Archive for the ‘Personali’ Category

E’ ora di realizzare i propri sogni – La mia Natural(R)Evolution

5 maggio 2012

 

Ricordate questo post? Beh … i tempi si sono dilungati più del previsto, comunque alla fine sto materializzando ciò che inizialmente era solo una idea, un’intuizione…

Ho passato troppi anni a lamentarmi, ad essere la percora nera, la voce fuori dal coro… e contrastare il paradigma sociale, politico, economico che tendeva (e tende tutt’ora) a farci diventare escusivamente consumatori inconsapevoli come robot orfani del dubbio. Ho passato la vita a battermi e a lamentarmi contro l’inquinamento dell’aria e della terra, contro la distribuzione nei supermercati di cibi di scarsa qualità, contro “quelli che ben pensano” e alla fine mi sono reso conto che tutto ciò che provavo a fare era inutile, perchè me la prendevo con gli “effetti” e non con le “cause” di questo paradigma.
Ho finalmente realizzato che non si deve continuare a sperare che arrivi qualcuno a realizzare il mondo in cui vuoi vivere.. nessuno verrà, nessun supereroe, nessuna suprema entità, NESSUN POLITICO.

Sta a noi, è la nostra generazione che ha in mano le capacità di cambiare veramente questo attuale paradigma, questo demenziale ingranaggio corrotto e impazzito.

E da dove partire se non dalla terra in cui viviamo? E dove andare se non impariamo a gestire per prima cosa proprio quella terra che calpestiamo o ci passiamo distrattamente a fianco ogni giorno?

Ed è così che è nata la PRIMA iniziativa: quella dell’Orto Sinergico Cittadino.

Sarà solo l’inizio di un percorso che incontra le filosofie delle Transition Town e dello Zeitgeist Movement, passando per la Permacultura arrivando con gli anni all’ecopaese (ce la possiamo fare :).
Il bello è che per questo progetto ha ottenuto il patrocinio del comune dove vivo.
E’  la vittoria del buon senso, delle belle idee, dei progetti indiscutibilmente validi, perchè vincono tutti:
– vince la pubblica amministrazione che aiuta la realizzazione di un grande Orto Sinegico dove si darà la possibilità ai cittadini di comprare verdura allo stesso costo del mercato tradizionale, ma di una qualità nettamente superiore (ancora migliore del biologico).
– vince la popolazione che potrà acquistare verdura di stagione, sana, fresca, non trattata con nulla che non sia acqua. Le persone potranno scegliere la verdura direttamente dall’orto anzichè tra i freddi banchi dei supermercati.
– vincono gli operatori dell’orto che potranno contare su un nuovo lavoro (più manodopera).

Probabilmente diventerò un Contadino Contemporaneo,  ma anzichè disperarmi per il minore introito che probabilmente avrò, mi ritrovo a sorridere al pensiero di  mollare automobile, timbratrici di cartellini, scatole (uffici). lavori monotoni e ripetitivi, sciocche competizioni…  Ho già vissuto troppi anni con questo senso di schiavitù che mi perseguitava e che mi stava consumando da dentro.

Questa è la mia rivoluzione. Parte da qui, dal “campo dietro casa”. Tra non molto ricomincierò a vivere da libero anzichè lasciarmi scivolare tra i bui umidi declivi della depressione o dell’inconsapevolezza. Alzarsi la mattina e andare a lavorare per gusto, per piacere, lavorando con la Natura all’aria aperta come dice De Falco… già, sicuramente questa è proprio la mia Rivoluzione/Evoluzione Naturale, quella che sentivo arrivare quando ho aperto questo blog (che ora ha esautiro il suo scopo principale).

In bocca al lupo per la vostra Natural(R)Evolution 😉

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Diretta Streaming 15 Ottobre 2011 – Roma

14 ottobre 2011

Contatti web per sabato 15 ottobre 2011 #Global(r)Evolution:

TWITTER:
http://twitter.com/#!/occupyroma

DIRETTA STREAMING (OccupyMedia):
http://www.ustream.tv/channel/occupyitaly
oppure il short link: http://ustre.am/DUDA

retwittate e fate girare per favore!

