Archive for novembre 2008

Perchè non funzionerà la legge “ammazzablogger” …

14 novembre 2008

blogger-in-the-wild

Già il fatto che la “levi-veltroni”, ossia l’ammazzablogger abbia qualche probabilità di passare … già questo sarebbe degno di studio psichiatrico o geriatrico …

In uno stato poi che si autodefinisce DEMOCRATICO quando è ormai chiara la natura dittatoriale di certe scelte politiche, le cose da fare sono ben poche…

Sia chiaro, io mi opporrò a questa legge bavaglio con ogni mezzo a mia disposizione e se dovesse passare, io, con la naturalezza con la quale sorge il sole al mattino,  semplicemente … la ignorerò.

Tratto dal blog di Beppe Grillo:

La legge ammazzablogger non va presa alla leggera. Neppure in Cina hanno osato tanto. Se passa, la Rete scompare. Ho letto molti commenti che consigliano di spostare all’estero i blog o di registrarsi con un indirizzo .com, .net o altro, non soggetto alle leggi italiane come il .it. Perché dovremmo farlo? Lo facciano loro, con i loro siti di m..da. Sono anni che noi siamo le lepri e loro i cani. Che giochiamo in difesa. Ogni giorno una nuova porcata. E’ ora di cambiare musica. Mi sento una lepre mannara, con i denti a sciabola. E’ una bella sensazione. All’inseguimento invece che in fuga. Centinaia di blogger stanno mostrando la faccia, il nome e cognome, il loro indirizzo http con l’iniziativa “FREE BLOGGER”. Sono loro il cambiamento. Non lo fermerete.

In sostanza:
– ogni blog è equiparato a un prodotto editoriale
– ogni blog che pubblica Adsense di Google o banner può risponderne all’Agenzia delle Entrate
– ogni blog deve iscriversi al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione)
– ogni blog è soggetto alle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa
– ogni blog che non si iscrive al ROC può essere denuciato per il reato di “stampa clandestina”: due anni di carcere e sanzioni economiche.
Se tutti i blogger del mondo si dessero la mano…

Siamo milioni, siamo giovani (chi più, chi meno), siamo ancora semi-liberi. Io non mi iscriverò MAI ad un ordine dei giornalisti, non pagherò la finanza per i banner che dovessi aggiungere,  non mi iscriverò al ROC.

Il MIO blog è come se fosse casa MIA e fintanto che non mi modificheranno sotto il naso l’Articolo 21,  continuerò a scrivere tutto quello che IO credo essere interessante senza dover dare spiegazioni a nessuno dei miei pensieri ….

Voglio riportare il testo dell’Articolo 21, giusto per rispolverare un po’ di DIRITTI DIMENTICATI:

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

Io a questa legge, per orgoglio personale e per senso di giustizia, la boicotterò. Ma guarda te! Mi hanno fatto diventare un “disobbediente” … speriamo non mi facciano diventare anche un “birbante” o un “maleducato” …

Forze dell’ordine, agenti, se decidete di venire a prenderci tutti, fate pure con comodo … e preparate molti, molti autobus (a Metano mi raccomando!) … oppure giratevi e arrestate quei plutocratici  (alcuni anche vecchi e mafiosi) che stanno in parlamento … ne guadagnereste anche voi, ma veramente !

Che la battaglia per difendere il mondo digitale dalle leggi (già fallite) del mondo reale  abbia inizio!

Il circo con gli animali è veramente divertente?

11 novembre 2008

orso-circo

Eccoci ad un post che covavo da tempo … io sono andato da piccolo al circo, mi ci portava mia madre, come quasi ogni bambino, e li mi divertivo e ridevo. Notavo che gli animali non facevano espressioni di particolare gioia, ma non ci facevo caso. Ora, da adulto, se potessi tornare indietro, in quei circhi non ci sarei mai entrato. Non credete a chi vi dice che gli animali non soffrono e per allenarli non usano la violenza, non credetegli. Informatevi bene prima di portare vostro figlio al circo o potreste sentirvi dire tra 20 anni: “Ma papà, perchè mi hai portato al circo, non lo sai che trattano male gli animali?” … ma speriamo che tra 20 anni di circhi in giro ci siano solo quelli con i clown e giocolieri. Dobbiamo portare rispetto alla Natura in ogni sua forma.  Alla fine dell’articolo troverete seri studi sui comportamenti degli animali costretti a vivere una vita d’inferno per far ridere “noi umani intelligenti” … L’informazione ancora una volta ci da la possibilità e la responsabilità di decidere delle nostre azioni, come cittadini, come consumatori, come Uomini. Se penso che i circhi vengono sovvenzionati dal denaro pubblico….  

