Levio Loris e i rifiuti che diventavano giocattoli.


levio loris

Nel padovano era presente un’attività di servizio ecologico e smaltimento rifiuti, la LEVIO LORIS
Molto presente e operoso in città, era tra quelli che offrivano il servizio più economico per bonifiche di amianto, trattamento rifiuti (anche tossici) e altri servizi per l’ambiente. Presente nel territorio da oltre 30 anni risultava certificata ISO 9001 e in via di certificazione per la norma ISO 14001 sui Sistemi di Gestione Ambientale (…complimenti ai certificatori). Nella loro home page leggete frasi come:

Il servizio ecologico per un futuro pulito

oppure

Un servizio accurato e preciso […]

Poi venne fuori un terribile sospetto …
Un sospetto che supera la fantasia del più bieco dei criminali, del più ignobile degli esseri umani:

sembra che i rifiuti tra cui alcuni speciali, definiti “tossici”, venissero messi in container e spediti in Cina come materie prime. Questi rifiuti sarebbero stati utilizzati anche per costruire … GIOCATTOLI !!! Dopodichè, sotto questa nuova, innocua forma, i giocattoli venivano rispediti indietro affinchè i nostri bambini potessero giocarci in allegria. Mi ha fatto tornare in mente la Mattel, ma questo se venisse accertato sarebbe anche più grave. 

Fonte 1: Il Gazzettino
Fonte 2: Giornale locale
Fonte 3: TGPadova
Fonte 2: YouReporter
Extra: Un sottufficiale dei carabinieri avrebbe fatto da “talpa” all’onesto Levio
Update 1: Ultima News reperibile al 29/07/09

Spero come molti di voi che sia tutta una montantura, ve lo giuro, spero che abbia solo venduto in buona fede i rifiuti a clienti e che ne abbiano fatto un uso criminale a sua insaputa … ma fino alla sentenza definitiva dovrò attenermi alle informazioni che circolano nei giornali e in rete. Se mi sfugge qualche articolo chiarificatore comunicatemi l’indirizzo web (url) e provvederò ad aggiornare il post.
Qualora dovesse venire riconosciuto colpevole di tali ignobili reati invece, ricordiamoci di ringraziarlo con affetto e simpatia se lo incontriamo per strada, magari portandogli in omaggio un giocattolino!

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15 Risposte to “Levio Loris e i rifiuti che diventavano giocattoli.”

  1. giancarlo Says:

    bisogna stare attenti a dare dell’ignorante a qualcuno, sopratutto a chi crede alla favola che con i rifiuti tossici si fanno i giocattoli…sono nel mondo delle materie plastiche da due generazioni e cazzate ne ho sentite molte ma questa……buona giornata.

    • michela Says:

      La storia che i dipendenti di Levio Loris siano persone per bene non centra nulla con il sequestro e l’arresto…potevano benissimo lavorare in buona fede ignari di tutto!!Non mettiamo sempre la cronaca sul sentimentale…l’inchiesta è aperta..e un motivo ci sarà di sicuro!In attesa della sentenza definitiva, mi auguro che non finisca come la storia di Meneghini e che le indagini non vengano infangate ed ostacolate dai grossi interessi (ed istituzioni) in gioco!Mi dispiace solo che il sindaco di Grantorto faccia interventi in TV parlando di Levio Loris come persona privata e non della Levio Loris Srl….

  2. Enrico Marcolongo Says:

    Hai ragione Giancarlo per quanto riguarda la parola “ignorante” che ho usato. Ogni critica giusta e costruttiva va colta al volo e infatti ho tolto le “offese”. Le terrò in stand-by per quando ci sarà la sentenza definitiva. Spero come molti di voi che sia tutta una montantura, ve lo giuro, ma fino alla sentenza definitiva dovrò attenermi alle informazioni che circolano nei giornali e in rete. Se mi sfugge qualche articolo chiarificatore comunicatemi l’indirizzo web (url).
    Vista la tua enorme esperienza nel ramo delle materie plastiche, se hai elementi validi che possano smontare le informazioni raccolte dagli investigatori … beh … faccelo sapere…. (e fallo sapere agl investigatori più che altro!)