Siamo tutti “Anonymous”! Hackers and people of the world UNITED!

1 settembre 2011

Gli hacktivisti di Anonymous hanno preso dannatamente sul serio il loro piano.
Il gruppo Anonymous-Italia, in concerto con il gruppo LulzSec (e in parte NKWT-Load) hanno sferrato nei mesi scorsi numerosi attacchi ai vari siti governativi italiani (andati tutti a buon fine).
Inoltre poco prima della  delibera AGCOM (che permette l’oscuramento dei siti web senza la consultazione di un giudice) il gruppo di Hacktivisti avevano preso di mira e reso inaccessibile il sito di Agcom. Una forma di protesta, uno sciopero virtuale messo in atto da chi crede che la censura non debba esistere in nessuna forma o tipologia.


A seguito di queste e altre operazioni, la polizia postale arrivò ad arrestare 15 presunti aderenti al gruppo di Anonymous.
La notizia venne lanciata con grande enfasi dai media “liberi” (?) dichiando la decapitazione della “filiale” italiana di Anonymous.

Purtroppo per la polizia postale la risposta non si fece attendere: evidentemente non hanno ancora realizzato contro quale tipo di “entità” si sono scontrati.. e infatti qualche settimana dopo gli arresti,  il server del CNAIPIC (il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche… ripeto … CENTRO NAZIONALE ANTICRIMINE INFORMATICO PER LA PROTEZIONE DELLE INFRASTRUTTURE CRITICHE !) è stato violato dagli hacktivisti di Anonymous ed ora 8Gb di documenti riservati sono liberamente scaricabili da internet. Il CNAIPIC o corrispettivi “colleghi” stranieri avevano da sempre rappresentato per gli hacker una sorta di tabù, la “tana del drago”, da cui tenersi il più lontano possibile….      e invece …

Il fatto che gli hacker siano riusciti a violare istituzioni di quel calibro significa che è scattato qualcosa di molto importante, difficilmente arrestabile.
“HACKERS UNITED” è stato l’appello lanciato in rete dagli Anonymous tempo fa … e moltissimi tra i più grandi hackers del mondo stanno rispondendo.
Si stanno unendo, quasi ammassandosi e stanno mettendo a fuoco i loro obiettivi comuni, schierandosi fortunatamente dalla parte dei cittadini e delle loro libertà fondamentali.
La superiorità degli hacker dal punto di vista tecnico, dell’esperienza, del knowledge è disarmante … non oso immaginare come debbano sentirsi gli agenti del CNAIPIC con tutti quei sistemi da migliaia di (nostri) euro … beffati da un gruppo che usa programmi gratuiti (eheh! W Gnu/Linux) ma tant’è … probabilmente se avessero lasciato stare quei ragazzi non sarebbe successo nulla di così grave…

Mi spiace governi corrotti del mondo … state perdendo! Sembra che il vostro momento stia arrivando, è ora che i vostri sporchi segreti vengano a galla … e non c’è nulla ormai che possiate fare per evitarlo! Siete sotto assedio e tra crisi economica e prese di Coscienza popolari state perdendo il controllo di tutto. Le vostre politiche secolari fondate su corruzioni, su violazioni delle libertà mimetizzate da urgenti necessità, sulla paura dei cittadini e sulla loro divisione… finiscono qui!
… ed era ora che accadesse!

