro del Protocollo di Kyoto e della Convenzione: sono i testi legittimi su cui si sta discutendo intensamente da anni.

E in queste ultime ore credo che non abbiate dormito: oltre a non aver pranzato, non avete dormito. Non mi sembra logico che ora si produca un testo dal niente, come dite voi. L’obiettivo scientificamente sostenuto di ridurre le emissioni di gas inquinanti e raggiungere un accordo chiaro di cooperazione a lungo termine, oggi a quest’ora, sembra aver fallito.Almeno per il momento. Qual è il motivo? Non abbiamo dubbi. Il motivo è l’atteggiamento irresponsabile e la mancanza di volontà politica delle nazioni più potenti del pianeta…

Il conservatorismo politico e l’egoismo dei grandi consumatori, dei paesi più ricchi testimoniano di una grande insensibilità e della mancanza di solidarietà con i più poveri, con gli affamati, con coloro più soggetti alle malattie, ai disastri naturali, Signor Presidente, è chiaramente un nuovo ed unico accordo applicabile a parti assolutamente disuguali, per la grandezza delle sue contribuzioni e capacità economiche, finanziarie e tecnologiche, ed è evidente che si basa sul rispetto assoluto dei principi contenuti nella Convenzione.

I paesi sviluppati dovrebbero stabilire dei compromessi vincolanti, chiari e concreti per la diminuzione sostanziale delle loro emissioni e assumere degli obblighi di assistenza finanziaria e tecnologica ai paesi poveri per far fronte ai pericoli distruttivi del cambiamento climatico. In questo senso, la peculiarità degli stati insulari e dei paesi meno sviluppati dovrebbe essere pienamente riconosciuta.

…. Le entrate totali delie 500 persone più ricche del mondo sono superiore alle entrate delle 416 milioni di persone più povere, le 2800 milioni di persone che vivono nella povertà, con meno di 2 dollari al giorno e che rappresentano il 40 per cento della popolazione mondiale, ricevono solo il 5 per cento delle entrate mondiale…

Ci sono 1100 milioni di persone che non hanno accesso all’acqua potabile, 2600 milioni prive di servizio di sanità, più di 800 milioni di analfabeti e 1020 milioni di persone affamate: ecco lo scenario mondiale.

E ora, la causa, qual è la causa? Parliamo della causa, non evitiamo le responsabilità, non evitiamo la profondità del problema, la causa senza dubbio, torno all’argomento di questo disastroso scenario, è il sistema metabolico distruttivo del capitale e della sua incarnazione: il capitalismo.

Ho qui una citazione di quel gran teologo della liberazione che è Leonardo Boff, come sappiamo, brasiliano, che dice: Qual è la causa? Ah, la causa è il sogno di cercare la felicità con l’accumulazione materiale e il progresso senza fine, usando, per fare ciò, la scienza e la tecnica con cui si possono sfruttare in modo illimitato le risorse della terra.

Può una terra finita sopportare un progetto infinito? La tesi del capitalismo, lo sviluppo infinito, è un modello distruttivo, accettiamolo.

….. Noi popoli del mondo chiediamo agli imperi, a quelli che pretendono di continuare a dominare il mondo e noi, chiediamo loro che finiscano le aggressioni e le guerre. Niente più basi militari imperiali, né colpi di Stato, costruiamo un ordine economico e sociale più giusto e equitativo, sradichiamo la povertà, freniamo subito gli alti livelli di emissioni, arrestiamo il deterioramento ambientale ed evitiamo la grande catastrofe del cambiamento climatico, integriamoci nel nobile obiettivo di essere tutti più liberi e solidari.
…. Questo pianeta è vissuto migliaia di milioni di anni, e questo pianeta è vissuto per migliaia di milioni di anni senza di noi, la specie umana: non ha bisogno di noi per esistere. Bene, noi senza la Terra non viviamo, e stiamo distruggendo il Pachanama*, come dice Evo e come dicono i nostri fratelli aborigeni del Sudamerica…

Hugo Chavez