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Messaggio del gruppo Anonymous: “Nel 2011 il mondo sarà diviso per zero”

30 aprile 2011

Traduzione del video:
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Saluti
Disoccupati e studenti, schiavi salariati e contadini, sacerdoti e rock star.
Madri e padri, figli e figlie. Anonimi fratelli e sorelle della terra.
Questo è un messaggio anonimo ai cittadini del mondo.

Sempre più di noi, sono poveri e affamati.
Sempre più di noi sono stati uccisi o imprigionati.
Sempre più di noi sono censurati e monitorati.
Sempre più dei nostri diritti, speranze e sogni ci vengono velocemente strappati via.
Il mondo di oggi è un luogo oscuro. I molti vivono sotto il dominio dei pochi.
Questo è vero in tutto il mondo.

Questo schifo deve finire.

Perché a lungo il nostro bisogno di appartenenza è stato perversamente usato da coloro che vogliono governarci. Da tempo immemore, noi, le persone, siamo stati separati e divisi.
Da tempo immemore, noi, il popolo, siamo stati conquistati e governati.
Ma di tanto in tanto, noi, il popolo, ci uniamo.
Tale è la nostra storia, per cui non possiamo dimenticare e non possiamo perdonare.

Ciò che è stato prima, è stata una progressione notevole.
Ciò che è oggi, è una situazione particolarmente eccezionale.
E quel che è a venire, è senza precedenti nella storia dell’Umanità.
Non commettere errori. La storia la stiamo scrivendo noi, qui, ora. La finestra delle opportunità è aperta.

Così come i progressi tecnologici ci danno una nuova coscienza globale e di unità senza precedenti, governi, aziende e istituti del vecchio mondo si sentono molto minacciati, nella loro essenza. Come risultato, essi oggi stanno combattendo tutti noi in una guerra. Mai prima d’ora così poche persone hanno cercato di combatterne così tante.

I loro trucchi sono numerosi, i loro metodi sono pericolosi e crudeli, ma in tempi di menzogna universale una parola di verità scoperchia il mondo intero.
La verità è rivoluzionaria e il coraggio è contagioso. Vi chiediamo di capirlo a fondo, perchè Capire significa trasformare ciò che è.

Il momento è giunto per ciò che tutti noi abbiamo atteso.
Tu sei l’idea di cui il tempo è finalmente arrivato. Tu sei la calma e la tempesta.
Tu sei Anonymous, Noi siamo Anonymous.

È giunto il momento per tutti di far crescere la propria responsabilità personale. E’ venuto il tempo per ciascuno di noi di dire e difendere la verità.

Quest’anno Anonymous invita tutti gli esseri umani a creare qualcosa e di presentarlo al mondo. Metti qualcosa là fuori per il mondo affinchè tutti possano giovarne. Non restare mai in silenzio! Sappiate essere audaci!
Ascoltare e parlare, imparare e insegnare, leggere e scrivere. Create. Rivoluzionate. Siete voi a decidere il proprio livello di coinvolgimento nell’evoluzione umana, ma non abbiate mai timore, non siete soli.

Nel 2011 il mondo è diviso per zero. Nel 2011, chi è Spartaco?

Noi siamo Anonymous
Noi siamo legione
Noi non perdoniamo
Noi non dimentichiamo

http://www.anonnews.org/
http://www.whyweprotest.net/
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Post dedicato al gruppo Anonymous che per primo si mosse in difesa di Wikileaks, oltre ad avere avuto un ruolo fondamentale nell’aiutare il popolo nord-africano (tunisino prima, egiziano e libico poi) a bypassare il blocco di internet imposto dai rispettivi governi e a far girare le informazioni  (ad esempio postando su youtube il materiale video inviato dai manifestanti tramite IRC). Per mesi ho vissuto leggendo le notizie direttamente dai cittadini di quei paesi e poi diventavano notizie che vedevo dopo un paio di giorni nei Tg o giornali.
Ora (30/04/2011) sono impegnati su più fronti: Siria, Yemen, Iran, Marocco, Algeria, Baharain, Arabia Saudita, Australia, Nuova Zelanda, Italia …. ecc… ecc…
La “Global (R)Evolution” è appena iniziata. … e c’è bisogno di aiuto.

