Quello che accadde all’isola di Pasqua … una lezione anche per noi?


Distruzione Foresta Amazzonica (sta avvenendo anche adesso)

Distruzione Foresta Amazzonica (sta avvenendo anche adesso)

Molti anni fa mi chiedevo cosa sarebbe potuto succedere ad un sistema economico come il nostro, che tende ad aumentare i suoi consumi esponenzialmente su un pianeta dalle risorse limitate.

La risposta l’ho trovata nell’isola di Pasqua. Una storia che a mio avviso dovrebbe essere inserita nei testi scolastici delle elementari. Appello al ministro dell’Istruzione: i bambini devono conoscerla, inseritela nei testi scolastici! Non è meno importante dell’inglese o dell’ora di religione.

Parzialmente tratto dall’archivio storico del Corriere: “Da non molto tempo sappiamo che ad alzare quelle teste di pietra (che sono immagini di antenati) lungo le coste dell’ isola fu un popolo polinesiano il quale, proseguendo verso est la grande migrazione che porto’ alla colonizzazione di tutte le terre del Pacifico . raggiunse l’ isola di Pasqua intorno al IV secolo avanti Cristo e li’ rimase letteralmente “imprigionato” a causa della distanza che separa questa minuscola isola (grande appena un terzo in piu’ di Pantelleria) da qualunque altra terra. Un luogo del tutto speciale dove gli uomini crearono una civilta’ che per troppo tempo (anche a causa di una quasi totale assenza di pubblicazioni serie sull’ argomento) e’ stata relegata nel mondo del fantastico. Si scopre, invece, una vicenda storica e culturale complessa che venne spezzata da un collasso ambientale innescato dagli stessi abitanti dell’ isola attraverso il disboscamento, le lotte per il possesso di risorse sempre piu’ scarse, le guerre tra i clan e il tracollo finale completato dal contatto con gli europei fino ad arrivare, dopo il taglio dell’ultimo albero, al cannibalismo” (quest’ultimo dettaglio però sarebbe meglio ometterlo dai testi scolastici menzionati prima). 

Ecco perche’ , piu’ che un mistero, il passato dell’ isola di Pasqua appare un monito per l’ uomo di oggi che dal 1975 ad oggi ha aumentato del 450% i suo consumi (fonte: Terna, Dati Storici). L’uomo di oggi che ancora insegue il mito del progresso, senza mai riuscire a definirlo chiaramente, che ha perso le sue radici, le sue usanze, il suo intimo legame con la Natura, le Stagioni, le Lune. Come diceva giustamente il professor Richard Albert:

Io non sono nato come Richard Albert, sono venuto al mondo come essere vivente, dopodichè ho imparato questo bagaglio di cose che sono, se sono buono o cattivo, come interpreto i colori, i suoni, la forma di comunicazione … tutto questo viene appreso lungo il cammino. Se dimentico di essere un essere vivente, un organismo intelligente che abita su un pianeta e dò importanza solo al resto, il senso stesso della mia stessa vita verrebbe sminuito.

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2 Risposte to “Quello che accadde all’isola di Pasqua … una lezione anche per noi?”

  1. vincenzo007 Says:

    succederà,succederà.

    non come l’isola di pasqua,però.Quella,era una piccola isola,e in un ambiente ristretto,gli effetti di una catastrofe si avvertono in modo più forte.

    succederà lo stesso,ma in maniera lentissima.

  2. Pillola Rossa: Noi e gli Alberi (certificato FSC) « Natural (R)Evolution Says:

    […] Perchè parlo addirittura di AUTODISTRUZIONE ? Semplicemente perchè gli esempi storici da cui trarre insegnamento li abbiamo … ricordate i Moai dell’isola di Pasqua ? […]

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