Archive for marzo 2010

Napolitano …avresti bisogno di lezioni di coraggio da Pertini!

9 marzo 2010

Alla fine il nonnino ha firmato
Ormai si sta specializzando nel firmare leggi incostituzionali, dopo il Lodo Alfano la legge Mancino e svariate altre,  ora il simpatico nonnino ha firmato anche la legge “salva-liste” o, meglio, “salvaPDL”.  
Praticamente è successo questo: il partito dei grandi imprenditori fabbrica-denaro, dei potenti, della SUPER EFFICIENZA non presenta in tempo le liste per le prossime elezioni regionali …
Tutto è normato da anni, esistono delle tempistiche e delle REGOLE (che piacciono tanto ai politici) che non vengono rispettate quindi  il partito viene escluso dalla corsa, è già successo centinaia di volte in passato ad altrettanti partiti… ma non avevamo fatto i conti con “il più democratico dei regnanti”, con “il più liberale dei dittatori”, proprio lui, il vostro premier Berlusconi ! Il più criticato politico della storia italiana dopo innumerevoli leggi fatte su misura per lui e le sue aziende, non poteva resistere alla tentazione di fare una legge per aggirare le regole e far quindi riammettere la sua lista nelle regioni dove era stata esclusa …
Scritta la legge, i “bravi” la portano sul colle dove il simpatico nonnino Giorgio “Don Abbondio” Napolitano prima si oppone con un’energia degna di un bradipo sedato, e poi firma convinto dichiarando che non aveva altra scelta. Forse intendeva avvisare tra le righe che i “bravi” gli avevano puntato una pistola alla tempia (non mi stupirei visti gli ultimi dubbi riguardo la mafia e i suoi presunti rapporti con i politici del PDL).  

Questo suona un po’ come se ci dicessero: “Caro Italiano … hai rispettato le regole finora? Bravo cretino, noi politici le regole le aggiriamo con le leggi … adesso torna a guardare la tv che c’è l’isola dei famosi e vai a lavorare per pagare le tasse e i nostri stipendi … e soprattutto non pensarci!”

Non so, non riesco più a darmi una spiegazione razionale degli eventi che accadono (e non sono l’unico) … ormai non resta che attendere sul bordo del fiume e… aspettare il 5 Novembre riflettendo su quali persone onorevoli, ma ONOREVOLI DAVVERO hanno guidato questo paese. Persone semplici, vere, sincere e coraggiose, come il buon Sandro Pertini. Parlava da cuore a cuore con i cittadini che rappresentava con umiltà, e il suo pensiero era limpido, sempre coerente e scevro da ogni interesse che non fosse quello del paese stesso e di ogni cittadino italiano.

Pertini: ero piccolo quando hai calpestato questa povera patria, ma MI MANCHI TANTO lo stesso …

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La Vita delle Piante

2 marzo 2010

Le piante sono esseri viventi a tutti gli effetti, chi va spesso per boschi lo sa bene. La loro vita è però silente, percepibile solo a chi sa “Ascoltare” al di là dei cinque sensi. Comunicano tra loro e non solo,  provano una cosa che possiamo interpretare come “emozioni”. Dove ci sono piante sotto (e sopra) brulica la vita:  vermi, funghi, insetti, muschio, parassiti, ragni, scoiattoli, uccelli ………e  noi ………
Con il nostro stile di vita ci siamo “leggermente” dissociati da questa semplice verità, da questa “sacralità” insita nel percepirci semplicemente parte di un organismo complesso più grande di noi (…e più saggio!).

Se ne era accorto Seneca:

Se ti si affaccia selva folta di piante annose e d’insolita altezza, che pel denso intreccio dei rami tolga alla luce del cielo di penetrarvi: quel luogo eupo e segreto, e l’ammirazione di quell’ombre protese ti fanno fede dell’esistenza delle divinità. 

Boudelair ne era addirittura spaventato:

Voi mi atterrite, immensi boschi, come se foste cattedrali. Quando urlate come l’organo, e nei nostri cuori maledetti,camere di eterno lutto dove vibrano rantoli antichi, rispondono gli echi dei vostri De profundis.

Il Buddha lo percepiva chiaramente:

La foresta è un organismo di illuminata bontà e benevolenza. Nulla domanda per la propria esistenza e moltiplica con generosità i prodotti della sua attività vitale, offrendo protezione ad ogni essere ed elargendo ombra anche al taglialegna che la distrugge.

Anche alcuni Santi Cristiani lo capirono, come San Bernardo di Chiaravalle:

Troverai più nei boschi che nei libri, gli alberi e le rocce t’insegneranno cose che nessun maestro ti dirà.

e ovviamente San Francesco:

Laudato si, mi signore per sora nostra madre Terra, la quale ne sustenta e governa, e produce diversi frutti con coloriti fiori ed erba …

E’ stato decatato da Shakespeare in “Come vi piace”:

E ora, miei compagni e fratelli d’esilio,  ditemi voi se la consuetudine non ha fatto di questa vita un bene più dolce della pompa mondana. Non sono più fidati i boschi che le sale della corte invidiosa ? (…) Questa vita nostra che scorre romita dal mondo sa intendere le voci delle piante, ascoltare i sermoni delle pietre, leggere la corrente che va via: trovare in ogni cosa il suo bene. Oh, non cambierei con nessuno il mio stato …..

e pensare che era una cosa ovvia, naturale, scontata al tempo dei Nativi Americani come Alce Nero:

Mi trovavo sulla montagna più alta, e intorno a me e sotto di me c’era l’intero cerchio del mondo. Mentre ero lì vidi più di quanto io possa dire, e compresi più di quanto vidi; perché vedevo in modo sacro le forme di tutte le cose nello spirito, e la forma di tutte le forme, perché queste devono vivere insieme come un unico essere. E vidi che l’anello sacro della mia gente era uno dei tanti anelli che compongono un cerchio vasto come la luce del giorno e il chiarore delle stelle, al centro cresceva un albero possente e rigoglioso, fatto per offrire riparo a tutti gli uomini, figli di una sola Madre e di un solo Padre. E vidi che era SACRO.

Fortunatamente ovunque ci sono piccoli segnali di un cambiamento di tendenza, c’è chi fa ascoltare musica classica ai vigneti per produrre buon vino (con risultati certificati di tutto rispetto) e c’è chi si è inventato un apparecchio in grado di tradurre in suoni le voci delle piante … diversi modi di interagire con l’udito, in attesa che l’ego e con lui l’avidità e la vanità del mondo consumistico si dissolva in noi permettendoci di “Ascoltare” veramente … e magari di capire fino in fondo quanto fuori strada siamo andati, per porvi finalmente rimedio.