Per quei pochi tele-dipendenti rimasti che credono ancora che dietro queste rivoluzioni ci siano i talebani o fondamentalisti musulmani … date un occhio a questo:

al minuto 0’45” capirete cosa realmente pensano quelle persone:
«Non ci metteranno a tacere. Che tu sia cristiano, che tu sia musulmano, che tu sia di qualsiasi altra religione,
oggi TU pretenderai i tuoi maledetti diritti. NOI avremo i nostri diritti. In un modo o nell’altro.
Non ci metteranno mai a tacere.»

Se volete partecipare (o solo curiosare) … cliccate al link qui sotto per entrare nell’antro degli Anonymous:

http://irc.lc/AnonOps/opnewblood

(oppure collegatevi con mIRC/HydraIRC o altro su irc.anonops.in – porta 6667) e chiedete (in inglese) cosa potete fare per aiutare!

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Sognando la (R)Evoluzione !

5 aprile 2011

Qualche sera fa ho fatto un sogno particolare.

Non so, forse saranno le rivoluzioni nord-africane, V per Vendetta, una pizza particolarmente pesante o tutto insieme, fattostà che nel mio sogno si respirava aria di cambiamento.
Inizialmente c’erano poche persone. Non si conoscevano di persona, ma solo attraverso la rete visto che frequentavano gli stessi angoli remoti del web. Erano persone particolari, di quelle che avevano contribuito attivamente alla costruzione di Internet quando ancora google non esisteva e ci si collegava con quegli antichi modem che dovevi appoggiarci sopra la cornetta. Tramite la rete e non solo diedero vita ad una iniziativa. Una cosa a metà tra un flash-mob e una rivoluzione. Organizzarono e diffusero con precisi criteri un incontro davanti al parlamento del loro paese, ad una certa ora di un dato giorno. Il manifesto lo scrissero in molti contemporaneamente e una volta terminato girò di mano in mano, ed era così profondo, chiaro e diretto che chiunque lo leggesse veniva colto da crisi di pianto. Aveva il potere di mettere a nudo l”incoerenza del nostro sistema economico e politico, della nostra vita ma allo stesso tempo infondeva nel lettore una profonda dignità, Coscienza e quindi responsabilità.

Il giorno prestabilito, all’ora stabilita,  davanti al parlamento ci furono 115mila persone. Dal 18enne all’85enne. Nessuna bandiera. Nessuno slogan proveniva dalla folla composta. Lenti, ma inesorabili e ordinati riuscirono ad entrare in parlamento e visto che la folla si era formata istantaneamente all’ora stabilita, le poche forze dell’ordine presenti non riuscirono a opporre resistenza. E nemmeno ci pensarono di fronte a quella massa seria e silente, determinata e inquietante.

Moltissimi entrarono in aula durante lo svolgimento dei lavori, fin quasi a saturarla. I vari politici presenti ebbero le reazioni più disparate, alcuni urlarono, altri tentarono di scappare, molti rimasero fermi ai loro posti rossi paonazzi  mentre un ramo dei manifestanti si dilungava fino a raggiungere il microfono del presidente di turno. Le tv che inizialmente avevano cercato di tenerli fuori dalle inquadrature iniziarono a puntarli sempre più da vicino. La cronista di SkyTG24 propose alla sua direzione la diretta che le venne concessa. Dopo pochi secondi di questa scena surreale uno di loro soffiò sul microfono per vedere se era acceso. A quel punto tutta l’aula si zittì.

Il discorso in dettaglio non lo ricordo, ma so che era stato scritto via web con il contributo di tutti i partecipanti. Anche in aula passò di mano e venne letto da più persone:

parlava di dignità, rispetto per la vita Umana e per l’Ambiente;
parlava di poche legislature per poi tornare alla propria vita
narrava dell’Ego e dell’avidità che aveva inquinato i cuori e le ragioni dei vari potenti
ribadiva che non ci dovrebbero essere condannati in un posto come quello, dove si legifera
illustrava quale strada si poteva percorrere nel futuro
ricordava l’interesse della collettività che doveva essere l’unico obiettivo di quella sala

Sembravano cose ovvie, legittime, eppure le espressioni di molti politici erano simili a quelle di chi esce troppo bruscamente da un bel sogno. Tutto si svolse in modo molto civile tanto che finito il discorso, la massa Cosciente di persone riguadagnò l’uscita senza minacciare nessuno, senza spargimenti di sangue, senza alcuna offesa, sotto lo sguardo esterrefatto (e ancora terrorizzato) dei vari politici. Una volta fuori, come ad un invisibile segnale, tutti si mossero liberando la piazza e facendo ritorno alle proprie case.

Da quel giorno nulla fu più come prima e il castello di carte crollò su sè stesso.  I condannati che ancora sedevano in parlamento rassegnarono le dimissioni e addirittura le rassegnarono coloro che erano in qualche modo indagati. Molti scapparono all’estero scoprendo buchi finanziari enormi. Altri cercarono (pietosamente e senza dignità) di cavalcare l’onda dichiandosi solidali con i cittadini.
Al Presidente della Repubblica di quello stato non bastò e sciogliendo le camere ringraziò la cittadinanza per aver difeso “civilmente ma con decisione e coraggio” la Patria da una deriva anti-democratica. Si tentò di indire nuove elezioni ma la credibilità nelle istituzioni era ormai gravemente minata. Su internet e per le strade cominciarono a girare dei volantini simili a quello che circolava per le vie di Parigi nel 1871 durante l’unico vero “Comune di Parigi”.

Si cominciava a parlare di auto-governo.

I mass media, ancora sotto il controllo di molti politici e affaristi, tentarono di applicare la classica “politica del terrore”: parlarono di pericolo anarchico, che c’era un vuoto istituzionale gravissimo (insostenibile soprattutto per loro perchè i cittadini intanto continuavano tranquilli la loro solita vita), i giornali e tv “di destra” continuavano a paventare l’arrivo imminente dei terribili comunisti, quelli “di sinistra” sbraitavano che i fascisti volevano il controllo del paese, altri giornali (soprattutto nel nord di quel paese) cominciarono ad uscire articoli su possibili pericoli per via dei musulmani o altre etnie/religioni…. Il metodo classico funzionò per alcune persone ma la maggior parte aveva ormai preso Coscienza e si informavano solo tramite internet, tramite volantini e direttamente nella piazza della propria città.  Ogniuno dava il suo contributo dal proprio comune. In tali piazze si discuteva come auto-organizzare la città senza fare i danni che stavano facendo i politici. Qualcuno che credeva ai giornali ogni tanto gridava: questa è anarchia, è intollerabile! Ma alla domanda di un altro: “cos’è esattamente l’anarchia? cosa vuol dire?” non seppe rispondere e bofonchiando (“ehmmm caos, ehmmm disordine”),  si rimise seduto, rosso in faccia mentre con l’ipad cercava di collegarsi a zio Google per trovare risposta immediata.  Alcuni ricordarono le società Gialeniche. Altri erano invece convinti che si trattasse di qualcosa di completamente nuovo, ed avevano ragione perchè tramite il web ebbero l’opportunità di creare una vera e propria piattaforma di e-government. Crearono in questo modo una sorta di grande piazza virtuale dove ogniuno potesse fare le sue proposte. Se queste erano intelligenti e interessavano gli altri cittadini, questi davano un voto da 1 a 10 alla proposta e questa rimaneva “in vista” più tempo. Quelle che non ricevevano credito dalla popolazione finivano presto in fondo alla lista per poi sparire. Le proposte con il punteggio maggiore venivano poi votate ufficialmente, sempre tramite internet. La semplicità d’uso era disarmante. Venne creato e protetto dagli hacker di Anonymous un sistema di accessi personale cifrato e sicuro per ogni cittadino, vennero allestiti internet point in ogni comune per gli anziani o per chi avesse problemi con il computer o non avesse la connettività. Qui volontari spiegavano come funzionava il sistema avanzato di e-government.

Fu l’inizio di una nuova grande avventura per il genere umano…  una “evoluzione” quindi, non una “rivoluzione”… e ce n’era proprio bisogno!