Qui di seguito un articolo tratto da www.tradizioniviolente.it, ottimo sito informativo sul tema:

E’ naturale per un orso ballare o per delle foche giocare con un pallone? Oppure per un elefante mantenere il suo peso di diverse tonnellate sulle sole zampe posteriori? O per dei felini saltare attraverso un cerchio infuocato, considerato anche il terrore atavico degli animali per questo elemento? Obiettivamente, crediamo di NO! Invece, evidentemente, i circensi trovano che tutto ciò sia naturale e normale per gli animali.

Almeno, così affermano quando li si accusa di maltrattare gli animali. La loro esplicita ipocrisia nel negare gli evidenti maltrattamenti e prevaricazioni nei confronti degli animali che tengono prigionieri, non impedisce a chi è un minimo sensibile di vedere la cruda realtà, dietro una facciata di lustrini e divertimento. Per stravolgere completamente l’istinto di un animale, si deve necessariamente ricorrere alla violenza: per far alzare alternativamente le zampe ad un orso si ricorre a piastre e pungoli elettrici (nel passato a braci ardenti), per fa “sorridere” un pony lo si punge ripetutamente sul muso con uno spillone, in modo che durante lo spettacolo si ricordi il dolore ed esegua l’esercizio.

La stessa circense Liana Orfei sostiene che “la tigre è pericolosa perché, oltre a essere astuta, è vigliacca. La tigre ti attacca a tradimento. Mentre il leone in genere è leale (…). La iena non la domi mai perché non capisce. Puoi punirla cento volte e lei cento volte ti assale e continua ad assalirti perché non realizza che così facendo prende botte mentre, se sta buona, nessuno le fa niente.” E ancora, la signora Orfei afferma che le foche “possono essere ammaestrate solo per fame e non si possono picchiare perché lo loro pelle, essendo bagnata, è delicatissima. Ma con un po’ di pesce ottieni quello che vuoi”. Anche per insegnare alle tigri a salire sugli sgabelli, si usano la fame e le botte, continua la signora Orfei: “… poi ricomincia la storia con la carne finché la belva si rende conto che se va su riceve dieci-dodici pezzettini di carne, sa va giù la picchiano, e allora va su.”

Tutto questo dopo che l’animale è stato allontanato dal suo ambiente, nel caso dei cuccioli anche dalla madre, e posto in un luogo sconosciuto e ostile. A parte gli “spettacoli” e gli esercizi, gli animali rimangono per il resto del tempo in gabbie anguste, assolutamente non adatte a soddisfare le più elementari esigenze etologiche, a volte incatenati (come nel caso degli elefanti), soggetti al caldo e al freddo. Per molti animali non abituati al lungo inverno europeo, il freddo rappresenta un vero e proprio tormento. Anche i continui spostamenti creano gravi disagi, visto che avvengono in condizioni durissime ed estenuanti per gli animali.

Gli animali selvatici sono fatti per vivere liberi, hanno tutto il diritto di vivere la loro vita in libertà nella loro terra d’origine, non hanno commesso alcun crimine che giustifichi la loro prigionia a vita, il loro maltrattamento, e la loro umiliazione durante gli spettacoli.

Alcuni circhi hanno scelto di non utilizzare più gli animali: gli australiani “Flyng Fruit”, i canadesi “Cirque du soleil”, i francesi “Les Colporteurs”, gli americani “Minimus”, “Nuage”, “Hiccup” e molti altri, valorizzando al meglio la bravura dei giocolieri, trapezisti, clown, comici, mimi, contorsionisti. Questa è la direzione da seguire, l’unica civile.

Documenti di approfondimento:

Questo articolo, con approfondimenti lo trovate su www.tradizioniviolente.it

Le conseguenze sugli animali degli addestramenti:
www.tradizioniviolente.org/doc/tradizioniviolente-conseguenze.pdf

Quanto tempo passano gli animali in catene:
www.tradizioniviolente.org/doc/tradizioniviolente-tempoincatene.pdf

Ulteriori approfondimenti:
www.tradizioniviolente.org/circo1.html

La vera Rivoluzione, è ORA !

6 novembre 2008
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Arriveremo mai a capire, come cittadini, come esseri umani, che è il caso di unire le forze per costruire insieme uno stile di vita nuovo, rispettoso dell’ambiente, meno frenetico?
I 2500 scenziati da tutto il mondo, riunitisi per l’Intergovenmental Panel on Climate Change (IPCC) prevedono catastrofi ambientali, sociali, economiche se la temperatura media del pianeta sale di altri 3 °C. Cosa può interessare più di questo ad una persona che vive su questo pianeta? Cosa, se non la capacità del pianeta che ci sta ospitando qui, adesso, di garantire la nostra stessa sopravvivenza (o quella dei nostri figli) ? 

 La posta in gioco è troppo alta ! 