Com’era Internet nel 1995

11 agosto 2011

In omaggio a Davide “il Tagliaerbe” Pozzi, il primo vero pioniere di Internet nel nord-Italia.
Bello ritrovare in rete persone con le quali si è condiviso il periodo dei modem da 4.800 bps (!), quelli “con le orecchie” su cui posare i telefoni per collegarsi alla Rete!
Quelli che quando c’erano problemi di connessione “tiravano le orecchie” per cercare di percepire tra i vari fischi del modem dove si inceppava il collegamento, oppure capivamo il problema osservando un lampeggìo anomalo, e allora via con gli “ATDT” dalla riga di comando. Quelli che si collegavano a Freetel (un arcaico IRC/Skype) e chattavano con persone all’altro capo del mondo (e i nonni non ti credevano ^^)
Ero un bambino all’epoca … e la passione è rimasta uguale.

Si percepiva già allora che questo mezzo, Internet, sarebbe stato assolutamente importante per la crescita della società civile, della conoscenza …
… e oggi con i tempi che corrono mi sento addirittura di aggiungere: “per il raggiungimento della Consapevolezza e della libertà di tutti i cittadini del mondo”.

Il blog del Tagliaerbe: http://blog.tagliaerbe.com/

Fusione Fredda di Rossi e Focardi: Importanti novità alla conferenza della Defkalion

23 giugno 2011

Si è conclusa alle 16:30 la tanto attesa conferenza stampa della Defkalion tenutasi al “Palaio Faliro Municipality Congress Center”.
Questa ditta si occuperà della produzione e della distribuzione degli E-Cat in tutto il mondo (tranne Stati Uniti e militari).

Alla conferenza erano presenti circa 150 persone tra cui:

Il Sig. Xinidis, del Ministero dell’Industria e della Tecnologia
Rappresentanti di partiti politici, tra cui:
Partito dei Verdi Tedesco
Il sindaco di Palaio Faliro
Il presidente del Greek Technical Chamber
Il presidente dell’ Union of Greek Chambers
Il presidente del Greek-Americal Chamber of commerce
Rappresentanti dell’ Industrial Union of North Greece
The presidente della compagnia greca di miniere di Nichel (LARCO)
Professori universitari vari e altri personaggi influenti locali e stranieri.

Sul palco c’erano il Prof. Stremmenos, A. Xanthoulis della Defkalion Green Technology e ovviamente l’Ing. Andrea Rossi.
A riprendere la conferenza c’erano 7 telecamere del mainstream Greco, giornalisti della carta stampata, blogger, Associated Press ecc….
E’ stato distribuito il press-kit ai media (domani, venerdì 24/06/2011) usciranno foto e lista dei partecipanti.
L’evento è stato filmato e verrà uploadato su youtube molto presto (in teoria la settimana prossima).

Da oggi non si chiamerà più E-Cat (era il nome del prototipo = Energy Catalizer) si chiamerà Hyperion e ci saranno vari modelli, dai 5kw ai 30kw. Le dimensioni saranno contenute: L55xW48xH35cm
Il sito della Defkalion è ora attivo e potrete reperire il company profile che contiene interessantissime informazioni relative l’ Hyperion.

Signore e signori … allacciatevi le cinture!

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Update: eccovi alcuni video + l’aggiornamento di Daniele  (22passi)



(lo so, è poco, ma è successo poche ore fa e si trova ancora poco, nei prox giorni tenete d’occhio youtube!)

Messaggio del gruppo Anonymous: “Nel 2011 il mondo sarà diviso per zero”

30 aprile 2011

Traduzione del video:
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Saluti
Disoccupati e studenti, schiavi salariati e contadini, sacerdoti e rock star.
Madri e padri, figli e figlie. Anonimi fratelli e sorelle della terra.
Questo è un messaggio anonimo ai cittadini del mondo.

Sempre più di noi, sono poveri e affamati.
Sempre più di noi sono stati uccisi o imprigionati.
Sempre più di noi sono censurati e monitorati.
Sempre più dei nostri diritti, speranze e sogni ci vengono velocemente strappati via.
Il mondo di oggi è un luogo oscuro. I molti vivono sotto il dominio dei pochi.
Questo è vero in tutto il mondo.

Questo schifo deve finire.

Perché a lungo il nostro bisogno di appartenenza è stato perversamente usato da coloro che vogliono governarci. Da tempo immemore, noi, le persone, siamo stati separati e divisi.
Da tempo immemore, noi, il popolo, siamo stati conquistati e governati.
Ma di tanto in tanto, noi, il popolo, ci uniamo.
Tale è la nostra storia, per cui non possiamo dimenticare e non possiamo perdonare.

Ciò che è stato prima, è stata una progressione notevole.
Ciò che è oggi, è una situazione particolarmente eccezionale.
E quel che è a venire, è senza precedenti nella storia dell’Umanità.
Non commettere errori. La storia la stiamo scrivendo noi, qui, ora. La finestra delle opportunità è aperta.

Così come i progressi tecnologici ci danno una nuova coscienza globale e di unità senza precedenti, governi, aziende e istituti del vecchio mondo si sentono molto minacciati, nella loro essenza. Come risultato, essi oggi stanno combattendo tutti noi in una guerra. Mai prima d’ora così poche persone hanno cercato di combatterne così tante.

I loro trucchi sono numerosi, i loro metodi sono pericolosi e crudeli, ma in tempi di menzogna universale una parola di verità scoperchia il mondo intero.
La verità è rivoluzionaria e il coraggio è contagioso. Vi chiediamo di capirlo a fondo, perchè Capire significa trasformare ciò che è.

Il momento è giunto per ciò che tutti noi abbiamo atteso.
Tu sei l’idea di cui il tempo è finalmente arrivato. Tu sei la calma e la tempesta.
Tu sei Anonymous, Noi siamo Anonymous.

È giunto il momento per tutti di far crescere la propria responsabilità personale. E’ venuto il tempo per ciascuno di noi di dire e difendere la verità.

Quest’anno Anonymous invita tutti gli esseri umani a creare qualcosa e di presentarlo al mondo. Metti qualcosa là fuori per il mondo affinchè tutti possano giovarne. Non restare mai in silenzio! Sappiate essere audaci!
Ascoltare e parlare, imparare e insegnare, leggere e scrivere. Create. Rivoluzionate. Siete voi a decidere il proprio livello di coinvolgimento nell’evoluzione umana, ma non abbiate mai timore, non siete soli.

Nel 2011 il mondo è diviso per zero. Nel 2011, chi è Spartaco?

Noi siamo Anonymous
Noi siamo legione
Noi non perdoniamo
Noi non dimentichiamo

http://www.anonnews.org/
http://www.whyweprotest.net/
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Post dedicato al gruppo Anonymous che per primo si mosse in difesa di Wikileaks, oltre ad avere avuto un ruolo fondamentale nell’aiutare il popolo nord-africano (tunisino prima, egiziano e libico poi) a bypassare il blocco di internet imposto dai rispettivi governi e a far girare le informazioni  (ad esempio postando su youtube il materiale video inviato dai manifestanti tramite IRC). Per mesi ho vissuto leggendo le notizie direttamente dai cittadini di quei paesi e poi diventavano notizie che vedevo dopo un paio di giorni nei Tg o giornali.
Ora (30/04/2011) sono impegnati su più fronti: Siria, Yemen, Iran, Marocco, Algeria, Baharain, Arabia Saudita, Australia, Nuova Zelanda, Italia …. ecc… ecc…
La “Global (R)Evolution” è appena iniziata. … e c’è bisogno di aiuto.

Per quei pochi tele-dipendenti rimasti che credono ancora che dietro queste rivoluzioni ci siano i talebani o fondamentalisti musulmani … date un occhio a questo:

al minuto 0’45” capirete cosa realmente pensano quelle persone:
«Non ci metteranno a tacere. Che tu sia cristiano, che tu sia musulmano, che tu sia di qualsiasi altra religione,
oggi TU pretenderai i tuoi maledetti diritti. NOI avremo i nostri diritti. In un modo o nell’altro.
Non ci metteranno mai a tacere.»

Se volete partecipare (o solo curiosare) … cliccate al link qui sotto per entrare nell’antro degli Anonymous:

http://irc.lc/AnonOps/opnewblood

(oppure collegatevi con mIRC/HydraIRC o altro su irc.anonops.in – porta 6667) e chiedete (in inglese) cosa potete fare per aiutare!

Sognando la (R)Evoluzione !

5 aprile 2011

Qualche sera fa ho fatto un sogno particolare.

Non so, forse saranno le rivoluzioni nord-africane, V per Vendetta, una pizza particolarmente pesante o tutto insieme, fattostà che nel mio sogno si respirava aria di cambiamento.
Inizialmente c’erano poche persone. Non si conoscevano di persona, ma solo attraverso la rete visto che frequentavano gli stessi angoli remoti del web. Erano persone particolari, di quelle che avevano contribuito attivamente alla costruzione di Internet quando ancora google non esisteva e ci si collegava con quegli antichi modem che dovevi appoggiarci sopra la cornetta. Tramite la rete e non solo diedero vita ad una iniziativa. Una cosa a metà tra un flash-mob e una rivoluzione. Organizzarono e diffusero con precisi criteri un incontro davanti al parlamento del loro paese, ad una certa ora di un dato giorno. Il manifesto lo scrissero in molti contemporaneamente e una volta terminato girò di mano in mano, ed era così profondo, chiaro e diretto che chiunque lo leggesse veniva colto da crisi di pianto. Aveva il potere di mettere a nudo l”incoerenza del nostro sistema economico e politico, della nostra vita ma allo stesso tempo infondeva nel lettore una profonda dignità, Coscienza e quindi responsabilità.

Il giorno prestabilito, all’ora stabilita,  davanti al parlamento ci furono 115mila persone. Dal 18enne all’85enne. Nessuna bandiera. Nessuno slogan proveniva dalla folla composta. Lenti, ma inesorabili e ordinati riuscirono ad entrare in parlamento e visto che la folla si era formata istantaneamente all’ora stabilita, le poche forze dell’ordine presenti non riuscirono a opporre resistenza. E nemmeno ci pensarono di fronte a quella massa seria e silente, determinata e inquietante.

Moltissimi entrarono in aula durante lo svolgimento dei lavori, fin quasi a saturarla. I vari politici presenti ebbero le reazioni più disparate, alcuni urlarono, altri tentarono di scappare, molti rimasero fermi ai loro posti rossi paonazzi  mentre un ramo dei manifestanti si dilungava fino a raggiungere il microfono del presidente di turno. Le tv che inizialmente avevano cercato di tenerli fuori dalle inquadrature iniziarono a puntarli sempre più da vicino. La cronista di SkyTG24 propose alla sua direzione la diretta che le venne concessa. Dopo pochi secondi di questa scena surreale uno di loro soffiò sul microfono per vedere se era acceso. A quel punto tutta l’aula si zittì.

Il discorso in dettaglio non lo ricordo, ma so che era stato scritto via web con il contributo di tutti i partecipanti. Anche in aula passò di mano e venne letto da più persone:

parlava di dignità, rispetto per la vita Umana e per l’Ambiente;
parlava di poche legislature per poi tornare alla propria vita
narrava dell’Ego e dell’avidità che aveva inquinato i cuori e le ragioni dei vari potenti
ribadiva che non ci dovrebbero essere condannati in un posto come quello, dove si legifera
illustrava quale strada si poteva percorrere nel futuro
ricordava l’interesse della collettività che doveva essere l’unico obiettivo di quella sala

Sembravano cose ovvie, legittime, eppure le espressioni di molti politici erano simili a quelle di chi esce troppo bruscamente da un bel sogno. Tutto si svolse in modo molto civile tanto che finito il discorso, la massa Cosciente di persone riguadagnò l’uscita senza minacciare nessuno, senza spargimenti di sangue, senza alcuna offesa, sotto lo sguardo esterrefatto (e ancora terrorizzato) dei vari politici. Una volta fuori, come ad un invisibile segnale, tutti si mossero liberando la piazza e facendo ritorno alle proprie case.

Da quel giorno nulla fu più come prima e il castello di carte crollò su sè stesso.  I condannati che ancora sedevano in parlamento rassegnarono le dimissioni e addirittura le rassegnarono coloro che erano in qualche modo indagati. Molti scapparono all’estero scoprendo buchi finanziari enormi. Altri cercarono (pietosamente e senza dignità) di cavalcare l’onda dichiandosi solidali con i cittadini.
Al Presidente della Repubblica di quello stato non bastò e sciogliendo le camere ringraziò la cittadinanza per aver difeso “civilmente ma con decisione e coraggio” la Patria da una deriva anti-democratica. Si tentò di indire nuove elezioni ma la credibilità nelle istituzioni era ormai gravemente minata. Su internet e per le strade cominciarono a girare dei volantini simili a quello che circolava per le vie di Parigi nel 1871 durante l’unico vero “Comune di Parigi”.

Si cominciava a parlare di auto-governo.

I mass media, ancora sotto il controllo di molti politici e affaristi, tentarono di applicare la classica “politica del terrore”: parlarono di pericolo anarchico, che c’era un vuoto istituzionale gravissimo (insostenibile soprattutto per loro perchè i cittadini intanto continuavano tranquilli la loro solita vita), i giornali e tv “di destra” continuavano a paventare l’arrivo imminente dei terribili comunisti, quelli “di sinistra” sbraitavano che i fascisti volevano il controllo del paese, altri giornali (soprattutto nel nord di quel paese) cominciarono ad uscire articoli su possibili pericoli per via dei musulmani o altre etnie/religioni…. Il metodo classico funzionò per alcune persone ma la maggior parte aveva ormai preso Coscienza e si informavano solo tramite internet, tramite volantini e direttamente nella piazza della propria città.  Ogniuno dava il suo contributo dal proprio comune. In tali piazze si discuteva come auto-organizzare la città senza fare i danni che stavano facendo i politici. Qualcuno che credeva ai giornali ogni tanto gridava: questa è anarchia, è intollerabile! Ma alla domanda di un altro: “cos’è esattamente l’anarchia? cosa vuol dire?” non seppe rispondere e bofonchiando (“ehmmm caos, ehmmm disordine”),  si rimise seduto, rosso in faccia mentre con l’ipad cercava di collegarsi a zio Google per trovare risposta immediata.  Alcuni ricordarono le società Gialeniche. Altri erano invece convinti che si trattasse di qualcosa di completamente nuovo, ed avevano ragione perchè tramite il web ebbero l’opportunità di creare una vera e propria piattaforma di e-government. Crearono in questo modo una sorta di grande piazza virtuale dove ogniuno potesse fare le sue proposte. Se queste erano intelligenti e interessavano gli altri cittadini, questi davano un voto da 1 a 10 alla proposta e questa rimaneva “in vista” più tempo. Quelle che non ricevevano credito dalla popolazione finivano presto in fondo alla lista per poi sparire. Le proposte con il punteggio maggiore venivano poi votate ufficialmente, sempre tramite internet. La semplicità d’uso era disarmante. Venne creato e protetto dagli hacker di Anonymous un sistema di accessi personale cifrato e sicuro per ogni cittadino, vennero allestiti internet point in ogni comune per gli anziani o per chi avesse problemi con il computer o non avesse la connettività. Qui volontari spiegavano come funzionava il sistema avanzato di e-government.

Fu l’inizio di una nuova grande avventura per il genere umano…  una “evoluzione” quindi, non una “rivoluzione”… e ce n’era proprio bisogno!

