Dal “Dal Molin 2.0” al “Dal Molin 3.0” PROPOSTA DI UPGRADE DALLA RETE!


L’ organizzatore del meetup di Vicenza, propositore dell’ottimo progetto DAL MOLIN 2.0  poco dopo aver presentato alle varie associazioni e giornalisti il suo progetto, ha scritto sul suo blog un post molto bello. Mi è piaciuta soprattutto la frase:

Se l’idea iniziale fosse di un altro ma io la trovassi bella davvero, la farei mia, la svilupperei molto più di quanto abbia fatto l’autore finchè verrebbe da pensare che si sia giunti ad un risultato che è più mio che suo. Questa è la filosofia che imparo ogni giorno da internet.

 

Sull’onda di questa filosofia di internet, che ha come colonna portante la condivisione delle informazioni e delle idee, vorrei dare il mio contributo a questo grande progetto affichè diventi reale prova che la pace e un mondo più etico e sostenibile si possono letteralmente costruire giorno dopo giorno. Sono progettista e tecnico di impianti fotovoltaici e come operatore del settore sottopongo alle vostre valutazioni una proposta di modifica al progetto originale. Ve la voglio illustrare così come mi viene: con il cuore in mano più che con i manuali.

 

UPGRADE “DAL MOLIN 2.0” –> “DAL MOLIN 3.0” ?

QUESTO è il progetto originale. Ben fatto, interessante e innovativo. Un ottimo esempio che tutte le città italiane dovrebbero imitare … se bastassero i fondi del contributo … e basterebbero, se solo non li cedessero anche agli inceneritori… quelli che i politici e i disinformati chiamato “termovalorizzatori” i quali cannibalizzano non poco gli incentivi statali assegnati alle fonti RINNOVABILI

Io ho passato buona parte della mia infanzia in una casa in mezzo ai boschi. Tornato in città, già da piccolo mi chiedevo che fine avessero fatto gli alberi a Vicenza … ora, a distanza di 30 anni devo ancora trovare una risposta. Da qui parte la mia riflessione per una nuova versione del progetto. In questo particolare momento storico, infatti, in cui tutti ormai siamo stanchi della politica, di come è stato gestito il territorio e l’ambiente,l’idea di un “parcheggio” stride non poco con il “futuro sostenibile” che vorremmo costruire.

Tenendo come punto saldo l’obiettivo intrinseco del fotovoltaico (come di tutte le fonti rinnovabili) ossia quello di ridurre il più possibile le emissioni di CO2 dovute all’uso di energia “sporca”, sarebbe possibile evitare di fare un unico mega-impianto da 75MW (o 75 impianti da 1MW che è la stessa cosa) preferendo un installazione “diffusa” su tutto il territorio vicentino.

Se suddividessimo quei 75MW in piccoli impianti da 2KW, potremmo posizionare i pannelli fotovoltaici sui tetti di 37500 famiglie vicentine. Questi tetti sono superficie utile già presente ed inutilizzata, molto spesso ottimamente esposti a sud e con buona inclinazione. Si otterrebbe in questo modo una vera e propria Energy (R)evolution in città. Il resto del progetto resterebbe invariato, cambierebbe solo la localizzazione dei pannelli ma si aggiungerebbero molti importanti benefici nel scegliere questa via.

