Archive for ottobre 2008

Heil Kossiga !

25 ottobre 2008

 

Leggete un po’ cosa afferma Cossiga, ex presidente e senatore a vita della repubblica democratica (?) italiana:

«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì»

Leggi qui l’intervista completa.

Cossiga, io non ti considero più un “onorevole”, meriti rispetto giusto per la tua età … ma forse nemmeno per quello, come hai fatto a ridurti così ? VERGOGNATI !!! Mi auguro, se avrò la fortuna di arrivare alla tua eta di non somigliarti, di non ragionare come te. L’unico tuo merito al momento è quello di averci regalato un ennesimo pezzetto di puzzle che insieme agli altri stanno componendo il quadro completo delle cose, di come è stata gestita finora la povera italia.

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Heil Berluskoni !

25 ottobre 2008

 

beh … che aggiungere ?

Il senso di proprietà applicato agli elementi della Natura è eticamente e ambientalmente insostenibile.

24 ottobre 2008

Tratto da un articolo di Debora Billi su Crisis:

Il Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l’acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali).

Ahiahi.E’ un decreto approvato il 5 agosto, è già la data preannuncia, come si dice a Roma, la sòla. Molti dubitano della veridicità della denuncia, così andiamo ad approfondire. E scopriamo che in data 26 agosto ci aveva già pensato Alex Zanotelli dal settimanale Carta a lanciare un grido di allarme in proposito:

Mi giunge, come un fulmine a ciel sereno, la notizia che il governo Berlusconi sancisce la privatizzazione dell’acqua. Infatti il 5 agosto il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro G. Tremonti che nel comma 1 afferma che

la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.

Tutto questo con l’appoggio dell’opposizione, in particolare del Pd, nella persona del suo corrispettivo ministro-ombra Lanzillotta. (Una decisione che mi indigna, ma non mi sorprende, vista la risposta dell’on. Veltroni alla lettera sull’acqua che gli avevo inviata durante le elezioni!)

Così, vado a guardarmi il decreto legge. E scopro con sollievo che all’art.23 si parla di contratti di apprendistato, e subito dopo c’è l’art.24. Andiamo, ragazzi! Che paranoia è mai questa! Il governo è innocente, almeno stavolta!

E invece no. Il decreto è del 25 giugno, quando er cittadino era ancora a casa a vigilare sui suoi rappresentanti. Viene trasformato in legge appunto il 5 agosto, e mentre tutti sono al mare tra l’art.23 e il 24 viene aggiunto l’infame 23 bis che titola “Servizi pubblici locali di rilevanza economica”.

Il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite

Ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati.

tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica in materia di rifiuti, trasporti, energia elettrica e gas, nonche’ in materia di acqua;

E così via. Leggetevelo. Si situa tra un articolo sui contratti di apprendistato e un altro che regolamenta l’uso della carta nei Ministeri.

Ora volevo raccontarvi di Cochabamba, ma devo correre a spulciarmi il decreto che norma la coltivazione dei fichi d’india. Chissà che dentro non ci sia una dichiarazione di guerra al Turkmenistan o una centrale nucleare in Val d’Orcia o l’amnistia per Totò Riina.

Quello che accadde all’isola di Pasqua … una lezione anche per noi?

14 ottobre 2008
Distruzione Foresta Amazzonica (sta avvenendo anche adesso)

Distruzione Foresta Amazzonica (sta avvenendo anche adesso)

Molti anni fa mi chiedevo cosa sarebbe potuto succedere ad un sistema economico come il nostro, che tende ad aumentare i suoi consumi esponenzialmente su un pianeta dalle risorse limitate.

La risposta l’ho trovata nell’isola di Pasqua. Una storia che a mio avviso dovrebbe essere inserita nei testi scolastici delle elementari. Appello al ministro dell’Istruzione: i bambini devono conoscerla, inseritela nei testi scolastici! Non è meno importante dell’inglese o dell’ora di religione.

Parzialmente tratto dall’archivio storico del Corriere: “Da non molto tempo sappiamo che ad alzare quelle teste di pietra (che sono immagini di antenati) lungo le coste dell’ isola fu un popolo polinesiano il quale, proseguendo verso est la grande migrazione che porto’ alla colonizzazione di tutte le terre del Pacifico . raggiunse l’ isola di Pasqua intorno al IV secolo avanti Cristo e li’ rimase letteralmente “imprigionato” a causa della distanza che separa questa minuscola isola (grande appena un terzo in piu’ di Pantelleria) da qualunque altra terra. Un luogo del tutto speciale dove gli uomini crearono una civilta’ che per troppo tempo (anche a causa di una quasi totale assenza di pubblicazioni serie sull’ argomento) e’ stata relegata nel mondo del fantastico. Si scopre, invece, una vicenda storica e culturale complessa che venne spezzata da un collasso ambientale innescato dagli stessi abitanti dell’ isola attraverso il disboscamento, le lotte per il possesso di risorse sempre piu’ scarse, le guerre tra i clan e il tracollo finale completato dal contatto con gli europei fino ad arrivare, dopo il taglio dell’ultimo albero, al cannibalismo” (quest’ultimo dettaglio però sarebbe meglio ometterlo dai testi scolastici menzionati prima). 