    Ciao e grazie

  3. Il caso “Levio Loris” non è un caso isolato. « Natural (R)Evolution Says:

    Non so se sia peggio un “giocattolo prodotto con i rifiuti” o una spiaggia ricolma di rifiuti ospedalieri […]

  4. irene Says:

    L’ignoranza è di coloro che parlano SENZA sapere e conoscere.. l’ignoranza è di coloro che ignorano e fanno di tutta l’erba un fascio. Andate a vedere con i vostri occhi i suoi 4 stabilimenti e quelli degli “onesti” ed “ecologici” concorrenti. Chiedete ai cento dipendenti che da 25 anni lavorano nella sua azienda i suoi materiali e chiedete se sono tossici!!! Chiedetevi quanto ha lavorato instancabilmente con sacrificio proprio, della sua famiglia e dei suoi collaboratori. Chiunque lo conosce o ha lavorato con lui sa quanti sacrifici e fatica ci sono voluti per fondare le sue aziende, operando in PRIMA PERSONA nei luoghi di raccolta dei rifiuti, guidando direttamente i prorpi mezzi e cernendo i materiali. Concludo dicendo che al mondo c’è tanta INVIDIA e l’invidia è una brutta bestia, la peggiore che porta a gesti inamissibili come questo e MOSTRI DA BIASIMARE sono gli STUPRATORI, gli OMICIDI, i PIRATI della STRADA e coloro che parlano guidati dall’IGNORANZA e dall’INVIDIA!!!

  5. SONIA Says:

    buongiorno. Ma lei si e’ informato bene su quello che ha scritto ? ha letto i giornali di questi giorni? Si e’ accorto che molte delle accuse stanno decadendo? sicuramente lei di materia ambientale non ne sa proprio niente ! e poi dovrebbe conosciere tutte le cento persone che lavorano all’interno della levio loris .. persone per bene .. inoltre deve ancora essere provato che il sig. levio ha delle colpe. ma come si permette di offendere anche il lavoro fatto dall’ente che rilascia le certificazioni? dove sono le prove che la ditta levio loris produce i giocattoli tossici.. non si vergogna a fare delle insinuazioni cosi’ pesanti e lesive di una persona stimata che fa il suo lavoro con dedizione e amore da piu’ di trent’anni. inoltre quanto riportato all’inizio dai giornali non corrisponde a verita’ in quanto la documentazione e’ secretata . saluti

  6. Enrico Marcolongo Says:

    X Irene= non devo essere io a dover chiedere ai dipendenti di Levio Loris. Semmai dovrebbero essere loro ad andare da chi sta svolgendo le indagini se hanno elementi che possano aiutare ad arrivare alla verità. Per quanto riguarda l’invidia: è vero, è una brutta bestia… ma se credi che sia invidia quello che mi ha spinto a scrivere questo post … sei davvero fuori strada.

    x Sonia= Mi sono informato bene e ho allegato le fonti da cui ho tratto le informazioni stesse. Non sono al corrente che molte delle accuse stanno decadendo. Le sarei grato se allegasse la fonte della sua affermazione per portarla a conoscenza di tutti. Per quanto riguarda i 100 dipendenti, provo per loro il massimo rispetto e non mi sembra di aver mai scritto nulla contro di loro. Le prove dei presunti commerci di rifiuti con la Cina sono nelle mani degli inquirenti. Si tratta di numerose intercettazione telefoniche che sembrano lasciare pochi dubbi (ma sono solo supposizioni ovviamente).

    x entrambe: Se avete informazioni utili per la polizia e soprattutto prove valide che possano dimostrare la sua innocenza rivolgetevi a loro più che a me. Quando (e se) verrà riconosciuto innocente ne darò pronta notizia non vi preoccupate! E se avete informazioni aggiornate, speditemi le fonti e le pubblicherò sul blog. Grazie.

  7. irene Says:

    FONTE: “Il mattino di Padova” del 27/07/09
    “Dissequestrati i container della Levio Loris”. GRANTORTO. Caso Levio Loris: i prelievi effettuati il 4 e 5 giugno scorsi nei container sequestrati il 7 aprile ial porto di Venezia hanno avuto un esito: “MATERIALE CONFORME ALLA NORMATIVA”, si legge nel verbale della polizia giudiziaria.
    “tutto il materiale è risultato conforme al Dm 5.2.98 per quanto riguarda i parametri chimici. il materiale è risultato classificabile entro una delle qualità di carta da macero; la presenza complessiva di impurezze (…) nei 30 container (22 della Levio Loris, 8 di altre 2 aziende) è risultata pari allo 0,7%. Concluzione? la merce sottoposta a sequestro deve considerarsi materia prima secondaria CONFORME alla NORMATIVA di RIFERIMENTO e corrispondente alla documentazione che l’accompagnava in vista alla documentazione che l’accompagnava in vista alla spedizione all’estero. non vi sono quindi ragione per mantenere il sequestro sul materiale, anche perchè sono venute meno le esigenze probatorie. (…). Per quel che riguarda la merce proveniente dalla LEVIO LORIS SRL, risulta conforme alla normativa in OGNI suo paramentro. Le impurezze riscontrate sono pari allo 0,6% (il limite di riferimento è l’1%)”

    X Enrico: Mi sembra ridicolo e anche poco professionale sparare a zero, pubblicando l’articolo “LEvio Loris e i rifiuti che diventavano gioccatoli”, per poi fregarsene delle evoluzioni del caso, se tanto era sicuro di ciò che scriveva, perchè poi non è andato a fondo sull’argomento??? conosce la sequenza “TESI, ANTITESI, SINTESI”???
    Per quanto riguarda l’invidia di certo non mi riferivo a lei, ma di tutti i concorrenti che hanno solamente contribuito ad alimentare tutto questo boom mediatico. Degli stessi concorrenti descrivono il giorno dell’arresto di Levio come il giorno più bello della loro vita. Frasi deleterie, soprattutto quando si gode del male altrui.

