Archive for febbraio 2009

La mia nuova televisione “rivoluzionaria” (web-tv)!

28 febbraio 2009
La mia "Web TV"

La mia "Web TV"

Sono felicissimo ….
Sono felicissimo perchè FINALMENTE dopo molti anni che covavo questo progetto sono riuscito a portarlo a termine, ossia la “fusione” della televisione con il computer e internet.

MI SONO LIBERATO DELL’ ANTENNA !!!
MI SONO LIBERATO DI MEDIASET, DELLA RAI, DEI TROPPI PROGRAMMI SPAZZATURA, DEI TELEGIORNALI DI PARTITO (DESTRA O SINISTRA CHE SIA), IN POCHE PAROLE MI SONO LIBERATO DELLA CLASSICA VECCHIA TELEVISIONE MONO-DIREZIONALE.

Cominciavo veramente a sentirmi troppo stupido a sedermi davanti a quella dannata scatoletta luminosa, e passivamente assorbire vere e proprie cazzate ogni sera. Adesso l’informazione vado a cercarmela da solo direttamente alla fonte, esattamente dove anche i telegiornali vanno a prendere le notizie prima di elaborarle e condirle secondo il loro “credo”.
Questa per me rappresenta una parte della rivoluzione che è già in atto, forse la parte più importante !

Ansa, Youtube, vari blog di persone che tramite internet fanno informazione direttamente sul campo con filmati e articoli (i Napoletani raccontano delle immondizie, i Vicentini del Dal Molin ecc… ), su internet si trova tutto!
Ovviamente per i momenti di svago non può mancare un sito che permette di vedere il film che vuoi, quando vuoi, gratuitamente. Uno di questi è www.vedogratis.com. A chi piace ascoltare musica o radio non avrà che l’imbarazzo della scelta. Inoltre non mi risulta che si debba pagare il canone per un monitor (a tutti gli effetti è quello che è, dal momento che l’antenna è scollegata).

Basta una tv lcd con ingresso pc (RGB) e un computer connesso ad internet e alla sera quando vi siederete sul vostro divano vi garantisco che avrete una sensazione di libertà che vi porterà ad essere persone più informate di ciò che sta accadendo nella vostra città e nel mondo. Ora vi lascio, vado a “cliccarmi” un documentario, uno dei tanti che si trovano in internet … uhmmm…. vediamo come si chiamava? ne ho sentito parlare parecchio …. ah, già ! “Earthlings” … google cerca: earthlings documentario.
Eccolo!
PLAY … no … CLICK 😉

Detersivo per i piatti fatto in casa! Ecco la “ricetta segreta”

27 febbraio 2009

Dopo la (positiva) esperienza della biowashball che dimezza il consumo di detersivo per il bucato, da un paio di giorni sto provando con successo un detersivo per i piatti fatto in casa.
Gli ingredienti sono semplici ed economici:

3 Limoni
200 gr. di sale fino
400 ml di acqua
200 ml di aceto bianco.

Bisogna innanzitutto lavare i limoni, spremerli, togliere la parte bianca (tutta, è la parte più “difficile”), tagliare a pezzi la buccia. Successivamente frullate BENE il succo e le bucce con il sale fino, e ne ricaverete un tritato. In una pentola versate acqua e aceto, il composto di sale e limoni e fate bollire per circa 20 minuti. Il risultato va filtrato e conservatelo in un barattolo di vetro, (non di plastica) ed è quindi possibile utilizzarlo come un normale detersivo per piatti (sia a mano che in lavastoviglie): per una lavastoviglie, ad esempio, bastano due cucchiai del preparato per avere stoviglie pulite. Ovviamente per le croste tipo “arrosto bruciato” è meglio dargli prima una bella strofinata con la “paglietta” … Se doveste trovare dei piccoli pezzi di limone attaccati ai piatti a fine lavaggio, significa che il vostro tritatutto non trita proprio bene, a quel punto basta fare un giro di passino e tutto si risolve.

Qui il video. Grazie mille a Serena.


A chi interessa inoltre, qui sotto ho aggiunto un video con dei vecchi ma pur sempre validissimi metodi che usava la nostra bisnonna per pulire BENE in economia/ecologia senza tanti prodotti chimici di consumo.

Meno schiuma nei fiumi, più rispetto per la Natura (… e più soldi nel portafoglio, che di questi tempi non è male)! Mandatemi i vostri feedback se lo provate.

[Update:   Ho notato che è meglio tenerlo in frigo. Può durare una settimana. Se ne fate un litro dividetelo con parenti/amici]

Pillola Rossa: Noi e gli Alberi (certificato FSC)

15 febbraio 2009

Disboscamento:  tutti ne abbiamo sentito parlare o letto qualche articolo su carta o su internet … 

Di solito la mente reagisce con una sensazione di disprezzo/rabbia/disgusto che va via via scemando sia a causa della mancanza di un unico colpevole su cui indirizzare quantomeno qualche impropero,  sia a causa della mancanza di mezzi per poter fare REALMENTE qualcosa …

… questo fino a qualche tempo fa …

Ora i mezzi per fare qualcosa ci sono: uno di questi si chiama FSC (Forest Stewardship Council). Non è altro che un marchio (tipo ISO9001) che certifica però la provenienza etica del legno. Solo richiedendo il certificato FSC avremo la certezza di non acquistare legname proviente da foreste pluviali (e in giro ne continuano a sequestrare, anche navi stracolme). Il legname certificato FSC proviene da foreste a controllo ciclico ed è nostro diritto richiederlo quando andremo a comprare un armadio in un mobilificio. Più che un diritto, dovremmo sentirlo com eun dovere! Per adesso non è ancora molto diffuso, e vi capiterà che qualcuno si metterà addirittura a ridere (mi è successo davvero) pensando alla “esilarante” richiesta di tale certficato. Se fossimo tutti maggiormente informati e tutti lo richiedessimo  con decisione per qualunque cosa (parquèt, mobiletti, mensole, letti … ) sono convinto che le cose potrebbero cambiare più velocemente. 

COMPRARE SOLO LEGNO CERTIFICATO FSC, è una delle poche cose che possiamo fare, ed ora che lo sappiamo, non farlo sarebbe veramente da stolti masochisti !!!

Il video qui sotto probabilmente vi lascierà un po’ a bocca aperta. Io sono rimasto per un po’ senza parole, quasi nauseato. Non sapevo che i mezzi per distruggere le foreste avessero raggiunto tali livelli tecnologici…. povero pianeta… altri preziosi neuroni utilizzati per creare mezzi di “autodistruzione di massa” anzichè un futuro sostenibile.

Perchè parlo addirittura di AUTODISTRUZIONE ? Semplicemente perchè gli esempi storici da cui trarre insegnamento li abbiamo … ricordate i Moai dell’isola di Pasqua ?