Ecco perche’ , piu’ che un mistero, il passato dell’ isola di Pasqua appare un monito per l’ uomo di oggi che dal 1975 ad oggi ha aumentato del 450% i suo consumi (fonte: Terna, Dati Storici). L’uomo di oggi che ancora insegue il mito del progresso, senza mai riuscire a definirlo chiaramente, che ha perso le sue radici, le sue usanze, il suo intimo legame con la Natura, le Stagioni, le Lune. Come diceva giustamente il professor Richard Albert:

Io non sono nato come Richard Albert, sono venuto al mondo come essere vivente, dopodichè ho imparato questo bagaglio di cose che sono, se sono buono o cattivo, come interpreto i colori, i suoni, la forma di comunicazione … tutto questo viene appreso lungo il cammino. Se dimentico di essere un essere vivente, un organismo intelligente che abita su un pianeta e dò importanza solo al resto, il senso stesso della mia stessa vita verrebbe sminuito.

Il nuovo “PIL” da seguire potrebbe chiamarsi “Impronta Ecologica”

11 ottobre 2008

Ormai è assodato che il PIL non ci aiuta a costruire un mondo migliore. Quale migliore occasione per introdurre un nuovo sistema di riferimento? Il concetto di “Impronta Ecologica” a mio avviso potrebbe essere un valido sostituto dell’autodistruttivo vecchio PIL, sarebbe quasi il contrario, l’indice infatti dovrebbe decrescere per essere considerato positivamente.

Grande risultato a Vicenza… hanno vinto i cittadini !

7 ottobre 2008

E come poteva essere altrimenti?

Consiglio di statoooo: TIE’ !

Ben ti stà. Ventiquattromila (24.000) vicentini hanno rifiutato il vostro ordine alla “questo referendum non s’ha da fare”. La prossima volta prima di annullare la possibilità dei cittadini di esprimere la loro opinione, forse è il caso pensarci un po’ su … sai com’è … tanti anni fa a scuola ci hanno insegnato che l’Italia è uno stato DEMOCRATICO. Il cittadino va ascoltato ed esprimere la sua opinione è un suo sacro inalienabile diritto, quindi: o pensate a cambiare nome in “repubblica dittatoriale Italiana” o è meglio che vi facciate da parte perchè in QUESTO stato noi cittadini ci stiamo svegliando e organizzando per vivere facendo a meno di tutti voi, cari, inutili politici. Avete sempre visto solo fino al vostro naso. Grazie per le difficoltà che ci avete creato finora con la vostra burocrazia, i vostri interessi personali, le vostre menzogne che sono sfociate nella crisi economica più grande della storia, di cui tutti voi siete complici (in alcuni casi anche coscientemente).

Grande Vicenza ! In questi giorni sono orgoglioso di essere vicentino e di essere stato al referendum “pirata”.  Vedi articolo di RaiNews24

Vicenza, Italia: prove finali di DITTATURA.

3 ottobre 2008

Il referendum del 5 ottobre a vicenza riguardante la nuova base americana Dal Molin è stato annullato dal consiglio di stato. Una possibilità per i cittadini vicentini di esprimere la loro libera opinione riguardande la loro città, è stata gettata nel cesso.

Io sono Vicentino e vi giuro che in questo momento sto provando una sensazione che non è più rabbia, è disgusto ! Entrambi gli schieramenti (quelli a favore o meno della base americana Dal Molin) a questo punto dovrebbero unirsi ed esprimere tutto il loro dissenso nella scelta del consiglio di stato. Se DEMOCRAZIA significa ancora quello che tutti credono [deriva dal greco δήμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo]  allora credo che oggi si possa dichiararne definitivamente la morte. La Democrazia non esite più.

Per fortuna Vicenza ha finalmente un sindaco nuovo, coraggioso, determinato a difendere i diritti dei cittadini. A Vicenza si voterà comunque, nonostante il divieto. Voteremo. Non dentro alle scuole, fuori con dei gazebo, ma VOTEREMO ! Il blog di Beppe Grillo lancia un referendum on-line, dite la vostra, sembra essere diventato un privilegio in questa triste italia.

Io i politici proprio non riesco a mandarli giù, da molto tempo, è più forte di me, ma questo sidaco Variati, credetemi, a volte mi lascia a bocca aperta. Date un occhiata al video qui sotto. C’era bisogno di una persona così. Ovviamente quelli del suo partito lo stanno lasciando solo a portare avanti la sua battaglia (appoggiato dalla città) contro la prepotenza del governo, contro la DITTATURA DEL GOVERNO. E’ ovvio: un politico che si avvicina ai suoi cittadini, automaticamente si allontana da Roma e dai loro “giri”.