  8. Enrico Marcolongo Says:

    Grazie mille del tuo contributo Irene.
    E’ una notizia uscita tre giorni fa … come pretendi che sia così aggiornato?
    In internet non c’era traccia di questa notizia (ora sì, grazie a te). Tienici informata con gli sviluppi per favore. Tu hai facile accesso ai giornali locali quindi sicuramente potresti essere utile a far girare le novità sul caso, che sembra starti a cuore. Speriamo bene, dai! Speriamo che la sentenza definitiva si concluda con la formula “il fatto non sussiste” … ne sarei ben contento visto che ho due bimbi che spesso giocano con giocattoli made in China !
    Ah… riusciresti a fare una scansione dell’articolo? Ci sono quei puntini di sospensione che vorrei eliminare in favore di una informazione più completa possibile…
    Ciao e grazie ancora. Così si fà, ok le critiche ma soprattutto contenuti, link, fonti … in una parola: informazione!

  9. Michela Says:

    Da quanto letto su Mattino e Gazzettino (grandi falsità sulla ditta Levio Loris) nasce spontanea una domanda:esiste un’etica professionale per i giornalisti?
    come si permettono di scrivere tali malvagità trasformando un imprenditore, in un mostro?

  10. michela Says:

    perchè il mio articolo non viene stampato?

    avrei tante altre cose da dire anche sul biodiesel e gas!
    tutti posson scrivere e dire quello che vogliono, ma sia chiaro, comanda sempre e solo la politica e gli interessi economici di certi…
    mio padre ha progettato il motore a gas da più di 30 anni, e le nostre auto son sempre andate a gas(x questione ecologica)…
    bene, solo in questi ultimi 2anni si è sviluppata questa nuova mentalità di costruire auto a benzina e gas…prima, a presentar l’idea si veniva derisi…pazzesco ma vero
    anni fa dovevo star attenta a dire che avevo l’auto a gas xk il populino minuto credeva fosse x una questione economica!e non per 1questione ambientale(ke mondo con i paraocchi)
    ma arriverà il giorno che sfreccerò con 1 ferrari a gas!

  11. massimo Says:

    Provare che un qualche riciclatore poi va produrre giocattoli con una materiale che arriva da uno specifico fornitore e molto molto difficile, visto che quasi sempre poi i materiali vengono mescolati all’interno di silos prima di essere trasformati in granulo per poi trasformati in prodotto finale, i giornalisti sono bravo ad usare le parole e il popolino si beve tutto quello che legge sui giornali o sente per TV, lo sapete che migliaia di tonnellate di materiali che potrebbero essere recuperate in cina o altri paesi non vengono esportate per l’eccessiva burocrazia italiana in termini di rifiuti? vedi scarti di certiere ove c’è carta accoppiata con polietilene, e considerato per la legge rifiuto speciale anche se scarto di produzione (fanno i foglio per alimenti) perchè 2 materiali diversi accoppiati (carta e plastica) mentre i cinesi li ricilerebbero come materiale da imballaggio o divisi per formare nuova carta e nuova plastica, li la manodopera e l’energia costano meno. Lo sapete che con le bottiglie di PET si fanno le felpe in pile? però sempre rifiuti sono, allora ci mettiamo addosso rifiuti, che orrore, ma tutti però avranno almeno 1 volta bevuto acqua o 1 bibita in bottiglia.

    Levio a fatto altre cose che non andavano ma la stama a detto quello che faceva + sensazione……

  12. Michela Says:

    Tutti alla fiera di domenica compravano nelle bancarelle dei cinesi xk costava poco…ttt il popolo bue, e nn solo!ora se tanto han da giudicare xk compravano?nn sanno ke il materiale è nocivo?ognuno tira l’acqua al suo mulino!

  13. franco Says:

    Levio è tornato . Quello detto dai giornali sono grandi bufale.

    • Enrico Marcolongo Says:

      Scusami ma avresti un link da mandarci? qualche informazione supplementare? Il fatto che i camion di Levio Loris continuino a circolare questo non significa che abbiano chiuso le indagini … eventalmente anche se venisse riconosciuto colpevole dovrebbero lasciare aperta la ditta controllandone i clienti. Cosa c’entrano i dipendenti?

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