  1. Riduzione dei costi inerenti la struttura metallica di supporto dei moduli.  Come già accennato i tetti sono già costruiti e la materia prima utilizzata per costruire le staffe e le barre (di alluminio o ferro zincato) per fissare l’impianto sul tetto sarà sicuramente inferiore. Come inferiore sarebbe di conseguenza il costo effettivo di tutti i 75MW (con rapidi calcoli risulta circa il 50% in meno di materia prima utilizzata per ottenere lo stesso risultato).
  2. Riduzione dei costi inerenti la costruzione di nuove linee di distribuzione in media o alta tensione.  L’uso di piccoli impianti su tetto distribuiti su tutto il territorio di fatto utilizzerebbe le linee elettriche esistenti. Ci sarebbe quindi un ulteriore risparmio rispetto il progetto originale perché non sarebbero più necessarie le centrali di distribuzione che altrimenti andrebbero per forza costruite.
  3. Beneficio visibile a tutti i cittadini.  Installare un piccolo impianto in casa darebbe subito dei vantaggi economici dovuti al risparmio dell’energia utilizzata durante il giorno. Inoltre i cittadini vedrebbero la “magia” della conversione dell’energia fotovoltaica, toccandola con mano, facendola vedere agli altri, rompendo quell’alone di “settore fantascientifico di dubbia funzionalità” che ancora circonda il settore delle rinnovabili.
  4. Aumento dei fondi liquidi disponibili. Il privato cittadino che accetta di mettere l’impianto sul suo tetto potrebbe pagare subito il 20% dell’impianto (per 2kw consideriamo dai 2000€ ai 2400€), aumentando così la disponibilità liquida. (n.d.E= questo merita uno studio più approfondito, intanto l’ho buttata lì)
  5. Utilizzo del parcheggio in viale Cricoli.  Il parcheggio che si vorrebbe fare nell’area del Dal Molin è già presente e gran poco utilizzato. Si tratta di quello in viale Cricoli, quasi sempre vuoto. A questo punto con una piccola “flotta” di pulmini, OVVIAMENTE elettrici si potrebbe fare un servizio molto efficiente di trasporto da/per il centro (con passaggi ogni 15 minuti).
  6. Cosa più importante: UN PARCO AL  DAL MOLIN.  Nei 1.200.000 metri quadri di terreno in cui era prevista l’installazione del mega-impianto, si potrebbero piantare alberi. Ci starebbero circa 240.000 alberi. Se consideriamo che un albero assorbe 20 kg di CO2 all’anno, avremmo un beneficio ambientale di 4.800 kg di CO2 in meno all’anno (che andrebbero a sommarsi ai benefici derivati dal fotovoltaico).    Natura ed energia lavorerebbero finalmente all’unisono per tentare di sistemare tutti i nostri errori passati. L’aeroporto civile non verrebbe toccato (sempre che resti civile ;-). Nel parco potrebbero nascere numerose attività di carattere sociale, con più partecipazione della cittadinanza, che avrebbero un vero polmone verde da godersi con la famiglia, dove i bambini potrebbero giocare senza essere circondati da strade trafficate. Non trascurabile è anche il beneficio dal punto di vista climatico. Una città piena d’asfalto è senz’altro più calda di una città con un grande bosco a fianco. Stimo che se quella superficie venisse coperta da alberi, l’ombreggiamento che ne conseguerebbe farebbe abbassare la temperatura della zona circostante di almeno 1° (2° nella migliore delle ipotesi) dando la possibilità a chi vive nel raggio di 1 km di utilizzare meno il condizionatore in estate, risparmiando ulteriore energia. All’interno del parco ci potrebbero stare anche vari distributori del latte ed un “orto cittadino”, in cui tutti potrebbero dare il loro contributo per fare e comprare la verdura direttamente dal produttore, senza trasporti e senza inutili aumenti di prezzo.

Questo sarebbe un ottimo esempio anche per altre città, per altri meetup, per far loro capire che non è indispensabile avere il pericolo di una base americana per proporre progetti alternativi e validi. Basta la volontà e un pizzico di coraggio e si possono ottenere tutti i risultati che vogliamo: energia rinnovabile e città più verdi e a misura d’uomo. Vi ringrazio davvero di cuore per il progetto che avete stilato, e spero che siate aperti e disponibili di discutere di questa “leggera modifica” che porterebbe ancora maggiori benefici. Sarebbe anche in linea con l’idea di Jeremy Rifkin di creare una sorta di “web” energetica in cui tutti creano un po’ di energia e la distribuiscono tramite le linee elettriche al vicino o a chi ne ha maggiormente bisogno in quel momento. L’uso di idrolizzatori per la produzione di idrogeno potrano essere installati successivamente, quando la tecnologia sarà matura, di energia per alimentarli ne avremo in abbondanza.

 

La mia email: enricom75@gmail.com

 

Annunci

Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

2 Risposte to “Dal “Dal Molin 2.0” al “Dal Molin 3.0” PROPOSTA DI UPGRADE DALLA RETE!”

  1. Marco Says:

    Non sono in grado di valutare la tua idea dal punto di vista tecnico. Voglio sottolinerti un aspetto diverso della proposta Dal Molin 2, quello politico e sociale. Al di la della valenza tecnica Dal Molin 2 ha come obiettivo dimostrare come i cittadini sono in grado e vogliono essere attori nella gestione del territorio, e non passivi spettatori di decisioni altrui. Nella tua proposta dimostri competenza, in questa fase, cioè fino al referndum, potresti essere molto utile nel divulgare l’idea, il mett up stà organizzando dei banchetti per parlarne con la gente. Ti invito quindi a partecipare agli incontri del mercoledì, e a diventare un elemento operativo di questo progetto. In questa fase prevale più l’aspetto di partecipazione che non l’aspetto tecnico, questo potrà essere affrontato con più calma dopo.

  2. enricom75 Says:

    Ciao Marco, in parte sono daccordo con te, nel senso che capisco cosa stai dicendo (e il delicato equilibrio pre-referendum) ma come fai a scrivere:
    “i cittadini sono in grado e vogliono essere attori nella gestione del territorio, e non passivi spettatori di decisioni altrui” e poi date in pasto un progetto che deve essere accettato e non discusso dalla cittadinanza (per quanto buono e lungimirante è possibile migliorarlo grazie al contributo di tutti, anche questa è “partecipazione attiva“).
    Per come la vedo io, fare dei dibattiti, confrontarsi con la gente, valutare le sue idee, le sue proposte di modifica al progetto originale (la mia sarà una proposta su mille) poteva far crescere l’interesse dei cittadini a questa cosa, avrebbe animato discussioni. Tutti avrebbero PENSATO ad una valida alternativa e il pensiero della base militare sarebbe stato allontanato, sempre più.
    Capisco che fino al referendum sia meglio (forse) muoversi così, ma spero che dopo valutiate molto attentamente la mia proposta, come altre che inevitabilmente arriveranno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: