Archive for the ‘Ecovillaggi’ Category

Introduzione alla Permacultura

13 ottobre 2012

Meraviglioso!

 

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E’ ora di realizzare i propri sogni – La mia Natural(R)Evolution

5 maggio 2012

 

Ricordate questo post? Beh … i tempi si sono dilungati più del previsto, comunque alla fine sto materializzando ciò che inizialmente era solo una idea, un’intuizione…

Ho passato troppi anni a lamentarmi, ad essere la percora nera, la voce fuori dal coro… e contrastare il paradigma sociale, politico, economico che tendeva (e tende tutt’ora) a farci diventare escusivamente consumatori inconsapevoli come robot orfani del dubbio. Ho passato la vita a battermi e a lamentarmi contro l’inquinamento dell’aria e della terra, contro la distribuzione nei supermercati di cibi di scarsa qualità, contro “quelli che ben pensano” e alla fine mi sono reso conto che tutto ciò che provavo a fare era inutile, perchè me la prendevo con gli “effetti” e non con le “cause” di questo paradigma.
Ho finalmente realizzato che non si deve continuare a sperare che arrivi qualcuno a realizzare il mondo in cui vuoi vivere.. nessuno verrà, nessun supereroe, nessuna suprema entità, NESSUN POLITICO.

Sta a noi, è la nostra generazione che ha in mano le capacità di cambiare veramente questo attuale paradigma, questo demenziale ingranaggio corrotto e impazzito.

E da dove partire se non dalla terra in cui viviamo? E dove andare se non impariamo a gestire per prima cosa proprio quella terra che calpestiamo o ci passiamo distrattamente a fianco ogni giorno?

Ed è così che è nata la PRIMA iniziativa: quella dell’Orto Sinergico Cittadino.

Sarà solo l’inizio di un percorso che incontra le filosofie delle Transition Town e dello Zeitgeist Movement, passando per la Permacultura arrivando con gli anni all’ecopaese (ce la possiamo fare :).
Il bello è che per questo progetto ha ottenuto il patrocinio del comune dove vivo.
E’  la vittoria del buon senso, delle belle idee, dei progetti indiscutibilmente validi, perchè vincono tutti:
– vince la pubblica amministrazione che aiuta la realizzazione di un grande Orto Sinegico dove si darà la possibilità ai cittadini di comprare verdura allo stesso costo del mercato tradizionale, ma di una qualità nettamente superiore (ancora migliore del biologico).
– vince la popolazione che potrà acquistare verdura di stagione, sana, fresca, non trattata con nulla che non sia acqua. Le persone potranno scegliere la verdura direttamente dall’orto anzichè tra i freddi banchi dei supermercati.
– vincono gli operatori dell’orto che potranno contare su un nuovo lavoro (più manodopera).

Probabilmente diventerò un Contadino Contemporaneo,  ma anzichè disperarmi per il minore introito che probabilmente avrò, mi ritrovo a sorridere al pensiero di  mollare automobile, timbratrici di cartellini, scatole (uffici). lavori monotoni e ripetitivi, sciocche competizioni…  Ho già vissuto troppi anni con questo senso di schiavitù che mi perseguitava e che mi stava consumando da dentro.

Questa è la mia rivoluzione. Parte da qui, dal “campo dietro casa”. Tra non molto ricomincierò a vivere da libero anzichè lasciarmi scivolare tra i bui umidi declivi della depressione o dell’inconsapevolezza. Alzarsi la mattina e andare a lavorare per gusto, per piacere, lavorando con la Natura all’aria aperta come dice De Falco… già, sicuramente questa è proprio la mia Rivoluzione/Evoluzione Naturale, quella che sentivo arrivare quando ho aperto questo blog (che ora ha esautiro il suo scopo principale).

In bocca al lupo per la vostra Natural(R)Evolution 😉

Chi è Peter Joseph?

15 dicembre 2011


E’ bello sapere di non essere più in pochi a pensarla così. Grazie Peter.

Serie di link in ordine sparso

13 dicembre 2011

Spesso mi capita di mettere tra i preferiti alcuni link pensando che la notizia era così interessante da doverci scrivere sopra qualcosa, una riflessione, un commento …visto il susseguirsi rapido degli avvenimenti però mi ritrovo con la cartella piena di link e con la consapevolezza di non avere il tempo per prenderli in mano tutti. Per evitare che tutti quei link vengano dispersi dallo tsunami di notizie sempre più importanti che avanza, perferisco metterli in ordine sparso con dei brevi commenti …

Natura e ambiente
Greenme.it
<— Ottimo blog per gli amanti di Gaia e dell’autoproduzione. Esempio: essiccatore per alimenti fatto in casa 
Come in molti sanno, c’erano da aspettarsi dei rischi ad allontanarci così tanto dalla Madre Terra…
Ottimo resoconto di Greenpeace da non perdere!  Nel frattempo sempre più orde di cittadini si rendono finalmente conto degli orrori degli allevamenti.

Ecat:
Mentre l’Ing. Rossi comincia a vendere svariati impianti da 1Mw (già in produzione) e mentre sul sito ufficiale raccoglie i nomi per la prima lista di 10.000 clienti del suo ecat, la rediviva Defkalion greca se ne esce con la scheda tecnica del suo Hyperion. Come spiegano la violazione della proprietà intellettuale non sono riuscito a capirlo… voi avete qualche info in merito? La hive-mind di internet non è rimasta con le mani in mano, eccovi infatti le prime repliche home-made riprogettate a più mani (tecnicamente un reverse engineering) con tutti gli ingredienti per farsi il proprio ecat in casa!   ^_^    Anche i pareri contrari sanno essere interessanti su un tema così importante come l’energia pulita a basso costo e in abbondanza.

Addio MP3
Se avete una connessione adsl (stabile) e poco spazio sul disco potete tranquillamente ascoltarvi all’istante qualunque brano o album di qualunque artista semplicemente collegandovi a www.grooveshark.com se invece preferite la radio conoscerete già www.shoutcast.com o www.soma.fm oppure www.musicovery.com

Hacktivism (with elmet)
Con sti Anonymous in giro, di novità ce ne sono sempre parecchie… ve ne posto giusto qualcuna:
Intanto un buon tutorial per chi vuole rendersi più anonimo in rete. “Privacy is not a crime” e credo che si debba avere il pieno diritto di rendere i propri dati disponibili OPPURE NO! Anche questa è libertà, inoltre conosco abbastanza bene come funziona la rete: alcuni servizi di cyber sorveglianza governativa non vengono nemmeno tanto nascosti al giorno d’oggi: vedi ad esempio questo, o questo (date un occhio alla loro video-brochure). Ciò che queste agenzie di sicurezza (alla HBGary) non sanno è che FORSE alcuni hacker di Anonymous hanno messo le mani su questi simpatici programmini… chissà cosa ne pensano i politici o i lobbisti a stare dalla parte degli spiati … antipatico eh? Beh … credo che almeno per un po’  funzionerà così!  ^_^
D’altra parte credo che dovrebbero avere pensieri più grossi di questi (per quanto incredibile). Ormai non si contano più infatti le installazioni governative o civili di tutto il mondo che sono praticamente in mano agli hacker.
Grazie ad una modifica al virus Stuxnet (Duqu) infatti molti anonymous si sono impossessati di migliaia di sistemi SCADA. Per i meno tecnici possiamo definirli come una specie di computer particolare collegata a un macchiniario (e ne controlla i movimenti). Questo macchinario può essere per uso industriale o civile e praticamente si trovano ovunque ci sia un minimo di automatismo elettropneumatico (cartiere o grandi aziende, aereoporti,  penitenziari, caserme, praticamente tutto…i più accessibili sono ovviamente quelli domestici, potrete trovarne alcuni con una semplice ricerca in google). Poco tempo fa una stazione di pompaggio acqua è stata danneggiata, credo sia stato un errore di qualche ragazzino inesperto, o forse gli Anonymous volevano suonare il campanello di allarme a qualcuno?   L’unica cosa certa è che dubito si rendano conto di che grado di penetrazione e di controllo siano arrivati ad avere gli hacker.  Sono da due decenni un appassionato di  in/sicurezza informatica …. ma un anno come questo non lo si era davvero mai visto. (Direi che sono stati di parola… almeno loro).

Fusione Fredda di Rossi e Focardi: Importanti novità alla conferenza della Defkalion

23 giugno 2011

Si è conclusa alle 16:30 la tanto attesa conferenza stampa della Defkalion tenutasi al “Palaio Faliro Municipality Congress Center”.
Questa ditta si occuperà della produzione e della distribuzione degli E-Cat in tutto il mondo (tranne Stati Uniti e militari).

Alla conferenza erano presenti circa 150 persone tra cui:

Il Sig. Xinidis, del Ministero dell’Industria e della Tecnologia
Rappresentanti di partiti politici, tra cui:
Partito dei Verdi Tedesco
Il sindaco di Palaio Faliro
Il presidente del Greek Technical Chamber
Il presidente dell’ Union of Greek Chambers
Il presidente del Greek-Americal Chamber of commerce
Rappresentanti dell’ Industrial Union of North Greece
The presidente della compagnia greca di miniere di Nichel (LARCO)
Professori universitari vari e altri personaggi influenti locali e stranieri.

Sul palco c’erano il Prof. Stremmenos, A. Xanthoulis della Defkalion Green Technology e ovviamente l’Ing. Andrea Rossi.
A riprendere la conferenza c’erano 7 telecamere del mainstream Greco, giornalisti della carta stampata, blogger, Associated Press ecc….
E’ stato distribuito il press-kit ai media (domani, venerdì 24/06/2011) usciranno foto e lista dei partecipanti.
L’evento è stato filmato e verrà uploadato su youtube molto presto (in teoria la settimana prossima).

Da oggi non si chiamerà più E-Cat (era il nome del prototipo = Energy Catalizer) si chiamerà Hyperion e ci saranno vari modelli, dai 5kw ai 30kw. Le dimensioni saranno contenute: L55xW48xH35cm
Il sito della Defkalion è ora attivo e potrete reperire il company profile che contiene interessantissime informazioni relative l’ Hyperion.

Signore e signori … allacciatevi le cinture!

_________________________

Update: eccovi alcuni video + l’aggiornamento di Daniele  (22passi)



(lo so, è poco, ma è successo poche ore fa e si trova ancora poco, nei prox giorni tenete d’occhio youtube!)

Gli eroi della Fusione Fredda – E-Cat

17 giugno 2011

Ottimo documentario sull’ultima eccezionale scoperta di Rossi e Focardi. La Fusione Fredda sembra finalmente realtà. Non ho nemmeno voglia di chiedermi da quanti anni il DoD e DoE la tenevano negli armadi … sono troppo intento a sognare come potrebbe essere idilliaco e libero un futuro alimentato con una tale tecnologia.
I professori Preparata, Piantelli, Focardi, Levi, Stremmenos, Rossi e tutti coloro che SENZA finanziamenti hanno contribuito alla realizzazione di questo sogno, di questa RIVOLUZIONE!

Credo che ci stiamo avvicinando al “giorno zero”. Quella sensazione che da anni (da molto prima del primo post) mi suggeriva l’arrivo di un grosso cambiamento sembra ci avesse visto giusto … tra rivoluzioni sociali – rivoluzioni economiche – rivoulzioni interiori e ora anche una nuova rivoluzione: quella energetica … dovrebbe essercene abbastanza per dire: “ok, ci siamo!”
E invece no! Non siamo ancora arrivati al giorno zero, “sento” che non è ancora tutto qui … probabilmente a ottobre/novembre ne riparleremo!

Zeigeist 3 – Moving Forward

7 febbraio 2011

Peter Joseph sa ancora sorprenderci per la prospettiva  diversa che sa darci della realtà. I primi due episodi sono diventati una pietra miliare dei web-documentari underground.

Ed ecco uscito il terzo episodio di questa saga 100% made in internet (sottotitoli disponibili anche in italiano):

Il finale mi ha fatto venire in mente una cosa: se le forze dell’ordine caricheranno e attaccheranno si parlerà di Rivoluzione.  Se i governi invece rinunceranno ad ogni forma di violenza contro i manifestanti, accettando di lasciare i poteri ai cittadini, quella sì che sarà una vera e propria “Evoluzione“.
Non saremo noi cittadini a decidere questo ma i vari governi. Negli stati nord-africani hanno scelto la via della Rivoluzione, speriamo che nel “ricco” e “saggio” occidente democratico i governi rinuncino a lasciare i poteri ai cittadini senza fare vittime …

R-Evoluzione! (re-imparare a vivere in armonia con la Terra)

11 gennaio 2011

Progetti in corso per molti nuovi ecovillaggi

Eccovi altri piccoli grandi segni della R-Evoluzione che attendevo da tempo …dai che ci siamo … piano piano, a piccoli passi stiamo re-imparando a vivere in armonia con questo nostro piccolo,  fragile pianeta.

Ora una chicca dedicata a STE … chissà se è a conoscenza di questo sistema:

Queste informazioni sono ben al di fuori dagli “interessi interessati” dei media tradizionali … informazioni come queste potrebbero ridurre il PIL  … sia mai eh!
Altre informazioni invece vengono taciute o dette solo in parte, per non creare dubbi e riflessioni che potrebbero portare a “scomode” conclusioni…

L’economia della felicità

8 gennaio 2011


Via: Transition Italia

Gli amici del Post Carbon Institute presentano oggi l’anteprima del nuovo film “The Economics of Happiness” un film di Helena Norberg-Hodge, Steven Gorelick e John Page con la partecipazione di Vandana Shiva, Bill McKibben, David Korten, Michael Shuman, Juliet Schor, Richard Heinberg, Rob Hopkins, Andrew Simms, Zac Goldsmith, Samdhong Rinpoche.

Prendo spunto da questo per riflettere sul fatto che, archiviati i primi 10 anni del secolo, questo potrebbe essere il decennio in cui l’umanità prende finalmente piena coscienza della situazione sociale, economica e ambientale che abbiamo prodotto e decide di riorganizzarsi attorno a nuovi concetti, nuove idee, nuove linee evolutive.

I prossimi anni

I prossimi 10 anni potrebbero essere meravigliosamente rivoluzionari o semplicemente terrificanti (o una delle sfumature intermedie possibili). Non serve un gran che tentare previsioni perché, come è sempre stato, il futuro siamo noi. Dipende da noi quello che succederà, dalle nostre scelte in tutti gli ambiti della nostra vita. Ma per cominciare a scegliere, primo passo è vedere il mondo per come è, e ora direi che si vede abbastanza bene.

La home page di ieri del Financial Times è piuttosto utile per fare il punto: il petrolio costa troppo, crisi alimentare già in corso, rischio debito per gli stati. Oggi trovate le stesse cose anche su Repubblica, trafilettino addirittura in prima pagina e pagine 8 e 9 all’interno (gli altri giornali italiani parlano solo di cashmere e amenità di politica interna). Sul Sole 24 Ore troviamo però un simpatico articolo sul fatto che gli USA sono a rischio di default, sì come Grecia, Portogallo, Irlanda, Spagna, Italia, Gran Bretagna, ecc. Ah, dimenticavo, Tremonti da Parigi dichiara: la crisi non è finita.

Che mi sto dimenticando? Mmmmm vediamo… ah sì, il clima. La situazione climatica è semplicemente sconcertante. L’Australia affoga, la fascia tropicale si è allargata, probabilmente abbiamo già condannato all’estinzione tutte le barriere coralline del mondo, il ghiacciaio Chacaltaya in Bolivia non c’è più (era lì da 18.000 anni) i dati (NOAA) sul metano in atmosfera ci dicono che sta aumentando pure lui (è un gas serra molto più potente del CO2). Tutto questo per dire che le conseguenze del riscaldamento globale sono già tutte qui, non cose di cui si preoccuperanno i nostri nipoti.

Un bell’inizio d’anno

Sembrerebbe proprio un bell’inizio d’anno no? Beh… in realtà, va tutto più o meno come previsto. Io ne parlo da 2 anni e mezzo, Hopkins ci lavora da quasi 5, gente come Ugo Bardi e altri da quasi venti e a grandi linee abbiamo (almeno alcune aree della comunità scientifica) le idee abbastanza chiare su questo percorso almeno dagli anni ’70.

Ok, potrebbe essere il momento di fare qualcosa, che dite? Forse questa è la ragione per cui vi siete messi a frequentare questo blog. Allora prendiamo la palla al balzo e proviamo a fare qualche buon proposito per il nuovo anno.

1. Informatevi meglio. Approfondite bene i temi e curate la vostra “transizione interiore”, ovvero quel processo che comincia comprendendo “veramente” com’è fatto il mondo in cui viviamo. Convincetevi che gran parte dell’immagine del mondo che avete in testa è sostanzialmente falsa. Quasi nulla è come pensate che sia.

2. Il secondo passo è: parlarne con qualcuno che viva vicino a voi. Ancora meglio, scoprite le cose insieme, condividete. Non cercate anime gemelle a 100 o 1.000 o 10.000 km di distanza da voi, lasciate perdere internet per un po’, uscite fuori di casa (anzi cominciate in casa) e incontrate persone che vivono nel vostro quartiere, isolato, condominio, vicinato. Organizzatevi in piccoli gruppi (in 10 siete già troppi) e guardate film, leggete libri, chiacchierate, fate venire persone competenti (non sono semplici da trovare, nel caso vi aiutiamo noi), parlate, ragionate, cercate di capire come tutte le cose che stanno emergendo sono collegate tra loro. Non concentratevi su un solo aspetto, guardateli tutti assieme, indagate sulle connessioni. Nel fare tutto questo, lasciate perdere le ideologie, la destra e la sinistra, i buoni e i cattivi, risparmiatevi la fatica di individuare i nemici e gli amici, rinunciate all’idea che esistano soluzioni miracolose a un singolo problema, fate finta di essere un marziano che studia un pianeta sconosciuto e i suoi abitanti. È importante, davvero, credetemi.

3. Se siete riusciti nel passo uno e due (il 2 è difficilissimo, non perché sia davvero difficile, ma solo perché non siamo preparati ad avere relazioni con gli altri esseri umani e ad essere obiettivi), ora è il momento di concedervi un po’ di tempo per soffrire. Sì, vedere il mondo com’è fa male, parecchio (probabilmente farebbe male anche a un marziano). È normale, è come quando si scopre che Babbo Natale non esiste e il solo fatto di avere queste nuove informazioni modificherà in modo progressivo e sostanziale tutto l’assetto della vostra vita. Se lo fate in gruppo, il dolore sarà più lieve e durerà meno. Questa è una delle ragioni per cui il punto 2 è fondamentale (ma ce ne sono altre che vedremo più avanti). Qualcuno soffre per mesi, qualcuno per qualche ora, ma quasi tutti poi sono dotati di una straordinaria energia: si è creato uno dei presupposti del cambiamento.

4. Fatto? Ok, Siete in Transizione. Ora siete in condizione di scoprire, la parte più emozionante e divertente. Forse vi sarà venuta voglia di formare un Gruppo Guida, forse no, non importa, siete in ballo e ballerete ed è molto probabile che questo ballo vi piaccia parecchio.

Tratto dal blog: Transition Italia di Cristiano Bottone

L’ Orto Sinergico di Antonio de Falco

13 novembre 2010