Io la vedo e la vivo così … da anni ormai …
Forse la mia infanzia passata nei boschi mi ha dotato di una iper-sensibilità nei confronti della Natura. E’ come se la sentissi parlare. Comunica a modo suo tramite le sensazioni che ti fa provare. Serve giusto un minimo di intelligenza empatica ed ecco che puoi sentire chiari, forti, i “lamenti” della Natura in città, lamenti nei pressi delle rotatorie, nelle zone industriali, nei pressi di edifici abbandonati, nei prati violentati dalla monocoltura di mais, negli allevamenti, quando vedi le pellicce, i fiumi pieni di pattumiere, i circhi, gli zoo. Mi auguro che questo viaggio nel consumismo e negli sprechi sia finto. E’ tempo di fermarsi e riflettere. Siamo talmente impegnati a correre e lavorare per il “progresso” che abbiamo perso di vista qual è il suo vero significato. Abbiamo le conoscenze sufficienti per concepire e creare realmente nuovi stili di vita, sempre se saremo abbastanza intelligenti da sopravvivere alla nostra adolescenza tecnologica.
Sono fiducioso perchè sempre un maggior numero di persone  comincia a sentire i “lamenti”. Centinaia di gruppi locali, aiutati dalla rete, dalla libera informazione si stanno raggruppando e organizzando per fare proposte per un mondo migliore. Stiamo passando dalle parole ai fatti. La vera Rivoluzione, a livello globale.
Sarà una rivoluzione energetica per il fatto che vi installerete l’impianto fotovoltaico sul tetto, oppure
sarà una rivoluzione interiore, che vi farà mettere in discussione antichi valori preconfezionati in favore di nuovi, o magari
sarà una rivoluzione nel modo di essere “consumatore”
sarà una rivoluzione dell’informazione, che vi farà aprire un blog per travasarci dentro tutto quello che reputate interessante
sarà una rivoluzione interiore che vi colpirà nel profondo delle vostre credenze, delle vostre abitudini…. qualunque forma essa assumerà :

Buona Rivoluzione a tutti !

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Un “rivoluzionario” al governo. Obama non deluderci !

5 novembre 2008

Congratulazioni Obama, il nuovo presidente degli Stati Uniti, il primo di colore.

Era ora! Una novità. Sembra davvero una persona diversa … ha visto da vicino la povertà, ha vissuto altre realtà durante l’infanzia, sembra coraggioso, è giovane, dovrebbe avere la mente più aperta della “geriatria” che ha governato finora. Obama, hai gli occhi del mondo su di te, non deluderci. CAMBIA ROTTA, ma davvero, in maniera drastica. Non avere mai paura, noi siamo con te. Vogliamo energia rinnovabile, maggior tutela dell’ambiente, vogliamo sbattere fuori le aziende, le lobby da decisioni che riguardano i cittadini. Speriamo bene, speriamo soprattutto che chi sta al potere in maniera occulta non lo faccia fuori come hanno fatto con Kennedy, altro vero, grande “rivoluzionario”.

I capponi di Renzo e Lucia

5 novembre 2008

La vicenda è nota: i due giovani promessi sposi per l’odioso interessamento di un signorotto di paese e per l’ignavia del povero don Abbondio vedono sconvolto il loro legittimo progetto di matrimonio. La scoperta di questo ingiusto complotto li raggiunge indifesi e li avvicina ancor di più alla madre di Lucia, Agnese, che, da buona popolana, pensa di poter risolvere la situazione consultando quella cima d’uomo che è il dottor Azzecca-garbugli (badate bene di non chiamarlo così!).
Renzo, da bravo giovine che la ferma e dolce decisione di Lucia ha distolto da propositi di vendetta, accetta di buon grado il suggerimento della futura suocera e riceve da lei i famosi quattro capponi perché non bisogna mai andare con le mani vuote da quei signori. Per consegnarglieli, Agnese riunì le loro otto gambe, come se facesse un mazzetto di fiori, le avvolse e le strinse con uno spago.
Con questo mazzetto di zampe di cappone sulla mano destra, tormentata anch’essa perché accompagna con i gesti il tumulto dei sentimenti del giovane, Renzo si avvia tra speranza e rabbia verso l’abitazione del dottor Azzecca-garbugli, naturalmente a piedi: Lascio pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe a capo all’in giù, nella mano di un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. (…) e dava loro di fiere scosse, e faceva sbalzare quelle teste spenzolate; le quali intanto s’ingegnavano a beccarsi l’una con l’altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura.

Credo sia successo questo a Piazza Navona. Lodevole il primo tentativo di manifestare insieme. Restano solo i manipolabili, quelli che vivono di slogan, quelli che sono cascati nel tranello alla “dividi et impera”. Le persone e le loro idee sono importanti, non gli schieramenti politici. Basta destra, basta sinistra. Manifestare insieme si può.

Ok, il primo tentativo non è andato proprio a buon fine, alcuni non hanno resistito all’istinto da “cappone” ed hanno cominciato a beccare loro coetanei ma comincio a credere finalmente che il ghiaccio sia stato rotto … Non sarebbe male se esponenti dei due antiquati schieramenti si trovassero per rifletterne insieme … tanto poi è andato su Obama, questo forse significa che i cambiamenti sono possibili, basta volerli.

Speriamo bene.