Zeigeist 3 – Moving Forward

7 febbraio 2011

Peter Joseph sa ancora sorprenderci per la prospettiva  diversa che sa darci della realtà. I primi due episodi sono diventati una pietra miliare dei web-documentari underground.

Ed ecco uscito il terzo episodio di questa saga 100% made in internet (sottotitoli disponibili anche in italiano):

Il finale mi ha fatto venire in mente una cosa: se le forze dell’ordine caricheranno e attaccheranno si parlerà di Rivoluzione.  Se i governi invece rinunceranno ad ogni forma di violenza contro i manifestanti, accettando di lasciare i poteri ai cittadini, quella sì che sarà una vera e propria “Evoluzione“.
Non saremo noi cittadini a decidere questo ma i vari governi. Negli stati nord-africani hanno scelto la via della Rivoluzione, speriamo che nel “ricco” e “saggio” occidente democratico i governi rinuncino a lasciare i poteri ai cittadini senza fare vittime …

L’economia della felicità

8 gennaio 2011


Via: Transition Italia

Gli amici del Post Carbon Institute presentano oggi l’anteprima del nuovo film “The Economics of Happiness” un film di Helena Norberg-Hodge, Steven Gorelick e John Page con la partecipazione di Vandana Shiva, Bill McKibben, David Korten, Michael Shuman, Juliet Schor, Richard Heinberg, Rob Hopkins, Andrew Simms, Zac Goldsmith, Samdhong Rinpoche.

Prendo spunto da questo per riflettere sul fatto che, archiviati i primi 10 anni del secolo, questo potrebbe essere il decennio in cui l’umanità prende finalmente piena coscienza della situazione sociale, economica e ambientale che abbiamo prodotto e decide di riorganizzarsi attorno a nuovi concetti, nuove idee, nuove linee evolutive.

I prossimi anni

I prossimi 10 anni potrebbero essere meravigliosamente rivoluzionari o semplicemente terrificanti (o una delle sfumature intermedie possibili). Non serve un gran che tentare previsioni perché, come è sempre stato, il futuro siamo noi. Dipende da noi quello che succederà, dalle nostre scelte in tutti gli ambiti della nostra vita. Ma per cominciare a scegliere, primo passo è vedere il mondo per come è, e ora direi che si vede abbastanza bene.

La home page di ieri del Financial Times è piuttosto utile per fare il punto: il petrolio costa troppo, crisi alimentare già in corso, rischio debito per gli stati. Oggi trovate le stesse cose anche su Repubblica, trafilettino addirittura in prima pagina e pagine 8 e 9 all’interno (gli altri giornali italiani parlano solo di cashmere e amenità di politica interna). Sul Sole 24 Ore troviamo però un simpatico articolo sul fatto che gli USA sono a rischio di default, sì come Grecia, Portogallo, Irlanda, Spagna, Italia, Gran Bretagna, ecc. Ah, dimenticavo, Tremonti da Parigi dichiara: la crisi non è finita.

Che mi sto dimenticando? Mmmmm vediamo… ah sì, il clima. La situazione climatica è semplicemente sconcertante. L’Australia affoga, la fascia tropicale si è allargata, probabilmente abbiamo già condannato all’estinzione tutte le barriere coralline del mondo, il ghiacciaio Chacaltaya in Bolivia non c’è più (era lì da 18.000 anni) i dati (NOAA) sul metano in atmosfera ci dicono che sta aumentando pure lui (è un gas serra molto più potente del CO2). Tutto questo per dire che le conseguenze del riscaldamento globale sono già tutte qui, non cose di cui si preoccuperanno i nostri nipoti.

Un bell’inizio d’anno

Sembrerebbe proprio un bell’inizio d’anno no? Beh… in realtà, va tutto più o meno come previsto. Io ne parlo da 2 anni e mezzo, Hopkins ci lavora da quasi 5, gente come Ugo Bardi e altri da quasi venti e a grandi linee abbiamo (almeno alcune aree della comunità scientifica) le idee abbastanza chiare su questo percorso almeno dagli anni ’70.

Ok, potrebbe essere il momento di fare qualcosa, che dite? Forse questa è la ragione per cui vi siete messi a frequentare questo blog. Allora prendiamo la palla al balzo e proviamo a fare qualche buon proposito per il nuovo anno.

1. Informatevi meglio. Approfondite bene i temi e curate la vostra “transizione interiore”, ovvero quel processo che comincia comprendendo “veramente” com’è fatto il mondo in cui viviamo. Convincetevi che gran parte dell’immagine del mondo che avete in testa è sostanzialmente falsa. Quasi nulla è come pensate che sia.

2. Il secondo passo è: parlarne con qualcuno che viva vicino a voi. Ancora meglio, scoprite le cose insieme, condividete. Non cercate anime gemelle a 100 o 1.000 o 10.000 km di distanza da voi, lasciate perdere internet per un po’, uscite fuori di casa (anzi cominciate in casa) e incontrate persone che vivono nel vostro quartiere, isolato, condominio, vicinato. Organizzatevi in piccoli gruppi (in 10 siete già troppi) e guardate film, leggete libri, chiacchierate, fate venire persone competenti (non sono semplici da trovare, nel caso vi aiutiamo noi), parlate, ragionate, cercate di capire come tutte le cose che stanno emergendo sono collegate tra loro. Non concentratevi su un solo aspetto, guardateli tutti assieme, indagate sulle connessioni. Nel fare tutto questo, lasciate perdere le ideologie, la destra e la sinistra, i buoni e i cattivi, risparmiatevi la fatica di individuare i nemici e gli amici, rinunciate all’idea che esistano soluzioni miracolose a un singolo problema, fate finta di essere un marziano che studia un pianeta sconosciuto e i suoi abitanti. È importante, davvero, credetemi.

3. Se siete riusciti nel passo uno e due (il 2 è difficilissimo, non perché sia davvero difficile, ma solo perché non siamo preparati ad avere relazioni con gli altri esseri umani e ad essere obiettivi), ora è il momento di concedervi un po’ di tempo per soffrire. Sì, vedere il mondo com’è fa male, parecchio (probabilmente farebbe male anche a un marziano). È normale, è come quando si scopre che Babbo Natale non esiste e il solo fatto di avere queste nuove informazioni modificherà in modo progressivo e sostanziale tutto l’assetto della vostra vita. Se lo fate in gruppo, il dolore sarà più lieve e durerà meno. Questa è una delle ragioni per cui il punto 2 è fondamentale (ma ce ne sono altre che vedremo più avanti). Qualcuno soffre per mesi, qualcuno per qualche ora, ma quasi tutti poi sono dotati di una straordinaria energia: si è creato uno dei presupposti del cambiamento.

4. Fatto? Ok, Siete in Transizione. Ora siete in condizione di scoprire, la parte più emozionante e divertente. Forse vi sarà venuta voglia di formare un Gruppo Guida, forse no, non importa, siete in ballo e ballerete ed è molto probabile che questo ballo vi piaccia parecchio.

Tratto dal blog: Transition Italia di Cristiano Bottone

Progetto in corso!

16 ottobre 2010

Questo blog è temporaneamente in stand-by.

Ho un progetto che mi sta girando in testa da un bel po’ … Ora richiede più tempo perchè è diventato improvvisamente chiaro, definito nei minimi particolari.  Sembra sia il momento di realizzarlo (o almeno di provarci).

Non so quanto tempo potrò dedicare a questo blog, quando ci sarà qualcosa di sostanzioso inerente il progetto lo pubblicherò di certo (anche se so già che richiederà un sito dedicato).

http://sanroccocommunity.org/progetto-ecovillaggio/

http://eva.pescomaggiore.org/

http://transitionculture.org/http://transitionitalia.wordpress.com/

http://gen.ecovillage.org/

http://www.mappaecovillaggi.it/